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Programma Congressuale

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  da 15:00 a 17:30

Nuova progettualità tra cultura e sviluppo economico “sostenibile” [ SE.06 ]

(in collaborazione con il MiBAC)

In un momento delicato per l’Italia, in cui gli analisti evidenziano uno scenario di non-crescitaper effetto della crisi che stiamo attraversando, la presenza del MiBAC al FORUM PA diventa un’occasione per avvalorare il ruolo propulsore della Cultura, determinante nello stimolare riflessioni sulle possibili strade della ripresa economicaesociale. E’ dunque, indispensabile creare una sinergia che, attraverso progetti e idee, trovi soluzioni innovative volte a migliorare i rapporti tra pubblico e privato per promuovere lo sviluppo delle economie territoriali ed una migliore qualità della vita. Spetta allo Stato raccogliere la sfida di armonizzare e conciliare il mondo della cultura con quello dell’economia, la crescita del territorio con la salvaguardia dell’ambiente, il recupero delle nostre radici culturali con il progresso futuro. Proprio la cultura con la “C” maiuscola può contribuire a rilanciare l’economia del Paese, realizzando un sodalizio inedito che potrà armonizzare la vocazione culturale/turistica con la vocazione industriale. In questo contesto il MiBAC intende porre l’attenzione sulle diverse strategie, volte a raggiungere risultati duraturi e visibili, che invertano la tendenza diffusa di considerare la Pubblica Amministrazionecome un peso per la collettività, anche attraverso l’impiego e la sperimentazione di nuovi strumenti e pratiche che garantiscano una maggiore flessibilità nella gestione di risorse finanziarie, come le sponsorizzazioni, le erogazioni liberali, il fund–raising, il project financing.

Programma dei lavori

Modera

Conti
Il circuito virtuoso della promozione culturale

Paolo Conti presenta e modera l’incontro dedicato alle nuove strategie di promozione culturale e turistica del nostro Paese concentrandosi sull’importanza del posizionamento rispetto alle altre mete turistiche a noi concorrenti. Fondamentale in questo senso è concentrarsi sull’individuazione di standard e di strumenti innovativi di fruizione culturale, come quello della total experience. 

A proposito di evoluzione tecnologica e total experience Paolo Conti ha presentato il filmato del Ministero per i Beni e le Attività Culturali dedicato all’applicazione per i-phone e i-pad “I-MIBAC Voyager”. Il software offre al visitatore dei Fori Imperiali di Roma una nuova esperienza culturale: grazie all’utilizzo delle tecnologie degli strumenti della Apple come l’accelerometro, la bussola e il gps “I-MIBAC Voyager” riconosce la posizione del visitatore e restituisce sullo schermo una ricostruzione in 3D di come doveva apparire la zona agli antichi Romani. Durante la visita il sistema riallinea continuamente il punto di vista tra mondo reale e mondo virtuale seguendo il percorso del visitatore. L’applicazione inoltre riconosce i monumenti e li illustra attraverso una audio guida.

Intervengono

Resca
Il patrimonio culturale italiano come vantaggio competitivo

Mario Resca sottolinea come sia finita per l’Italia l’epoca dello sviluppo manifatturiero, e come il Paese debba invece puntare sul più produttivo degli investimenti possibili: la tutela e la divulgazione del proprio patrimonio culturale e paesaggistico. Dopo aver letto un messaggio del Ministro Galan, Resca illustra l’azione della DG per la valorizzazione incentrata sul recupero di quote di mercato nella grande competizione turistica internazionale. Il 2010 ha visto un aumento del 16% dei visitatori nei musei statali, con un conseguente aumento dei ricavi del 7,5%. Nonostante le promozioni quindi c’è stato anche un immediato beneficio economico, che va ora incrementato sviluppando a tutti i livelli una più consapevole e a accorta cultura dell’accoglienza.

Mario Resca Direttore DG per la valorizzazione patrimonio culturale - Ministero per i Beni e le Attività Culturali Vedi atti
Muggeo
Tutela del patrimonio e sviluppo culturale del cittadino

Il Generale Muggeo presenta l’attività del Comando per la Tutela del Patrimonio culturale dell’Arma dei Carabinieri, fondato nel 1969 e da allora attivo nella protezione dei beni e dei siti artistici nazionali. Poter fruire delle opere – dice Muggeo – significa poter annodare il passato al presente per costruire un futuro migliore. In quest’ottica il comando si è dotato di una banca dati unica al mondo per ricchezza di contenuti: ciò che non è catalogato è inesistente, mentre ciò che si conosce è più facile da ritrovare. Nell’ultimo anno, ad esempio, lo sviluppo degli strumenti di catalogazione e e controllo elettronici ha portato ad un decremento del 20% dei furti di beni ecclesiastici.

