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La sfida degli acquisti per un’amministrazione più efficiente ed efficace: il ruolo delle amministrazioni provinciali [ B.15 ]

(in collaborazione con Promo PA)

La grave carenza di risorse, costringe le Pubbliche amministrazioni a risparmiare sugli acquisti.Deriva anche da qui la diffusione dell'e-procurement, quell'insieme di strumenti e prassi per effettuare acquisti in modalità elettronica, che la normativa ammette ed incentiva. In questo contesto le Province svolgono un ruolo fondamentale agendo da collante fra la necessità di controllare la spesa pubblica e la necessità di andare incontro alle esigenze del territorio, cosa che i Comuni da soli non sono in grado di fare. L’argomento viene ampiamente trattato dalla ricerca “La sfida degli acquisti per un’amministrazione più efficiente ed efficace: il ruolo delle amministrazioni provinciali”, realizzata da Promo PA Fondazione in collaborazione con UPI e con il supporto di i-Faber, uno dei principali player nazionali sull’e-procurement.

Dalla ricerca risulta che le Province italiane cominciano ad avere un ruolo significativo sul fronte dell’innovazione tecnologica applicata ai processi di acquisto. Con una spesa complessiva in tecnologie ICT pari a circa  1,5 miliardi di euro, le amministrazioni provinciali; infatti, oltre la metà degli uffici provinciali utilizza procedure telematiche nell’acquisizione di beni e servizi. Il dato è leggermente più basso per quanto riguarda gli altri Enti, come le Asl, i Ministeri (obbligati a rivolgersi alla Consip per i loro acquisti) e le Università, ma comunque è evidente l’avvio di un percorso di innovazione che comincia a diffondersi sul territorio nazionale. Le convenzioni sono ampiamente utilizzate dalle Province, in crescita i mercati elettronici, le gare e le aste on line.

Programma dei lavori

Introduce e Coordina

Velani
Le attività di Promo PA Fondazione sul tema del public procurement

Francesca Velani introduce il convegno e presenta le principali attività condotte da Promo PA Fondazione sul tema degli acquisti nella Pubblica Amministrazione, un tema ritenuto fondamentale per l’innovazione e lo sviluppo della PA stessa. Viene citato, prima di tutto, il Rapporto “Come acquista la Pubblica Amministrazione”, realizzato lo scorso anno da Promo PA con partner i-Faber. Si tratta del Primo Rapporto Nazionale sul public procurement: uno strumento necessario per tutti i responsabili d’acquisto delle PA che vogliono aumentare l’efficienza e l’efficacia dell’azione amministrativa. Nel 2011 verrà realizzata la secondaedizione del Rapporto. Ma il tema degli acquisti nellaPA è seguito da Promo PA anche attraverso altri progetti, quali la “Ricerca sulla qualità dei bandi”: un manuale, in corso di redazione, che vuole fornire alla PA delle linee guida, dei modelli di bandi per intercettare sul mercato la qualità e l’innovazione delle imprese. Lo sviluppo del Paese, conclude Velani, è infatti fortemente alla committenza pubblica, al rapportarsi della PA col mercato.

Francesca Velani Vice Presidente - Promo PA Fondazione Vedi atti

Atti di questo intervento

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Intervengono

Giachi
Le Province come attore centrale dell’innovazione degli acquisti: i temi chiave

La relazione presenta alcuni risultati di sintesi della ricerca “La sfida degli acquisti per un’amministrazione più efficiente ed efficace: il ruolo delle amministrazioni provinciali” condotta da Promo PA Fondazione con i-Faber. Questi gli obiettivi della ricerca: capire qual è il ruolo delle amministrazioni provinciali nel quadro normativo che si è creato col Codice dei Contratti e col recente Regolamento attuativo; esaminare le principali criticità e opportunità nella filiera del  public procurement; individuare alcune linee guida in grado di delineare un ruolo chiave delle province per l’innovazione degli acquisti pubblici. Le Province, infatti, potrebbero svolgere un ruolo fondamentale, almeno sotto quattro punti di vista: il supporto ai Comuni nella programmazione degli acquisti; la trasmissione di competenze alle stazioni appaltanti, attraverso un lavoro di formazione, affiancamento, assistenza e consulenza; la diffusione dell’e-procurement, anche attraverso un’azione di sensibilizzazione con imprese e associazioni del territorio; la promozione degli acquisti verdi e dell’efficienza energetica. Questi, dunque, i temi al centro della ricerca: la sfida per una programmazione degli acquisti più efficiente ed efficace; le procedure di gara e la trasparenza negli appalti; l’e-procurement nella PA; i sistemi reputazionali e la selezione dei fornitori; la qualificazione delle stazioni appaltanti.

