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Programma Congressuale

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  da 15:00 a 17:30

La comunicazione pubblica, perno del cambiamento [ PA.02 ]

(Convegno promosso da Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale e FORUM PA)

 

Benché uscita con le ossa rotte dalla recente manovra finanziaria del giugno scorso, la comunicazione pubblica appare vitale per il cambiamento della PA nella logica dell'efficienza, del merito e della trasparenza. Essa va intesa infatti come "fattore abilitante" della riforma, in quanto permette di superare l'asimmetria informativa tra cittadini e amministrazioni che è alla base della sfiducia e della mancanza di partecipazione.

Il convegno, svolto in collaborazione con l’Associazione italiana della comunicazione pubblica  e istituzionale (www.compubblica.it) , chiama a raccolta tutti gli operatori che in questi anni hanno creduto che una buona comunicazione fosse una conquista della nuova PA, a servizio dei cittadini, e che quindi mal si adattano a vederla considerata, senza un esame di merito, tout court uno spreco da tagliare.

Programma dei lavori

Magheri
Marco Magheri Delegato regionale del Lazio dell'Associazione Italiana di Comunicazione Pubblica e Istituzionale e Responsabile Servizio Comunicazione e Relazioni esterne - Ospedale Bambino Gesù Biografia

Dottor Marco Magheri, 37 anni, napoletano, giornalista dal 1995,
professionista, dirige il Servizio Comunicazione e relazioni esterne
dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù a Roma, punto di riferimento a
livello internazionale per la salute e la ricerca biomedica a favore
della salute dei bambini.
E' coordinatore per la regione Lazio dell'Associazione Italiana di
Comunicazione Pubblica e Istituzionale.
Ha curato la comunicazione dei ministri della Girolamo Sirchia e
Umberto Veronesi.
In Campania è stato capo ufficio stampa dell'Assessorato alla Sanitrà
della Regione e dell'ARSAN.
Come giornalista ha lavorato con il Corriere Salute del Corriere della
Sera e con il Sole 24 ore.
Docente presso master universitari, autore di cinque libri sui temi
della fede e della salute, è stato premiato nel 2008 "Addetto stampa
dell'anno".
Nel 2007 l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù ha ottenuto -.primi in
Italia in tutta la Pubblica Amministrazione, la certificazione di
qualità UNI EN ISO 9001 per i processi di comunicazione.Nel 2000-2002
ha rappresentato l'Italia nella commissione del Consiglio d'Europa
incaricata di redigere le linee guida sul buoni rapporti tra
istituzioni e mezzi di informazione in ambito sanitario.

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Intervengono

Barbieri
Comunicazione pubblica: tra opportunità inesplorate e doveri inadempiuti

Partendo dall’esperienza di un ente tanto complesso quanto centrale per la vita del cittadino, Marco Barbieri propone una riflessione sulle potenzialità inesplorate e sui doveri inadempiuti in materia di comunicazione pubblica da parte delle amministrazioni italiane. Individua due principali problemi: innanzitutto non si tiene conto che con la legge 150/2000 la comunicazione è un vero proprio dovere per l’amministrazione, in secondo luogo persiste una confusione pericolosa tra termini quali comunicazione e pubblicità, determinata da una scarsa padronanza di concetti e  strumenti della comunicazione pubblica, da parte del legislatore e di chi dovrà poi controllare le attività dell’amministrazione. Nel secondo intervento (secondo file audio) risponde alla domanda del moderatore “quali escamtoge ha messo in campo per non venir meno alla mission della comunicazione pubblica, pur a fronte dei cospicui tagli in bilancio”?

Marco Barbieri Direttore Ufficio Stampa e Comunicazione - INPS Biografia Vedi atti

Marco Barbieri, 56 anni, sposato, è attualmente Direttore della Comunicazione Inps, responsabile dell’Ufficio Stampa.

Giornalista Professionista con esperienze professionali presso Il sole24Ore (caposervizio economia); Mondo Economico (caporedattore); Italia Oggi (caposervizio Finanza); Avvenire (caposervizio interni); La Provincia (vicedirettore),Puntocom (fondatore e direttore responsabile). Collabora al Foglio.

Laureato in Lettere Moderne all’Università Cattolica del S.Cuore di Milano.

Già docente dell’Istituto di Formazione al Giornalismo di Milano.

 

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Cazora
Comunicazione pubblica e ambiente: verso la green communication?

Stefano Cazora apre il suo intervento con una constatazione: in tempo di crisi la pubblica amministrazione sembra pensare di mettere a posto la coscienza tagliando le attività di comunicazione. Questo dimostra che per la nostra classe dirigente ancora non è chiaro che la comunicazione è un’attività strategica, non sussidiaria , per il conseguimento del bene comune e l’offerta di un buon servizio pubblico. Tuttavia, specifica, un settore che in questo momento non conosce crisi è quello della comunicazione ambientale in linea con il fiorire della green economy e  di una crescente sensibilità sui temi ambientali da parte dei cittadini italiani ed europei. Mentre riconosce che il legislatore sembra cogliere questo trend, dal momento che il decreto legislativo 195/2005 riconosce un interesse diffuso  in materia di accesso sulle questioni ambientali, lancia una domanda: le pubbliche amministrazioni, con le loro procedure e i loro database, sono pronte?  Nel secondo intervento (secondo file audio) risponde alla domanda del moderatore: “quali escamotage ha messo in campo per non venir meno alla mission della comunicazione pubblica, pur a fronte dei cospicui tagli in bilancio”?

