Torna a Eventi FPA

Programma Congressuale

Torna alla home

  da 10:00 a 12:30

Un piano di riforme per Italia 2020: Le proposte della dirigenza pubblica [ EG.14 ]

(in collaborazione con l'Associazione giovani dirigenti delle pubbliche amministrazioni)

Ripensare la Pubblica Amministrazionein funzione delle esigenze di cittadini e imprese. Concentrare le risorse nelle attività di servizio al “Sistema Paese”, recuperando risorse con “tagli selettivi” su enti e uffici inutili, superando la logica dei tagli lineari. Migliorare nei settori di intervento così individuati la produttività della PA con: investimenti in nuove tecnologie (ed adeguata formazione del personale), semplificazione dei procedimenti, svecchiamento dell’Amministrazione, promozione del potenziale femminile, della cultura della managerialità, della valutazione dei risultati e della separazione dalla politica.

L’Associazione dei Giovani Dirigenti Pubblici presenterà alcune proposte operative, sulla base anche dell’esperienza di chi vive la PA“da dentro”, ma, con spirito innovativo, ne propone da anni la modernizzazione.

Su tali idee saranno chiamati a confrontarsi esponenti del mondo produttivo, delle associazioni dei consumatori, delle associazioni del “terzo settore” ed autorevoli studiosi della società italiana.

Programma dei lavori

Saluti di benvenuto

Savarino
Un piano di riforme per l'Italia 2020: le proposte della dirigenza politica

Pompeo Savarino introduce il convegno che l’Associazione di cui è presidente (AGDP - Associazione Giovani Dirigenti delle Pubbliche Amministrazioni) ha organizzato all’interno di FORUM PA 2011. Il convegno è stato l’occasione per presentare un documento in cui l’AGDP lancia alcune proposte di riforma per il Paese, che dovrebbero essere attuate nei prossimi dieci anni. Le proposte sono il risultato del lavoro svolto in numerosi workshop a porte chiuse, realizzati dall’AGDP in collaborazione con la School of Government della LUISS, e si basano sull’esperienza di chi vive la PA “da dentro” e ne propone da anni la modernizzazione. L’obiettivo è promuovere il dibattito e stimolare il confronto su tali temi e proposte tra esponenti del mondo produttivo, delle associazioni dei consumatori, delle associazioni del “terzo settore” e, in generale, del più ampio ventaglio di soggetti della società italiana.

Pompeo Savarino Presidente - AGDP - Associazione Classi Dirigenti PPAA Vedi atti

Il contesto generale e le proposte dell'AGDP

Caponetto
Quali sfide per un'Italia che vuole tornare a crescere

Oggi la situazione del nostro Paese è particolarmente difficile e chi fa parte della classe dirigente deve interrogarsi sul futuro e proporre la propria visione. Antonio Caponetto, nel riportare il punto di vista della AGDP, mette in evidenza alcune sfide prioritarie per il nostro Paese, prima fra tutte quella economica. La crescita in Italia è praticamente ferma dagli inizi degli anni 2000 e, se è vero che oggi il risanamento finanziario costituisce la priorità, gli interventi messi in campo per tenere in ordine i conti pubblici dovrebbero essere accompagnati anche dalle riforme strutturali necessarie per favorire la crescita economica. Altra sfida è quella determinata dai mutamenti sociali, dai cambiamenti della struttura demografica e dalle conseguenti ricadute sul welfare (invecchiamento della popolazione, precarietà delle giovani generazioni, inclusione dei lavoratori stranieri, sostenibilità dei sistemi pensionistici). Infine, altra sfida da affrontare è quella ambientale: in Italia ci sono grandi parti di territorio dissestato e città congestionate e inquinate, ma non ci sono le risorse per intervenire. Affrontare queste sfide è il presupposto per poter definire qualunque strategia di crescita per il Paese.

Antonio Caponetto AGDP Biografia Vedi atti

Fino al 2009 è stato responsabile dell’Unità di verifica degli investimenti pubblici al Ministero dello Sviluppo economico, successivamente, consigliere a Palazzo Chigi dove ha coordinato diversi uffici, tra cui gli affari regionali, occupandosi negli ultimi anni dell’istruttoria delle delibere Cipe per l’assegnazione e il riparto dei fondi nazionali ed europei, in qualità di coordinatore dell’ufficio investimenti immateriali, ambiente, sviluppo e coesione, del dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica. Da metà del 2017 a settembre 2018 è stato segretario generale del ministero dell'Ambiente. Attualmente ricopre l’incarico di Direttore dell’Agenzia per la Coesione Territoriale.