Annalisa Giachi Responsabile Ricerche - Promo PA Fondazione Vedi atti
Gottardi
Il protocollo di Intesa tra UPI e Consip per la razionalizzazione degli acquisti di beni e servizi di comuni e lo sviluppo del Green Public Procurement

Nell’ottobre 2010 è stato siglato un protocollo tra Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), Unione delle Province d’Italia (UPI) e Consip con l’obiettivo di promuovere, presso le province italiane, iniziative in tema di razionalizzazione dei processi di acquisto. Un protocollo che, come sottolinea Luisa Gottardi, segna il proseguimento di un rapporto decennale tra UPI e Consip, cominciato nel 2001 con la sigla del primo protocollo. Luisa Gottardi mette in evidenza alcuni aspetti che, in questi 10 anni, hanno fortemente influenzato il ruolo delle province: i forti tagli economici uniti alle strette regole poste dal patto di stabilità; la riduzione del numero e dei costi del personale; in definitiva una generalizzata riduzione delle entrate e della capacità di spesa. Un momento importante è stato segnato anche dal Codice dei contratti, che ha allargato il proprio ambito di intervento anche ai servizi, ha individuato un ruolo importante delle province e ha colto l’importanza del concetto di sostenibilità. Infine, gli acquisti verdi sono ormai entrati nel gergo comune degli enti locali e soprattutto delle province, che hanno importanti funzioni trasversali rispetto alle politiche di sostenibilità. Ora il protocollo UPI-Consip del 2010 è prettamente orientato proprio alle attività relative agli acquisti verdi, con particolare riferimento agli interventi di efficientamento energetico.

Luisa Gottardi Ufficio Studi - UPI Vedi atti

Atti di questo intervento

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Capparelli
Il ruolo di Consip per lo sviluppo sostenibile e l’efficienza energetica

Lo sviluppo sostenibile ha assunto un ruolo centrale all’interno delle attività di Consip, che ha coniugato questo obiettivo con la propria mission, ovvero la razionalizzazione della spesa per l’acquisto di beni e servizi. Lidia Capparelli illustra questo percorso, cominciato circa 5 anni fa, e riporta alcuni esempi per definire l’impegno di Consip in materia di sostenibilità. Il riferimento normativo è il “Codice dei contratti pubblici” del 2006, in cui si dice che il principio di economicità può essere subordinato, entro certi limiti, a criteri di promozione dello sviluppo sostenibile. Il riferimento strumentale è la piattaforma di e-procurement gestita da Consip, piattaforma per la semplificazione degli acquisti che mette in relazione fornitori e PA in un processo completamente dematerializzato. In questo senso, l’innovazione di processo (innovare nel modo di acquistare) favorisce lo sviluppo sostenibile e, allo tempo, garantisce un grosso risparmio. Con la dematerializzazione dei flussi, infatti, vengono eliminati tutti i costi legati al ciclo della carta (spedizione, archiviazione, conservazione). Nella relazione vengono ricordati inoltre: alcuni “bandi verdi” attivi nel Mercato Elettronico della PA (raccolta differenziata, mobilità sostenibile e fonti rinnovabili); gli obiettivi ambientali in ambito Information Technology; la formula dei contratti a prestazione per favorire l’efficienza energetica sia all’interno degli edifici della PA che nella gestione dell’illuminazione pubblica; il “Premio Green Public Procurement e Progetti sostenibili” promosso da Consip.

Lidia Capparelli Responsabile Area Acquisti Verdi, - Consip Vedi atti
Perego
L’esperienza di i-Faber nel mercato PA e il progetto weBook

La ricerca “La sfida degli acquisti per un’amministrazione più efficiente ed efficace: il ruolo delle amministrazioni provinciali”, presentata a FORUM PA e condotta da Promo PA Fondazione e i-Faber, si inquadra nel più ampio progetto weBook, che è a sua volta un’evoluzione del Procurement Executive Circle (PEC). Sergio Perego illustra i due progetti, rivolti a tutti coloro che, a vario titolo, si occupano di procurement sia nel pubblico che nel privato. Il PEC è un progetto italiano che nasce con l’obiettivo di fare cultura nel mondo del procurement. In otto anni si sono tenuti 22 eventi (l’ultimo a Monte Carlo nell’aprile 2011) a cui hanno partecipato i responsabili acquisti del settore pubblico e privato per scambiarsi idee, condividere esperienze e riflettere sugli scenari evolutivi e le linee strategiche per l’anno seguente. Il limite del progetto è che il valore accumulato in questi eventi non veniva poi condiviso in maniera più ampia. È nata quindi l’idea di weBook (webook.i-faber.com), per lo sviluppo collettivo della cultura del procurement attraverso la messa in rete di una pluralità di conoscenze. L’adesione è gratuita. Sul sito vengono pubblicati contenuti che andranno a formare una pubblicazione sul tema del procurement. Questi possono essere commentati; gli interventi vengono valutati dai moderatori, condivisi con la community e alcuni saranno poi inseriti nella pubblicazione finale. Il valore per i partecipanti è dato sia dalla possibilità di accedere ai contenuti e partecipare alla discussione, sia dalla creazione di nuove relazioni tra persone interessate agli stessi temi.

