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Programma Congressuale

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  da 15:00 a 17:30

Dalle leading practices al rafforzamento delle competenze: la gestione del ciclo della performance nei Comuni [ B.12 ]

Le pubbliche amministrazioni italiane sono alle prese con un’importante fase di cambiamento tracciata nelle sue linee essenziali dal Decreto legislativo 150 del 2009. I Comuni partecipano a tale cambiamento dalla posizione di particolare prossimità al cittadino che rende ancor più  necessario sviluppare sistemi di misurazione,  valutazione e rendicontazione della performance.

Il Dipartimento della Funzione Pubblica, in collaborazione con FORMEZ PA, ha avviato il Progetto “Valutazione delle performance” per sostenere i comuni  delle Regioni Obiettivo Convergenza  nella gestione del ciclo delle performance, quale presupposto per il miglioramento dei servizi pubblici.

L’iniziativa consiste in azioni di accompagnamento basate sull’utilizzo del know-how sviluppato nell’ambito del Progetto a partire dalle esperienze di un gruppo di comuni  pilota,  i cui sistemi e processi di gestione delle performance sono stati sottoposti ad un’approfondita analisi (review). Infatti, il Progetto mira a individuare nelle amministrazioni pilota pratiche di riferimento (leading practices) per lo sviluppo dei sistemi di misurazione e valutazione della performance, dalle quali trarre elementi utili a definire linee guida e un set di strumenti operativi da mettere a disposizione dei Comuni e delle Unioni di Comuni appartenenti alle Regioni dell’obiettivo Convergenza.

Le leading practices  emerse dall’analisi approfondita dei sistemi di gestione delle performance  dei Comuni Pilota, saranno presentate nel corso del convegno attraverso le testimonianze delle stesse amministrazioni. Pertanto per i comuni  e le amministrazioni  impegnate nell’attuazione del decreto legislativo 150,  il convegno sarà l’occasione di conoscere l’esperienza dei Comuni Pilota le opportunità offerte dal Progetto Valutazione delle Performance.


Interviene il Ministro della Pubblica amministrazione l’innovazione, Renato Brunetta

Programma dei lavori

Marconi
Gestione del ciclo della performance nei Comuni: un percorso di accompagnamento nelle Regioni obiettivo convergenza

Pia Marconi introduce il tema del convegno: la gestione del ciclo della performance nei Comuni, in applicazione del decreto legislativo 150/2009. Il punto di partenza è la presentazione delle esperienze di alcune amministrazioni comunali, identificate come leading practices all’interno del progetto "Valutazione delle performance" avviato da Dipartimento Funzione Pubblica e FormezPA, nell’ambito del PON Governance 2011 – 2013, a sostegno dei Comuni delle Regioni obiettivo convergenza. “Per raggiungere l’obiettivo – spiega Pia Marconi -  intendiamo mettere a disposizione un percorso di accompagnamento basato su indicazioni operative e strumentazione tecnica a partire dalle esperienze di un gruppo di amministrazioni pilota selezionate precisamente a questo fine". "I criteri adottati nella selezione  - precisa - sono stati la “maturità” a cui i progetti sono arrivati, la collocazione territoriale e la dimensione dell'ente, il grado di integrazione tra i sistemi di misurazione, programmazione e valutazione della performance all'interno dello stesso”.

Pia Marconi Direttore Ufficio per la Modernizzazione delle Pubbliche Amministrazioni - Dipartimento della Funzione Pubblica Biografia Vedi atti

Coordinatore del “Dipartimento Benessere, cultura e sviluppo sostenibile della” Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA) della Presidenza del Consiglio de Ministri, dal Luglio 2018.

Capo del Dipartimento della funzione pubblica (PCM), da aprile 2014 a giugno 2018, di cui ha assicurato la direzione generale di diversi Uffici dal maggio 1997.

Membro del Bureau di Presidenza del Comitato Public Governance dell’Ocse (dal 1998 al 2018) e Presidente del medesimo Comitato (2001-2004; 2015-2018).