Chiudi

Mainolfi
Ridisegnare il settore pubblico: il punto di vista dell’AGDP

In un contesto economico come quello attuale - che reclama da una parte politiche per la sostenibilità dei conti pubblici, dall’altra azioni che favoriscano la crescita e il recupero di competitività del Paese - è necessario riorganizzare l’assetto complessivo della PA attraverso riforme strutturali e organizzative. Insomma, un ridisegno strategico del settore pubblico, che non può essere attuato attraverso la logica di indiscriminati “tagli lineari” ma deve tenere conto delle esigenze di cittadini e imprese. A fronte di un decremento delle risorse finanziarie disponibili, infatti, viene richiesta alle amministrazioni qualità dei servizi, efficienza e produttività. Come realizzare questo obiettivo? Ecco alcune proposte dell’AGDP: assegnare alle amministrazioni obiettivi di risparmio da realizzare in maniera autonoma, individuando i settori e i servizi da tagliare e quelli invece prioritari; promuovere forme di valutazione della performance organizzativa e delle strutture amministrative nel loro complesso (data l’impossibilità, in un periodo di crisi economica, di attribuire “premi” individuali); attuare pienamente il principio della trasparenza; proseguire ed intensificare l’attività di semplificazione dei procedimenti amministrativi.

Mariella Mainolfi AGDP Vedi atti
Savini
Ridisegnare il settore pubblico: dall’AGDP alcune proposte operative

Non si può prescindere dalla PA se si vuole un recupero di competitività del sistema paese. Nella Pubblica Amministrazione italiana ci sono sacche di inefficienza, ma anche eccellenze professionali da valorizzare: occorre tagliare i veri “rami secchi” e non i “rami verdi” che in futuro potrebbero dare frutti importanti. Da queste premesse prende le mosse l’intervento di Giovanni Savini, che illustra alcune proposte operative contenute nel documento con cui l’AGDP traccia un percorso per “ridisegnare” il settore pubblico. Le proposte dell’AGDP si pongono i seguenti obiettivi: riaffermare l’autonomia dell’Amministrazione dalla politica e superare le tendenze alla commistione politica/PA; valorizzare le professionalità oggi esistenti nella PA, in una logica di promozione del capitale umano poiché il dipendente pubblico va visto non solo come “costo da tagliare” ma, soprattutto, come potenziale a cui dare piena espressione; rimuovere gli ostacoli alla piena espressione del “potenziale femminile” e di quello “giovanile” favorendo, un maggior coinvolgimento delle donne e dei giovani, in particolare a livello di middle e top management; digitalizzare l’attività amministrativa, attraverso, in primo luogo, un’adeguata formazione del personale alle nuove tecnologie informatiche anche applicate a modelli di organizzazione, pianificazione e controllo dei risultati; razionalizzare la spesa attraverso “tagli mirati”.

Giovanni Savini Vice Presidente - AGDP Vedi atti

Modera

Interventi

Grasso
Riforma della PA: la visione delle imprese sul cambiamento

Nell’individuare le criticità presenti nel rapporto tra PA e imprese e nel tracciare proposte di miglioramento per favorire il recupero di competitività del sistema Paese, Grasso si sofferma sulla necessità di: individuare all’interno della PA le competenze necessarie per rispondere alle sfide crescenti e, in particolare, mettere i giovani e le donne nella condizione di dare il massimo per l’istituzione per cui lavorano e valorizzare il loro talento; favorire il confronto e il dialogo tra imprese e sistema pubblico, nella consapevolezza che ci sono peculiarità che la PA deve custodire gelosamente e che le imprese non vogliono sostituirsi alla PA, ma avere un ruolo appassionato critico e consapevole. Grasso si sofferma inoltre su temi come: trasparenza, spoil system, tagli lineari e recupero di efficienza, formazione e misurazione dei risultati.

Filippo Maria Grasso Relazioni Istituzionali Italia e Sede di Rappresentanza di Roma - Pirelli Vedi atti

Atti di questo intervento

07_eg14_grasso_maria_filippo.mp3

Chiudi

Barbieri
Riforma della PA: come cambia il rapporto con il cittadino?