Sergio Perego Responsabile Marketing e Comunicazione - i-Faber Vedi atti

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Pietrangelo
I servizi di i-Faber per la PA

Pietrangelo descrive le attività di i-Faber per la Pubblica Amministrazione. i-Faber è leader nei servizi e soluzioni per gli approvvigionamenti nel settore pubblico, con oltre 70 enti che utilizzano la sua piattaforma tecnologica (tra Regioni, Comuni, Province, Università, Aziende Ospedaliere e altri enti pubblici oltre a Consip), oltre 4.500 gare telematiche  svolte e più di 3.500 utenti, tra fornitori e amministrazioni. In particolare, Pietrangelo illustra nel dettaglio tutte le caratteristiche della piattaforma per l’e-procurement nel settore pubblico, uno strumento che consente maggiore trasparenza, ottimizzazione nella gestione del processo negoziale, ottimizzazione e riduzione costi e riduzione del contenzioso. Si tratta di una piattaforma che è stata sviluppata specificamente per il settore italiano PA & Utilities, non è quindi l’adattamento di una piattaforma per privati, ma è totalmente conforme al Codice degli Appalti (D.Lgs. 163/2006). Una piattaforma, tra l’altro, semplice da utilizzare, in grado di gestire tutto il processo di acquisto, dalla pubblicazione del bando di gara alla spedizione dell'ordine di fornitura per gli appalti di beni e servizi, nonché aperta e flessibile per futuri sviluppi.

Marcello Pietrangelo Responsabile PA - e utilities i-Faber Vedi atti

Il ruolo delle Amministrazioni Provinciali nell'efficientazione e nella trasparenza dei processi di Procurement

Bernardini
La sfida degli acquisti per un’amministrazione più efficiente ed efficace: l'esperienza della Provincia di Pescara

L'intervento di Fabrizio Bernardini è inserito all'interno di una Tavola Rotonda che riportiamo integralmente per consentire una comprensione globale e non frammentaria della riflessione affrontata.

La coordinatrice, Annalisa Giachi, introduce la tavola rotonda chiedendo ai partecipanti di riportare l’esperienza concreta della loro amministrazione sul tema del procurement e chiedendo quanto gli interventi in questo settore abbiano costituito una leva di innovazione in senso più ampio. Bernardini si sofferma, quindi, sull’esperienza della Provincia di Pescara, partendo dal tentativo (avviato nel 2009 e non andato in porto) di realizzare una stazione unica appaltante. Bernardini da un lato sottolinea il ruolo della provincia di intermediazione tra comuni e regione e di sostegno alle amministrazioni locali del territorio (e quello degli acquisti è uno dei campi in cui l’intervento della provincia appare più “naturale”); dall’altro mette in evidenza le resistenze culturali a questo tipo di impostazione, per cui ogni ente locale è geloso delle proprie competenze. E lancia una provocazione: bisogna superare la visione della concorrenza degli appalti e, quindi, dell’asta elettronica come sistema che risolve tutti i mali. Siamo sicuri che per le amministrazioni locali il concetto di efficienza negli acquisti non sia superato da altre logiche considerate più fruttuose? Siamo sicuri che queste vogliano conferire a soggetti terzi (che sia Consip o che siano le Province) la gestione di determinati acquisti?

Fabrizio Bernardini Segretario Generale e Direttore - Provincia di Pescara Vedi atti

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Bonfreschi
La sfida degli acquisti per un’amministrazione più efficiente ed efficace: l'esperienza della Provincia di Modena

L'intervento di Paola Bonfreschi è inserito all'interno di una Tavola Rotonda che riportiamo integralmente per consentire una comprensione globale e non frammentaria della riflessione affrontata.

Dopo un intervento di Fabrizio Bernardini, Segretario Generale e Direttore della Provincia di Pescara, Paola Bonfreschi si sofferma sulle scelte effettuate dalla Provincia di Modena dove si è scelto di sostituire l’Ufficio acquisti, che era diventato mero esecutore delle richieste che arrivavano dai vari servizi, con una unità operativa chiamata Programmazione e controllo delle spese generali. Si è voluto così porre rimedio a una situazione in cui si era ormai perso il controllo della spesa. La nuova unità è composta da professionalità che arrivano dal controllo di gestione e che, quindi, sono in grado di capire come si utilizzano le risorse, quali sono i fabbisogni reali, quale è lo strumento più opportuno per andare ad approvvigionarsi sul mercato. Quando si riesce a fare davvero programmazione, sottolinea Bonfreschi, si riesce infatti a scegliere lo strumento più opportuno e non sempre questo corrisponde all’e-procurement. La Provincia di Modena, ad esempio, ha usato spesso la procedura aperta, ottenendo benefici in termini di costo e riuscendo a rispettare le prescrizioni della politica di acquisti verdi che si è data da tempo.

Paola Bonfreschi Responsabile U.O. Programmazione e Controllo Spese Generali - Provincia di Modena Vedi atti

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Conclude

Scognamiglio
Gaetano Scognamiglio Presidente - Promo P.A. Fondazione
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