Pasquale Muggeo Generale di Brigata, - Comandante Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale Vedi atti
Galli della Loggia
A cosa serve la cultura?

Ernesto Galli della Loggia evidenzia come negli ultimi anni il MiBAC abbia subito un decadimento di immagine e si sia allontanato dai ceti colti del paese. Ciò è stato causato da una confusione tra cultura e turismo: è assolutamente legittimo cercare di trarre il massimo profitto dal consumo culturale, ma quella della rendita non può essere l’unica ideologia della valorizzazione culturale, altrimenti – ad esempio – dove andrebbero a finire strutture fondamentali seppur non redditizie come le biblioteche? Valorizzare il patrimonio culturale significa in primis – sottolinea Galli della Loggia – approfondire il rapporto con tutto ciò che costituisce il nucleo identitario del proprio Paese.

Ernesto Galli della Loggia Storico ed Editorialista - Corriere della Sera Vedi atti
Granelli
La customer experience e la cura della fruizione culturale

Andrea Granelli concentra il suo intervento sul necessario dialogo tra tradizione e innovazione che si deve istaurare quando si parla di consumo culturale. L’attenzione a come il consumatore entra in rapporto con la cultura è un tema su cui non ci si interroga abbastanza, mentre invece è fondamentale studiarlo per elaborare nuove forme di mediazione e promozione culturale. L’ingresso dell’economia nella cultura, continua Granelli, non significa la sola ricerca del profitto, ma soprattutto lo studio del migliore utilizzo delle poche risorse a disposizione, l’introduzione di processi di misurazione e lo sviluppo di nuove tecnologie per la valorizzazione del patrimonio nazionale.

Andrea Granelli Presidente - Kanso Vedi atti
Recchia
La cultura come ingrediente dinamico del benessere sociale

Dopo aver richiamato l’attenzione sulla scarsezza delle risorse a disposizione, la dr.ssa Recchia sottolinea come il MiBAC debba recuperare una legittimazione a livello di opinione pubblica, da una parte nei confronti di chi protesta per i tagli, e dall’altra di quei contribuenti che non fruiscono di cultura pur partecipando economicamente alla sua produzione. In questo senso la dr.ssa Recchia sposa le attività di rottura dei monopoli per i cosiddetti servizi aggiuntivi intrapresa dalla DG per la valorizzazione e sottolinea l’importanza dell’ampliamento della platea dei fruitori: ampliamento realizzabile soprattutto attraverso una maggiore segmentazione dell’offerta dei prodotti culturali e una comunicazione più efficace con i portatori di interesse e i formatori di consenso.

Antonia Pasqua Recchia Direttore Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l'Architettura e l'Arte contemporanea - MIBAC Biografia Vedi atti

L’architetto Recchia - funzionario che ha maturato una lunga e prestigiosa carriera all’interno del MiBAC divenendo dapprima Direttore Generale per il Personale, l’Organizzazione e l’Innovazione e poi Direttore Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l'Architettura e l'Arte Contemporanee – attualmente è Segretario Generale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

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Scognamiglio
Passato e presente: animus loci e tecnologie per la promozione culturale

Prendendo come esempio il Museo del Vetro di Murano o la vendita on line di artigianato artistico dalle colline toscane, Scognamiglio sottolinea come sia fondamentale saper coniugare un’ottima valorizzazione dello spirito dei luoghi e un efficace sviluppo dei nuovi mezzi di comunicazione per promuovere veramente il patrimonio culturale italiano. Un’ultima battuta Scognamiglio la riserva all’importanza della formazione, senza la quale sarà difficile sviluppare nuove professionalità in grado di tutelare, mettere a frutto – e persino conoscere – le ricchezze culturali che abbiamo ereditato dal passato e che continuiamo a produrre nel presente.

Gaetano Scognamiglio Presidente - Promo P.A. Fondazione Vedi atti
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