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Apertura dei lavori

Comuni e valutazione della performance. Le leading practice emerse e le condizioni per rafforzare il Ciclo di Gestione delle Performance

Valotti
Gestione del ciclo della performance nei Comuni: istruzioni per l’uso dalle esperienze pilota

“Le riforme stanno al cambiamento come le pinete al malato d’asma – sostiene Giovanni Vallotti. Fanno bene ma non guariscono”. Partendo da questa premessa e dicendosi fiducioso che i percorsi di sperimentazione intrapresi dagli enti locali saranno capaci non solo di produrre innovazione ma anche di dare preziosi input per aggiustare il tiro della riforma, illustra l’approccio seguito nella prima fase del progetto Valutazione delle performance, avviato nell’ambito del PON Governance 2011 – 2013 da Dipartimento Funzione Pubblica e FormezPA per accompagnare i Comuni delle Regioni obiettivo convergenza nell’attuazione di questa parte della riforma. “Concretamente – spiega   - ricerchiamo esperienze di amministrazioni che stanno lavorando sul ciclo della perfomance,  individuiamo i punti di forza, definiamo così delle leading practices e da queste estraiamo delle istruzioni per l’uso”. Il processo di review descritto ha portato all’individuazione delle sei esperienze pilota che vengono presentate, a seguire, nello stesso convegno.  Vallotti proesegue evidenziando le lezioni apprese.  “Le leading practices individuate  - spiega – ci insegnano che una grande enfasi va messa sulla trasparenza, che un buon piano della performance aiuta a progettare il collegamento tra i sistemi di performance organizzativa e individuale, che lavorare su questi sistemi ha l’effetto virtuoso di riattivare le energie e gli scambi tra dirigenti e,  non da ultimo, che il ciclo della performance è un percorso utile, e non un semplice esercizio teorico, solo se si da continuità agli strumenti”.

Giovanni Valotti Dean Undergraduate School - Università Bocconi Biografia Vedi atti

Giovanni Valotti è presidente di A2A e Professore ordinario di Economia delle aziende e delle amministrazioni pubbliche, Università Bocconi. E’ presidente di Utilitalia, la federazione nata dalla fusione tra Federutility e Federambiente, che riunisce i gestori del servizio idrico, dell’energia elettrica, del gas e dell’ambiente: 577 imprese associate, 90 mila addetti e un valore della produzione complessivo di 40 miliardi di euro. È inoltre presidente di Confservizi, la confederazione delle imprese ambientali, energetiche e dei trasporti.

E’ presidente del Comitato Banco dell’Energia Onlus, ente che persegue finalità di solidarietà sociale attraverso la raccolta fondi a beneficio di persone e famiglie in condizioni di temporanea vulnerabilità tramite una rete di Organizzazioni Non Profit. E' stato Presidente di Metropolitana Milanese S.p.A. e consigliere di amministrazione di diverse imprese di servizi pubblici.

E' autore di numerose pubblicazioni in riviste scientifiche nazionali e internazionali, oltre che di varie pubblicazioni di carattere divulgativo tra cui “Fannulloni si diventa. Una cura per la burocrazia malata” edito dall’Università Bocconi, “Lo Stato imprenditore tra politica e management” edito da Egea, e l’ultima in ordine cronologico, “I manager pubblici che vogliamo” edizioni del Corriere della Sera. È autore di svariati interventi su quotidiani nazionali, tra i quali il Corriere della Sera ed Il Sole 24Ore

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Interviene

Brunetta
Il ciclo della performance e la politica dei mille fiori

Intervenendo al convegno “Dalle leading practices al rafforzamento delle competenze: la gestione del ciclo della performance nei Comuni", il Ministro Brunetta  ricorda il suo punto di vista sulla riforma, sostenendo che “la cosa principale è che l’onda di cambiamento diventi un cambiamento collettivo che, aldilà della norma, sappia entrare nei gangli della pubblica amministrazione, a qualsiasi livello e, soprattutto, sappia entrare nelle persone che ci lavorano”. Ricordando gli ambiti fondamentali della riforma e le interdipendenze tra un ambito e l’altro,  sottolinea il suo personale impegno affinché il riconoscimento del merito e la premialità diventino priorità nei sistemi di gestione delle pubbliche amministrazioni. Tornando al tema specifico del convegno si dice a favore di una “politica dei cento fiori” in cui, a partire dalla linee portanti tracciate dalla norma, ciascuna realtà amministrativa possa trovare la sua declinazione nella gestione del ciclo della performance.