Barbieri mette in evidenza alcuni elementi e spunti di riflessione che emergono analizzando il documento di proposte dell’AGDP: la necessità di consentire l’accesso al mercato del lavoro a donne e giovani, ma anche alle persone con disabilità; il pericolo che i tagli lineari riducano le funzioni pubbliche e, quindi, i diritti per alcune categorie di cittadini già in condizioni di emarginazione; il fatto che, se raffrontiamo ad esempio il bilancio dello stato italiano con quello della gran Bretagna, si vede che in Italia ci sono 4 punti in meno di spesa sociale. Barbieri si sofferma poi su vicende, quali la ricerca dei falsi invalidi, che dimostrano come il modello di un Stato “gendarme” non funzioni e come il rapporto con i cittadini vada invece rivisto secondo modelli che applichino davvero il principio di semplificazione.

Pietro Vittorio Barbieri Presidente Nazionale - FISH onlus Biografia Vedi atti

Presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap (FISH) dal 1996, il 30 gennaio 2013 è stato eletto nuovo portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore.

Da sempre impegnato sui temi del welfare e della difesa dei diritti delle persone con disabilità ha ricoperto e ricopre numerosi incarichi a livello territoriale, regionale e nazionale.

Tra i suoi principali incarichi tutt’oggi in essere si sottolinea che dal 2003 è membro: della “Sede permanente di confronto sulla programmazione sociale Rai Radio Televisione Italiana”, dell’Osservatorio nazionale associazionismo promozione sociale L. 383/00, dell’Osservatorio presso il Ministero dell’Istruzione sull’integrazione scolastica, dell’ Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità e del relativo Comitato Tecnico-Scientifico. È stato advisor della Delegazione Ufficiale Italiana all’ONU, ai lavori del Comitato Ad Hoc che ha definito la Convenzione per i Diritti delle Persone con Disabilità.

Da ultimo è presidente CdA di E.Net Scarl società che edita il sito Superando.it e il sito handylex.org.

Attualmente membro del CdA della Fondazione per il Sud.

Chiudi

Atti di questo intervento

09_eg14_barbieri_vittorio.mp3

Chiudi

Longo
Le proposte dei giovani dirigenti pubblici: da proposta a realtà?

Se le proposte contenute nel documento della AGDP fossero attuate anche solo al 50 per cento, avremmo un’Italia  molto diversa da quella che abbiamo e molto simile a quella che i cittadini si attenderebbero. Lo sottolinea Antonio Longo nel suo intervento, in cui vengono evidenziati alcuni punti: la PA in molti casi si dimostra vessatoria, soprattutto nei confronti delle persone disabili, tutto il contrario di efficiente, semplice e a misura di cittadino; su temi come la digitalizzazione sono stati fatti molti annunci e sperimentazioni, ma siamo ancora lontani dalla piena attuazione di quanto promesso; in Italia la commistione tra politica e amministrazione non accenna a diminuire; la presenza e l’azione dei giovani dirigenti che vogliono reagire al deterioramento della sfera pubblica italiana è una voce in controtendenza, una speranza di cambiamento che si affianca ad alcuni esempi virtuosi all’interno delle amministrazioni.

Antonio Longo Movimento Difesa dei Cittadini Vedi atti

Atti di questo intervento

11_eg14_longo__antonio.mp3

Chiudi

Rollè
Rapporto tra PA e aziende: criticità e obiettivi

Nadia Rollè, partendo dalla propria esperienza personale e quindi dal rapporto quotidiano tra una azienda multinazionale e la PA, accenna ai principali problemi incontrati dalle aziende: la “duplicazione” dei ruoli all’interno dell’amministrazione, per cui è difficile capire chi fa cosa; la forte ingerenza della politica all’interno della PA; la mancanza di certezza legislativa e regolamentare, un problema forte soprattutto per le imprese straniere. Una necessità molto forte è quella di potenziare gli strumenti di dialogo e di confronto tra istituzioni, PA e portatori di interesse, coinvolgendo questi ultimi ex ante nel processo decisionale.

Nadia Rollè relazioni con PA - SKY Vedi atti

Atti di questo intervento

13_eg14_rolle_nadia.mp3

Chiudi

Poledrini
Formazione, giovani e donne per rinnovare la PA

La relazione si sofferma su alcune proposte del documento AGDP che potrebbero dare il via a un reale processo di cambiamento all’interno della PA, mentre troppo spesso, sottolinea Carlo Poledrini, sono stati fatti più annunci che effettive riforme. I punti in evidenza sono: la promozione della formazione di eccellenza e il “rinnovamento” del personale della PA, favorendo l’accesso alla dirigenza di giovani e donne dotati di preparazione ed elevate capacità, ma troppo spesso non in condizione di dare pienamente il proprio apporto.

