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Programma Congressuale

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Strategie per la mobilità elettrica: opportunità e ruolo della pubblica amministrazione [ SE.07 ]

 

L’appuntamento congressuale, che si svolge i massimi livelli politici e scientifici, ha l’obiettivo di confrontarsi sul decisivo ruolo che la pubblica amministrazione, principale acquirente del Paese, può avere come driver di innovazione, soprattutto nel campo del green public procurement. Oltre tutto comprare verde è per la PA un comportamento virtuoso che produce risparmi considerevoli nel tempo, oltre a rendere visibile l’impegno per uno sviluppo sostenibile. In questo contesto la scelta della mobilità a basso impatto di emissioni o, come in questo caso, ad impatto zero, è una scelta strategica per le nostre città.

Programma dei lavori

Modera

Cianciullo
La scommesssa dell'auto elettrica ed il ruolo della PA.

Da molte parti il prossimo anno viene considerato come il primo anno dell'era della mobilità elettrica. Ma è questa una vera innovazione? Secondo Antonio Cianciullo, ad essere veramente pignoli, non lo è, visto che il secolo scorso era cominciato nello stesso modo, con l'auto elettrica ritenuta la scommessa vincente. Poi, invece, considerati i problemi di ricarica e l'avvento dell'oro nero, per un secolo la mobilità si è spostata su quella fonte
Oggi, a causa degli ampi problemi legati all'uso dei combustibili fossili, tra cui il cambiamento climatico, si riparte dalla prima intuizione. Tanto più che ora, dopo i falsi annunci degli ultimi dieci anni, sembra si stia prendendo sul serio la scommessa dell'auto elettrica, visto che le case automobilistiche stanno investendo soldi veri e presentando progetti veri. Il tema del convegno è cosa può fare la Pubblica Amministrazione in termini di costruzione dell'infrastruttura, prima dell'avvio di un serio piano industriale a tal proposito. Ma anche che cosa possono fare le case automobilistiche per trovare un accordo sugli standard da rispettare per permettere un accordo sull'infrastruttura.

Antonio Cianciullo Giornalista - La Repubblica Vedi atti

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Interventi

Orecchini
I benefici tecnici ed ambientali dell'auto elettrica.

Fabio Orecchini introduce il concetto di scienza della sostenibilità, la nuova prospettiva promossa a livello mondiale da un gruppo capitanato dalle Nazioni Unite. La sostenibilità energetica si fonda in particolare su 5 pilastri: rinnovabilità delle risorse, efficienza di conversione, abbassamento dell'impatto ambientale, aumento dell'accesso all'energia, appropriatezza delle soluzioni alla situazioni locali.
Dopo aver stabilito i criteri per analizzare la sostenibilità della tecnologia automobilistica, considerando, Orecchini, si sofferma sui vantaggi dell'auto elettrica. Due in particolare quelli ottenuti ex novo, l'autoricarica e l'autoproduzione. Tra quelli estrinseci, ossia legati al sistema di ricarica, da annoverare invece la rinnovabilità della fonte e l'abbattimento dei costi, che si ottiene a patto di un disegno strategico. Citato al riguardo l'esempio del V2G - Vehicle to Grid, le reti intelligenti di energia elettrica.
Per la PA, sostenibilità deve significare soprattutto due elementi irrinunciabili: risparmio economico, nonché sviluppo più sostenibile per le future generazioni. Necessario inoltre identificare gli utilizzi, le auto ibride ed elettriche sono convenienti soprattutto nel tratto urbano o urbano-metropolitano. La PA deve infine capire la necessità della ricerca indipendente, come quella portata avanti da CNR, ENEA e Università La Sapienza, in modo che faccia da filtro rispetto a quella promossa dalle case automobilistiche.

Fabio Orecchini docente di Sistemi Energetici presso la Facoltà di Ingegneria - dell'Università di Roma "La Sapienza" Biografia Vedi atti

Professore universitario di “Macchine e sistemi per l’energia e l’ambiente”, è titolare di corsi di Sistemi energetici e di Sistemi energetici per autotrazione.

Fondatore e coordinatore della Sezione “Sostenibilità dei sistemi energetici e per la mobilità” (GEA – Gruppo Energia e Ambiente; GRA – Gruppo di Ricerca Automotive) del CIRPS – Centro Interuniversitario di Ricerca per lo Sviluppo sostenibile – Sapienza Università di Roma.

Direttore del DME – Dipartimento di Meccanica ed Energetica dell’Università degli Studi Guglielmo Marconi.

Coordinatore scientifico di progetti di ricerca nazionali ed internazionali nel settore dei sistemi energetici e delle tecnologie innovative per l’automobile.

Presidente del comitato scientifico di “H2Roma energy&mobility show”, evento annuale promosso da CNR, ENEA, CIRPS Sapienza sull’energia e la mobilità sostenibile che vede la partecipazione delle maggiori industrie dell’auto e dell’energia, giunto alla decima edizione.