Stefano Cazora Esperto in Comunicazione Ambientale e Commissario - Corpo Forestale dello Stato Vedi atti
De Vivo
Il dilemma della comunicazione delle istituzioni: Dimostrare o Argomentare?

Il budget della Provincia di Milano destinato alla comunicazione è passato dagli oltre cinque milioni di euro del 2009 all’attuale milione e ottocentomila. Da qui parte l’intervento di Angelo De Vivo, che interroga i presenti su quali siano le opportunità nascoste per la comunicazione pubblica in questo periodo di crisi così forte. La risposta che propone è legata alla possibilità, o meglio alla necessità, di passare da una comunicazione dimostrativa (su modello broadcast) a una comunicazione argomentativa. Cosa si intende per comunicazione argomentativa? De Vivo la presenta come un processo che permette a ciascuna amministrazione di costruire un terreno comune con i cittadini, superando il limite della L. 150/2000 che sembra ritenere che si possano applicare regole univoche, non riconoscendo la profonda eterogeneità delle amministrazioni italiane. Nel secondo intervento (secondo file audio) risponde alla domanda del moderatore “quali escamotage ha messo in campo per non venir meno alla mission della comunicazione pubblica, pur a fronte dei cospicui tagli in bilancio”?

Angelo De Vivo Provincia di Milano Vedi atti
Di Gregorio
Tutti i gap della comunicazione pubblica

Luigi Di Gregorio propone un’analisi dello stato dell’arte della comunicazione pubblica a partire dall’esperienza del  Dipartimento comunicazione di Roma Capitale, dove dal 2009 si sono registrati tagli percentuali del 70%. Per Di Gregorio la mancata applicazione delle norme in materia di comunicazione pubblica è legata ad una serie di gap culturali e organizzativi che vanno colmati. In primis, un gap tra quella che è cultura della comunicazione e quella che è invece la cultura della politica. Quello che la classe politica sembra non assimilare è che la comunicazione pubblica è un diritto del cittadino al pari di strade manutenute e asili nido. Il problema, sottolinea è "cosa la politica intende per comunicazione pubblica", facendo spesso confusione con quella che è semplice promozione delle proprie iniziative. In secondo luogo, esiste un gap tra pubblica amministrazione e cittadini, ovvero non sempre l’amministrazione è in grado  di capire cosa è più rilevante per i cittadini. In questo contesto – conclude – la comunicazione pubblica può essere il perno di un cambiamento più profondo, accompagnando i cittadini e le istituzioni nella transizione verso una democrazia consolidata. Nel secondo intervento (secondo file audio) risponde alla domanda del moderatore “quali escamotage ha messo in campo per non venir meno alla mission della comunicazione pubblica, pur a fronte dei cospicui tagli in bilancio”?

Luigi Di Gregorio Direttore Dipartimento Comunicazione Istituzionale - Roma Capitale Biografia Vedi atti

Docente di Scienza politica presso la Facoltà di Scienze Politiche della Luiss "G. Carli" e di Analisi delle politiche pubbliche presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università della Tuscia (Viterbo), dal 2008 è dirigente a tempo determinato di Roma Capitale. Da agosto 2008 dirige l'Unità Organizzativa A.I.R. (Analisi di Impatto della Regolamentazione). Da ottobre 2010 è Direttore del Dipartimento Comunicazione e diritti dei cittadini - Progetti strategici e Grandi eventi di Roma Capitale

 

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Aquili
Linee guida per la comunicazione on-line in tema di tutela e promozione della salute

Massimo Aquili ripercorre gli step e le valutazioni che hanno portato alla stesura delle "Linee guida per la comunicazione on-line in tema di tutela e promozione della salute" da parte del Ministero della Salute. “Il  punto di partenza - afferma – è la constatazione che si sta instaurando un nuovo rapporto tra i cittadini e il Ssn”. Tra i dati rilevati attraverso un questionario iniziale, interessante sottolineare che internet, in materia di salute, è la prima fonte informativa per il 25 – 30% dei cittadini, che in maggioranza motivano  così: internet non chiude mai. Aquili continua riportando i dati di sintesi dell’indagine che si è soffermata sugli argomenti ricercati e i servizi utilizzati on line dai cittadini da un lato, fotografando l’attuale offerta delle aziende sanitarie  dall’altro. “Lo scopo – sottolinea – è avere una base informativa congrua per direzionare i prossimi investimenti”.  Nel secondo intervento (secondo file audio) risponde alla domanda del moderatore “quali escamotage ha messo in campo per non venir meno alla mission della comunicazione pubblica, pur a fronte dei cospicui tagli in bilancio”?

Massimo Aquili Dirigente Ufficio V della Direzione Generale Comunicazione e Relazioni Istituzionali - Ministero della Salute Biografia Vedi atti

Giornalista professionista, Direttore dell'Ufficio 4 - Portale Internet, Direzione generale della Comunicazione e dei rapporti europei e internazionali del Ministero della Salute

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