Carlo Poledrini Federmanager Vedi atti

Atti di questo intervento

15_eg14_poledrini_carlo.mp3

Chiudi

Cefalo
Riforma della PA: la visione del sindacato UIL PA

Tracciare un modello organizzativo per la PA, definire i livelli di competenza sul territorio e semplificare i modelli decisionali. Queste, secondo Cefalo, le premesse per poter attuare davvero una riforma della PA, che non può prescindere da una riforma più ampia, da un progetto complessivo che è di tipo istituzionale. Inoltre non è pensabile modernizzare la PA in modo dirigista e unilaterale, è necessario un processo di partecipazione, non si può decidere tutto dal centro a livello normativo. Altro punto nodale è la politica fiscale: non si può rientrare dal deficit solo con i tagli all’interno della PA, perché alcuni servizi non possono essere privatizzati, liberalizzati o esternalizzati e, anche ove questo fosse possibile, non è detto che porti maggiore efficienza.

Roberto Cefalo Segretario Nazionale - UIL PA Vedi atti

Atti di questo intervento

17_eg14_cefalo_roberto.mp3

Chiudi

Ravazzolo
Semplificazione della PA: la visione di Confindustria

Il volto della PA è migliorato negli ultimi dieci anni, sono state prese importanti misure organizzative e di semplificazione. Lo sottolinea Ravazzolo nel suo intervento, portando alcuni esempi: la disciplina della Conferenza dei servizi, la riduzione dei termini di conclusione dei procedimenti, il riconoscimento del risarcimento del danno da ritardo e così via. Tutti interventi importanti, perché il sistema politico amministrativo è un fattore di competitività per le imprese. Tuttavia qualcosa non ha funzionato, serve ancora un cambiamento culturale all’interno della PA basato sui principi di merito, responsabilità e qualità dei servizi. Ravazzolo introduce alcune priorità di Confindustria: la riforma del Titolo V della Costituzione; la riforma del sistema politico (contenimento dei costi, durata dei mandati); la riforma del sistema amministrativo e altre trasversali (per esempio l’introduzione del principio acquisizione d’ufficio dei documenti).

Marco Ravazzolo Area affari legislativi - Confindustria Biografia Vedi atti

Marco Ravazzolo, laureato in Giurisprudenza presso “La Sapienza” di Roma, è abilitato all’esercizio della professione forense. E’ funzionario dell’area affari legislativi di Confindustria e si occupa della regolamentazione pubblicistica d’impresa, con particolare riferimento alla semplificazione amministrativa e alle riforme istituzionali.

Chiudi

Atti di questo intervento

19_eg14_ravazzolo_marco.mp3

Chiudi

Tria
Come affrontare il problema macroeconomico della spesa pubblica

Tria interviene su alcuni aspetti emersi dalla discussione e presenti nel documento AGDP: il concetto di cooptazione e corporazione e il ruolo della Scuola Superiore della PA in questo contesto; come affrontare il problema macroeconomico del taglio della spesa pubblica; l’espansione degli uffici di diretta collaborazione; i tagli lineari; la “lotta alle consulenze” e quanto queste pesino davvero sulla spesa pubblica o quanto, invece, l’uso del lavoro flessibile, se applicato in maniera corretta, possa costituire un risparmio; la razionalizzazione delle scuole di formazione pubbliche. Tutto ciò che rende meno flessibile la PA va combattuto, naturalmente assieme ai fenomeni di mala amministrazione: questa la sintesi di Tria.

Giovanni Tria Presidente - SNA Biografia Vedi atti

Giovanni Tria, nato il 28 settembre 1948 laureato in Giurisprudenza nel 1971 all'Università di Roma "La Sapienza", Professore ordinario di Economia politica all’Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" con oltre 40 anni di esperienza professionale ed accademica come esperto di sviluppo economico, contributo del capitale pubblico alla crescita, ruolo della governance e delle istituzioni nei processi di crescita.

Dal dicembre 2017 al maggio 2018 Preside della Facoltà di Economia dell'Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. 
Già Presidente della SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione, è stato Co-direttore del Master in Economia dello Sviluppo e Cooperazione Internazionale e Direttore del CEIS - Center for Economics and International Studies dell’Università degli Studi di Roma "Tor Vergata", Membro dell'OECD Innovation Strategy Expert Advisory Group, Vice Chair dell’ICCP - Committee for Information, Computer and Communication Policy e Membro del Consiglio di Amministrazione dell’ILO – International Labour Organization.

Chiudi

Atti di questo intervento

21_eg14_tria_giovanni.mp3

Chiudi

Conclude

Torna alla home