Direttore scientifico dell’area innovazione “Electric City” del Motorshow di Bologna - Salone italiano dell’auto.

Scrive di innovazione e tecnologia nel settore auto per il quotidiano La Repubblica e per testate specializzate.

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Visconti
Comune di Roma, un piano urbano per la mobilità elettrica.

Sarà presentato a giorni il piano per la sostenibilità ambientale di Roma Capitale, con un tassello importante riservato alla mobilità elettrica. Questo quanto annunciato da Marco Visconti, aggiungendo che la cura del ferro su cui si è puntato in passato fosse per un verso una politica giusta, ostacolata però dalla mancanza di risorse e dal continuo ritrovamento di reperti archeologici sotterranei.
In alcuni quadranti si continuerà con tale politica, ma da qui al 2015 la capitale punterà soprattutto sull'elettrico. Saranno 200 le colonnine realizzate per la ricarica - Enel ed Acea hanno intanto siglato un'intesa per avere la stessa colonnina - , con energia proveniente da fonti rinnovabili. Nei prossimi giorni, intanto, sarà impiantata presso il Servizio Giardini una colonnina ad energia solare, in programma inoltre l'acquisto di centinaia di auto ibride o elettriche da dare in dotazione alle holding.
Nel centro storico è previsto un servizio di car sharing elettrico. Un altro obiettivo è infine l'adozione di nuovo modello di bike sharing, che ponga Roma al livello migliori delle migliori capitale europee, grazie ad un finanziamento del ministero dell'Ambiente, integrando nella città consolidata un servizio tra bike sharing elettrico, auto elettrica e motorino elettrico

Marco Visconti Assessore all'Ambiente - Comune di Roma Vedi atti

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Caleno
Enel, una rete infrastrutturale per la mobilità elettrica.

Federico Caleno sottolinea che l'Italia è paese leader in tema di ricarica di veicoli elettrici, tanto da essere a livello europeo l'unico a in cui uno standard esiste già, grazie al contatore elettronico e allo sviluppo della smart grid. Enel, da parte sua, ha creato un'infrastruttura di ricarica intelligente, con un sistema integrato sia alle infrastrutture di rete che alle vetture, in modo che sia possibile gestire dinamicamente i processi di ricarica. Nel settembre 2010, intanto, è stato avviato in collaborazione con Daimler, il il progetto pilota E-mobility Italy, nelle città di Pisa, Roma e Milano. Sono previste 400 colonnine di ricarica, 100 private per i clienti che avranno in dotazione smart elettriche, 300 pubbliche, con un'infrastruttura di ricarica intelligente sviluppata a partire dal contatore, gestita in real time da un sistema centrale.
I modelli di business finora testati sono due. Il primo è il modello distributore, con infrastruttura di ricarica completamente integrata in un asset gestito dal distributore, l'altro è il service provider, che invece prevede un'infrastruttura post contatore, per cui un terzo attore può effettuare un investimento, remunerato attraverso un importo da pagare al momento della ricarica.
A livello europeo l'obiettivo è quello di un'infastruttura di ricarica valida a livello continentale. E' stato così avviato all'interno dell'Unione europea il progetto Green Emotion, con 42 partner, in cui Enel è responsabile per l'Italia. L'obiettivo è collezionare esperienze pilota per definire una piattaforma unica ed abilitare il roaming. Caleno prevede che al 2020, con buone forme incentivazione, che al momento mancano in Italia, la penetrazione dell'auto elettrica possa toccare il 15-20% sui nuovi acquisti.

Federico Caleno Responsabile Sviluppo Infrastrutture di Ricarica - Divisione Infrastrutture e Reti ENEL Vedi atti

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Iacovini
Comune di Parma, un progetto per la mobilità sostenibile.

Carlo Iacovini presenta ZEC (Zero Emission City), il progetto di sostegno al comparto elettrico, destinato ad aziende private e pubbliche ed ai cittadini, pensato dal Comune di Parma all'interno delle strategie di sviluppo della mobilità sostenibile. L'amministrazione sostiene lo start up, ma poi è affiancato nella gestione dalle aziende automotive, che procurano i veicoli, e dalle utilities, Iren e Infomobility, che si occupano della rete di ricarica e del coinvolgimento di imprese e cittadini. L'obiettivo è giungere entro i primi 3 mesi del 2012 a 100 punti ricarica e a 100 clienti. Tutte le aziende del territorio contattate hanno formalizzato l'adesione al progetto, mentre la più ampia campagna di preadesione con i cittadini ha portato a 150 richieste.
Per i privati l'infrastruttura di ricarica è prevista presso il domicilio o il luogo di lavoro, invece per il pubblico nei parcheggi scambiatori o nei centri commerciali. Per i primi veicoli non è previsto nessun limite alla circolazione, in forse l'uso delle corsie preferenziali. Già realizzato un pretest, con la delibera di dismissione delle auto blu da parte del Comune, a favore di veicoli ibridi in car sharing, nonché di smart elettriche. Si prevede un investimento poco inferiore ai 2 milioni, con la rimodulazione di interventi previsti per la costruzione della metropolitana.