Renato Brunetta Ministro - per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione Biografia Vedi atti

Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione nella XVI Legislatura del IV Governo Berlusconi, è  Professore ordinario di Economia del Lavoro presso l’Università degli Studi di Roma, Tor Vergata.

Da aprile 2008 è parlamentare alla Camera dei Deputati, eletto nel collegio Veneto II nella lista del Popolo della Libertà.

Da giugno 1999 ad aprile 2008 è deputato al Parlamento europeo, eletto nelle liste di Forza Italia.

Editorialista de “Il Sole 24 Ore”, “Il Giornale”.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche, in materia di economia del lavoro e relazioni industriali, tra le quali ricordiamo: “Il modello Italia” (1991), “Economics for the New Europe” (1991), “Disoccupazione, isteresi e irreversibilità” (1992), “La fine della società dei salariati” (1994, “Sud” (1995), “Economia del lavoro” (1999).

Fondatore e direttore della rivista Labour – Review of labour economics and industrial relations, edita da Blackwell Publishing Ltd. Ha curato insieme a Vittorio Feltri la collana “Manuali di Conversazione Politica” edita da Libero e Free Foundation, e la collana “Manuali di Politica Tascabile” edita da Il Giornale e Free Foundation.

Negli anni Ottanta e Novanta ha collaborato, in qualità di consigliere economico, con i governi Craxi, Amato e Ciampi. È stato consigliere economico del Presidente del Consiglio Berlusconi negli anni 2003-2006.

Dal 1985 al 1989 ha ricoperto la carica di Vicepresidente del Comitato Manodopera e Affari Sociali dell’OCDE (Parigi). Dal 1983 al 1987 è stato responsabile, presso il Ministero del Lavoro, di tutte le strategie per l’occupazione e la politica dei redditi. Nel 1989 ha fondato l’EALE (European Association of Labour Economist), di cui è stato il primo presidente.

Nel corso della sua carriera ha ricevuto molteplici riconoscimenti: nel 1988 il Premio Saint Vincent per l’economia, nel 1992 il Premio Tarantelli per la migliore opera di economia del lavoro, nel 1994 il Premio Scanno per la migliore opera di relazioni industriali, nel 2000 il Premio Internazionale Rodolfo Valentino per l’economia, la finanza e la comunicazione.

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Atti di questo intervento

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Il Panel dei Comuni Pilota

Occhini
Il Comune di Arezzo, la gestione del ciclo della performance e la qualità percepita

Come gestisce il ciclo della performance il Comune di Arezzo? Individuata come leading practice e inserita nel panel delle esperienze pilota nell’ambito del progetto Valutazione delle performance, avviato da Dipartimento Funzione Pubblica e FormezPA, nell’ambito del PON Governance 2011 -2013,  l’esperienza aretina viene presentata da Ilaria Occhini. “Al cuore del nostro sistema di misurazione e valutazione della performance  - spiega – c’è la mappa funzioni, servizi e processi, un utile strumento di analisi organizzativa  che, seguendo una struttura a cascata, va dalle macrofunzioni, ai  servizi, ai processi alle attività”. L’obiettivo è analizzare l’intero contesto dell’attività del Comune, collegando ad ogni livello della mappa indicatori di performance. “ Nella misurazione della qualità dei servizi e della performance organizzativa – sottolinea – dedichiamo un’attenzione particolare al gap tra qualità tecnica e qualità percepita, con l’obiettivo di ridurre nel tempo la distanza rilevata”.

Ilaria Occhini Direttore Sviluppo Organizzativo - Comune di Arezzo Vedi atti
Frieri
Il ciclo della performance gestito dall’Unione dei Comuni della Bassa Romagna

Francesco Raphael Frieri  porta l’esperienza dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna in tema di gestione del ciclo della performance. “L’approccio dell’Unione  - spiega  - da molta rilevanza al concetto di indicatore di outcome , in collegamento con le politiche pubbliche più tangibili, ritenendo che la pressione più efficace per migliorare la performance della pubblica amministrazione venga dall’esterno”. “Il nostro Piano della performance – continua – incorpora PEG (Piano Esecutivo di Gestione) e PDO (Piano Dettagliato degli Obiettivi) e collega tutti gli altri strumenti di programmazione, con un’attenzione particolare,da una lato, alla semplificazione del linguaggio e alla rilevanza delle informazioni, dall'altro al miglioramento di formazione e premialità verso l’interno  ”.

