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Programma Congressuale

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  da 15:00 a 17:30

Interoperabilità: esperienze e prospettive in Italia e in Europa [ EG.05 ]

(in collaborazione con DigitPA)

Dall’implementazione della Digital Agenda, dai programmi europei, dall’esperienza SPC e dal nuovo CAD emerge uno scenario convergente di modelli, standard, tecnologie e servizi. Il convegno mette a confronto diversi punti di vista e fornisce un contributo di riflessioni ed idee per le attività in corso relative all’implementazione del CAD ed il nuovo disegno SPC.

Programma dei lavori

Opportunità e punti di attenzione nell’implementazione del Cad e nel nuovo sviluppo del SPC

Tatti
Interoperabilità : esperienze e prospettive in Italia e in Europa

Daniele Tatti, introduce il convegno presentando una breve storia dell’interoperabilità, la cui origine, in Europa, si può far risalire ad una comunicazione della Commissione del 1991. Essendo un termine tipicamente tecnico, il suo significato nel corso degli anni è cambiato, anche se l’idea di fondo è rimasta la sessa ossia la possibilità per due sistemi informativi di scambiarsi dati. Nel 2010 il tema dell’interoperabilità è stato rilanciato dalla direttiva sui servizi pubblici europei, ossia quei servizi che un cittadino riceve da un’amministrazione di un altro paese o quei servizi che i vari paesi erogano in sinergia, mentre la Digital Agenda Europea ha riaffermato la necessità di una strategia Europea per l’interoperabilità come volano per il mercato interno.

Daniele Tatti Ufficio per le Relazioni Internazionali - DigitPA Biografia Vedi atti

Daniele Tatti ha maturato le sue esperienze prima nel settore privato, dove è stato consulente e ricercatore nel campo dell'informatica distribuita, e dal 1997 in alcuni degli organismi pubblici che hanno maggiormente contribuito alla definizione e alla realizzazione dell’eGovernment in Italia. Come funzionario dell’ufficio relazioni internazionali di DigitPA, la sua attività principale consiste nella partecipazione ad alcuni comitati e gruppi di lavoro della Commissione europea nel campo dell’eGovernment e, più in generale, nella promozione della sinergia tra attività europee e nazionali in questo campo. Dal gennaio 2010 è delegato nazionale nel comitato di gestione del programma europe ISA (“Interoperability Solutions for European Public Administrations”).

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Intervengono

Pasetti
Interoperabilità nelle Regioni italiane: esperienze e prospettive dal rapporto RIIR 2010 del CISIS

Nel suo intervento Lucia Pasetti illustra i dati più rilevanti del rapporto RIIR (rapporto sull’Innovazion nelle regioni d’Italia) prodotto dal CISIS e FORUM PA. Lo stato dell’interoperabilità nel Paese è piuttosto avanzato, anche se non uniforme, sia a livello tecnico, sia a livello di governance e di dialogo  tra livelli istituzionali diversi, sia, infine, a livello di servizi per i cittadini e le imprese. Asse portante di questa evoluzione è il sistema ICAR che viene portato avanti da tutte le Regioni nel loro insieme. All’interno di ICAR le Regioni stanno portando avanti sia progetti verticali, avviati come casi di studio con la prospettiva di consolidarsi e diventare processi standard, sia alcuni servizi trasversali come la gestione delle anagrafi, i servizi di identificazione e accesso o la dematerializzazione, su cui si è potuto trovare un accordo grazie al dialogo tra livelli istituzionali. L’interoperabilità e la cooperazione sono elementi di efficacia delle azioni di digitalizzazione delle amministrazioni pubbliche e di erogazione di servizi di qualità agli utenti.