Carlo Iacovini Responsabile Green Value e ZEC Vedi atti

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Fiorillo
Per un futuro a emissioni zero.

Alberto Fiorillo concorda sulla possibilità di implementare l'uso dell'auto elettrica all'interno però di un ragionamento complessivo sulla mobilità urbana, e sul fatto che sia un problema a due gambe, legato alla volontà sia dell'industria dell'auto che della PA. Ma in Italia purtroppo, mentre Parigi annuncia un car sharing completamente elettrico, le amministrazioni locali sono in grave ritardo sul tema, mentre la PA centrale va, sulle tematiche ambientali in generale, a corrente alternata. La realtà è che nonostante annunci mediatico-politici continui sull'avvento dell'auto elettrica, essa non ha finora rappresentato in Italia una scommessa strategica. Secondo Fiorillo, prima di puntare ad un parco auto completamente elettrico da qui al 2020, obiettivo su cui concorda, è necessario un abbattimento del traffico stesso e quindi del numero di autovetture.
La mobilità elettrica assume invece un ruolo decisivo rispetto al problema infrastrutturale, a patto di una riorganizzazione complessiva, considerando il ritardo abissale in cui versa il nostro paese. La sua città ideale comprende una fascia senza auto di proprietà, sostituita per chi ha necessità dal trasporto pubblico o dal car sharing evoluto. Ed un esempio esiste già: Venezia. Mentre alle auto elettriche dovrebbe essere riservata la fascia esterna.

Alberto Fiorillo Responsabile aree urbane di Legambiente, promotore e direttore degli Stati Generali della Mobilità Nuova - Legambiente Biografia Vedi atti

Responsabile aree urbane di Legambiente, promotore e direttore degli Stati Generali della Mobilità Nuova, il forum di pubbliche amministrazioni centrali e locali, imprese, tecnici e cittadini sui temi del trasporto urbano e periurbano, dello sharing e della ciclabilità. Esperto di mobilità urbana e appassionato di statistica, ha partecipato alla costruzione del Rapporto Istat sul BES (Benessere equo e sostenibile) e cura da sempre Ecosistema Urbano, rapporto sulle performance ambientali delle città pubblicato annualmente dal Sole 24 Ore. Come ideatore e coordinatore del progetto GRAB-Grande Raccordo Anulare delle Bici della Capitale ha vinto premi internazionali e nazionali e la sua idea progettuale è stata selezionata per rappresentare la capacità italiana di produrre infrastrutture innovative e sostenibili al G7 Trasporti 2017. Recentemente ha promosso la legge sulla Mobilità Nuova, appena approvata dalla Regione Lazio, che definisce gli standard delle attività   di monitoraggio del modal share e fissa target di mobilità sostenibile nei Comuni.

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Galliano
La visione di General Motors sulla mobilità elettrica sostenibile.

Federico Galliano sottolinea che il gruppo General Motors commercializza auto elettriche ad autonomia estesa dalla fine del 2010, mentre da novembre sarà sul mercato la Opel Ampera portata in mostra a FORUM PA. Il problema del settore in Italia non è dunque legato alle volontà delle case automobilistiche, ma alla poco chiara politica di incentivazione della mobilità sostenibile. Galliano è d'accordo sul fatto che non basta parlare di auto elettrica, occorre una prospettiva di sistema: la loro è una visione che punta al passaggio ad una mobilità sostenibile basata a medio e lungo termine sull'elettrico. Considerando che esistono tante declinazioni del termine, la loro strategia punta nel dettaglio su veicoli ad autonomia estesa, battery electric per uso urbano e ad idrogeno
Il veicolo a batteria elettrica (BEV), che ha senso solo per piccole vetture con un’autonomia limitata, a causa della limitata capacità di stoccaggio, sarà in commercio dal 2013. L'Opel Ampera ad autonomia estesa e user friendly ,con tecnologia EREV, unirà invece l'autonomia del puro elettrico all'autonomia in trazione elettrica con alimentazione da motore termico per percorsi più elevati. Il terzo tassello è previsto dal veicolo ad idrogeno (FCEV), che consente un'autonomia di 500 km a zero emissioni: l'anno scorso è stata prodotta una flotta di oltre 100 veicoli dimostrativi, per il 2015 è prevista la vendita. L'azienda ha intanto aderito ad un progetto di ricerca in Germania con 3 auto elettriche Meriva dotate di carica bidirezionale, per cui il veicolo diventa anche un elemento della smart grid.

Federico Galliano Responsabile Relazioni Istituzionali - General Motors Vedi atti

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