Francesco Raphael Frieri Direttore Generale, Risorse, Europa, Innovazione, Istituzioni - Regione Emilia Romagna Biografia Vedi atti

In qualità di Direttore Generale alle Risorse, Europa, Innovazione e Istituzioni della Regione Emilia-Romagna dal marzo del 2016, è responsabile della gestione delle risorse umane e finanziarie, della logistica, del patrimonio, degli approvvigionamenti, dell’organizzazione, del coordinamento delle politiche europee, della valutazione delle stesse, della cooperazione territoriale negoziata ed internazionale, dello sviluppo dell’ ICT, della statistica, della comunicazione interna e dell’attuazione delle politiche di riordino istituzionale per la Regione.

Precedentemente è stato Direttore Generale dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna (Ravenna) una delle realtà associative più grande e più strutturata d’Italia e che ha raggiunto importanti risultati in termini di integrazione e coesione intercomunale, trasferendo buona parte delle funzioni svolte originariamente dai nove Comuni, sviluppando, nel contempo, un profondo processo di change management.

Maggiori dettagli su www.frieri.info

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Gerardi
Piano di riorganizzazione e gestione del ciclo della performance nel Comune di Bergamo

Il Comune di Bergamo ha messo in piedi un sistema di gestione della performance collegato al Piano di riorganizzazione dell’amministrazione del marzo 2010, con l’obiettivo di accelerare l’azione amministrativa e conseguire gli obiettivi fissati nelle Linee programmatiche. A presentarlo Roberto Gerardi, che spiega: “In questo contesto, abbiamo definito un Piano triennale della performance articolato in cinque livelli: le priorità strategiche dell’amministrazione, la descrizione dei servizi, lo stato di salute in termini di risorse finanziarie, umane e relazionali, le aree di impatto, il posizionamento in termini di benchmarking”. Nel suo intervento descrive nel dettaglio il sistema di rilevazione e gestione della performance in uso nella sua amministrazione.

Roberto Gerardi Direttore Generale - Comune di Bergamo e socio ANDIGEL Vedi atti
Crescimbeni
Il Comune di Verona e a gestione del ciclo della performance: i punti di forza

"Il Comune di Verona  - spiega Marco Crescimbeni -  arriva agli adempimenti in materia di gestione del ciclo della performance da una tradizione di gestione amministrativa abbastanza segmentata". Nel suo intervento ripercorre le tappe della riprogettazione dei processi nel Comune veneto, mettendo l’accento sull’attuazione delle indicazioni che riguardano premialità e fasce di merito e concludendo con una considerazione sugli elementi ritenuti fondamentali per una efficace gestione del ciclo della performance: buon livello di informatizzazione e forte spinta politica.  E sottolinea: "la riforma all'interno delle amministrazioni non la fanno i giuristi né i responsabili risorse umane, ma la direzione generale e la funzione programmazione e controllo".

Marco Crescimbeni Vice Direttore Generale Area Risorse Umane - Comune di Verona Vedi atti
Bonaretti
La gestione del ciclo della performance a partire dalle politiche pubbliche. Il modello di Reggio Emilia

Mauro Bonaretti  presenta le caratteristiche del modello di gestione del ciclo della performance adottato dal Comune di Reggio Emilia. In particolare, sottolinea come nella struttura organizzativa della sua amministrazione tutte le funzioni di staff chiamate a intervenire sul processo di gestione del ciclo della performance siano in staff alla Direzione generale e come il Comune lavori su una struttura organizzativa matriciale centrata sulle politiche pubbliche, mettendo chiaramente in relazione ciascun obiettivo con i programmi che, a loro volta, unificano strumenti, azioni, progetti. Continua con un’analisi su come la dimensione strategica debba tradursi in obiettivi  gestionali e su come sia opportuno articolare il sistema della performance in subsistemi, fino ad arrivare alla considerazione delle implicazioni di valutazione e premialità della dirigenza e del personale.