Lucia Pasetti Vice Presidente CISIS Corodinatore CPSI - CISIS e Dirigente Settore Sistemi Informativi e Telematici - Regione Liguria Biografia Vedi atti

           

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Lioy
Interoperabilità dei sistemi Europei di identità digitale: l'esperienza del progetto Stork

Antonio Lioy nel suo intervento presenta il progetto europeo STORK che ha l’obiettivo di creare una struttura transfrontaliera per l’accesso ai servizi on line che utilizzi le credenziali personali di accesso rilasciati da un qualunque paese europeo. Si tratta di un progetto realmente funzionate tanto che la Commissione Europea lo sta già utilizzando sostituendolo a tutte le sue piattaforme per l’autenticazione. Stork può essere utilizzato anche a livello locale da una singola amministrazione nazionale o regionale. Una dimostrazione concreta di cosa si può realizzare con l’interoperabilità per semplificare la vita al cittadino. Per saperne di si può più leggere l’intervista a Antonio Lioy su Saperi PA clicca qui

Antonio Lioy Professore - Dipartimento di Automatica e Informatica - Politecnico di Torino Vedi atti
Iantorno
L'impatto quotidiano della tecnologia interoperabile

Carlo Iantorno illustra l’impegno di Microsoft per l’interoperabilità partendo dall’analisi di alcuni casi concreti. L’interoperabilità consente all’utente di usufruire dei servizi offerti da un fornitore indipendentemente dal terminale e dalla tecnologia che utilizza permettendogli, in concreto, di scegliere. L’interoperabilità si realizza necessariamente attraverso la cooperazione tra partner, concorrenti, governi e comunità open source.
Nell’ultima parte del suo intervento Iantorno accenna al tema dell’open data come nuova frontiera dell’interoperabilità, che apre scenari di innovazione  sviluppo sia per le amministrazione che per il mercato.

Carlo Iantorno National Technology Officer - Microsoft Biografia Vedi atti

Carlo Iantorno é National Technology Officer di Microsoft Italia. In questo ruolo ricopre anche il ruolo di coordinatore della attività relazionali per la promozione dell'innovazione.

Entrato in Microsoft nel 1997, dapprima con il ruolo di responsabile per le Relazioni Tecnologiche Strategiche, ha occupato successivamente diverse posizioni in area marketing, incluse la responsabilità del marketing per il settore grandi clienti e quella del corporate marketing. Di recente ha coordinato i progetti di innovazione e in ambito sociale portati avanti da Microsoft in Italia, lavorato sulle pari opportunità e la diffusione della conoscenza informatica, il supporto alla modernizzazione del tessuto socio-economico in Italia e l'abbattimento delle barriere allo sviluppo della società digitale.

In seguito al conseguimento della laurea in Ingegneria delle Tecnologie Industriali e del Master in Computer Science, ha iniziato le sue attività lavorative presso l'Olivetti Advanced Technology Center di Cupertino in California, in attività di sviluppo di base su sistemi operativi e reti locali.

Negli anni 1992-95 é stato membro del gruppo internazionale dei Technical Directors del comitato di standardizzazione X/Open.

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Tortorelli
Opportunità e punti di attenzione nell’implementazione del Cad e nel nuovo sviluppo del SPC

Per Francesco Tortorelli l’interoperabilità è un tema vastissimo che tocca ambiti molto ampi e differenti ed è anche per questo che il presupposto per realizzarla è quello di lavorare con un approccio sistemico sia a livello tecnico sia a livello di governance. In Europa la Digital Agenda impegna i Paesi membri per i prossimi 10 anni ad effettuare politiche coerenti con i principi in essa contenuti, compreso quello di realizzare un’infrastruttura per l’interoperabilità (programma ISE). Al tempo stesso sono lanciati una serie di progetti per esplorare i possibili servizi realizzabili attraverso un’infrastruttura interoperabile europea. In Italia il codice della PA digitale, recentemente riformato, impone alle amministrazioni alcuni obblighi di “digitalizzazione” nell’erogazione dei servizi ed il framework all’interno del quale si deve muovere questa digitalizzazione è il Sistema Pubblico di Connettività e Cooperazione -  SPCCoop, purtroppo non ancora obbligatorio per le amministrazioni locali.

Francesco Tortorelli Responsabile dell’Ufficio Interoperabilità e cooperazione applicativa - DigitPA Vedi atti
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