Mauro Bonaretti Direttore Generale - Comune di Reggio Emilia e socio ANDIGEL Vedi atti

Intervengono

Spagnuolo
Il progetto della valutazione delle performance: le opportunità per le amministrazioni

Valeria Spagnuolo presenta il progetto Valutazione delle performance, avviato nell’ambito del PON Governance 2011 – 2013 da Dipartimento Funzione Pubblica e FormezPA per accompagnare i Comuni delle Regioni obiettivo convergenza nell’attuazione di questa parte della riforma. L’attività di individuazione e review delle esperienze pilota, presentate nello stesso convegno come leading practices, rientra infatti in questo progetto che dovrà svolgersi su un arco temporale di 6 – 7 mesi, coinvolgendo 215 amministrazioni comunali o Unioni di Comuni, tutte di popolazione compresa tra 20.000 e 50.000 abitanti. Tre le fasi illustrate: la rilevazione dei fabbisogni, l’accompagnamento a distanza e in presenza, la messa in rete delle amministrazioni.

Valeria Spagnuolo Dirigente e Coordinatrice tecnico-scientifica - Formez PA Biografia Vedi atti

La giovanile passione per la politica mi ha lasciato una grande attenzione e sensibilità verso le pubbliche amministrazioni e, presumibilmente ha segnato i miei successivi interessi professionali.

Attualmente sono responsabile del coordinamento delle aree di produzione di Formez PA, ovvero sovraintendo a tutti i progetti realizzati dall’istituto, assicurando coerenza con la mission di FormezPA e garantendo il raggiungimento dei risultati attesi.

Ho coordinato e coordino anche direttamente progetti, soprattutto nel campo dello sviluppo organizzativo e del miglioramento delle performance della PA. Molto utile per il mio sviluppo professionale e per acquisire capacità di leadership, è stata l’esperienza di direttore generale di un ente locale nel periodo 2004-2006.

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Hinna
L'attuazione del decreto legislativo 150/2009 nei Comuni: sfide e opportunità

Come lavora la Civit per favorire l’attuazione del decreto legislativo 150/2009  nei Comuni? Luciano Hinna nel suo intervento spiega come la Civit abbia adottato un modello “hub and spoke”, in cui  la Commissione è il centro di una serie di gruppi di lavoro decentrati sulle questioni tecniche e gestionali sollevate dall’attuazione della normativa in materia di gestione del ciclo della performance. Gli hub sono formati da coloro che Hinna chiama “i volontari della riforma”, dicendosi impressionato dell’entusiasmo e della competenza ritrovati sull’intero territorio italiano. Se  il metodo è quello della rete, i temi su cui si articola il lavoro della Civit  muovono dall’impostazione delle dimensioni macro – qualità del Piano delle performances e qualità del processo – all’approfondimento dei singoli criteri e sottocriteri.

Luciano Hinna Componente - CiVIT e Ordinario di Economia Aziendale - Facoltà di Giurisprudenza Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" Biografia Vedi atti

Componente CIVIT - Commissione per la Valutazione, la Trasparenza e l'Integrità delle Amministrazioni pubbliche - dal 2009, è professore associato di revisione aziendale e programmazione e controllo presso l’Università di Roma Tor Vergata.

Dopo la laurea viene chiamato al Servizio Studi dell’Associazione Bancaria Italiana con compiti di aziendalista e di interfaccia per i problemi gestionali con il Servizio di Studi della Banca d’Italia. Successivamente entra nel settore della consulenza direzionale a livello nazionale ed internazionale.

Nel 1992 viene chiamato prima in qualità di Amministratore Delegato e poi di Presidente a dirigere la società Ernst & Young Amministrazioni Pubbliche e no profit.

Nel 1994 gli viene offerta la cattedra all’Università di Roma ed abbandona quindi l’attività professionale strutturata con i grandi gruppi di consulenza internazionale per dedicarsi alla ricerca e all’insegnamento. In materia di rendicontazione sociale e bilancio sociale ha maturato una profonda esperienza e conoscenza, e tra le molte aziende ha assistito l’ACRI e la Telecom.

E’stato nel recente passato chiamato, in qualità di esperto, ad assistere l’ABI e l’Associazione Nazionale delle Banche Popolari in comitati scientifici, osservatori e laboratori. In materia di bilancio sociale e responsabilità sociale delle imprese ha pubblicato diversi libri ed articoli tra i quali si ricorda il volume edito da Il Sole 24 Ore Il bilancio sociale.

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