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Programma Congressuale

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  da 15:00 a 17:30

La rete per il lavoro [ NW.01 ]

Il convegno vuol mettere in evidenza il disegno complessivo delle azioni che i diversi attori pubblici, ma anche privati, stanno svolgendo per l’aumento dell’occupazione e dell’occupabilità.

Si traccia un percorso attraverso i provvedimenti adottati fin dal 2004 per una riforma del mercato del lavoro, in modo da fare rete e con un nuovo fondamentale ruolo svolto dalle politiche attive.
Tra i temi toccati dal convegno, quindi: il rapporto pubblico-privato, il federalismo, e il ruolo importante affidato alle banche dati. Il concetto che deve caratterizzare le politiche attive è, infatti, la presa in carico della persona, che però può tradursi in realtà solo se si utilizzano sistemi informativi adatti a contenere tutti i suoi dati.

Per favorire la complessa funzione dell'incontro domanda-offerta di lavoro è necessario in particolare un sistema dell'istruzione e della formazione volto alla creazione di figure professionali che rispondando alle reali richieste del mercato. Vanno rivisti in questo senso anche l'apprendistato e l'orientamento, con una valorizzazione dei centri per l'impiego.

Programma dei lavori

Verbaro
Il mercato del lavoro: un nuovo approccio con le politiche attive.

Francesco Verbaro illustra gli obiettivi del convegno, quello di definire lo stato dell'arte sulle politiche per il lavoro, tentando di capire quale sia il ruolo dei vari soggetti coinvolti rispetto alla rete e agli strumenti posti in essere dal ministero per il Lavoro.
Negli ultimi anni è cambiato l'approccio del governo rispetto al tema, per cui si sono privilegiate le politiche attive rispetto a quelle passive, in modo da favorire l'occupabilità: documento programmatico in questo senso è stato il libro bianco sul nuovo welfare. Secondo Verbano questo è stato un passaggio radicale, con il cambiamento e l'aumento dei soggetti che intervengono sul mercato lavoro. L'efficienza e l'efficacia degli interventi dipende però non solo dai singoli attori, ma anche dalla capacità di fare sistema.
Tra i temi toccati dal convegno ci sarà il rapporto pubblico-privato, nonché il federalismo, e il ruolo importante affidato alle banche dati. Il concetto che deve caratterizzare le politiche attive è infatti la presa in carico della persona, che però può tradursi in realtà solo se usiamo sistemi informativi contenenti tutti i suoi dati. L'obiettivo di fondo rimane quello di puntare a un sistema di servizi moderno e coerente con i fabbisogni del capitale umano, puntando in primo luogo ad aumentare il tasso di occupazione.

Francesco Verbaro Professore - Scuola Superiore Pubblica Amministrazione Biografia Vedi atti

Nato nel 1969. Conseguito la laurea in Scienze Politiche presso l' Università degli Studi di Messina. Cultore della materia in economia e sociologia del lavoro. Funzionario presso la Camera di Commercio di Bologna dal 1995. Nel 2000, a seguito dello svolgimento del I° Corso Concorso di formazione dirigenziale, inizia la sua attività come Dirigente dell’Ufficio formazione presso il Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Dal 2001 al 2003, ricopre la carica di Vice Capo di Gabinetto del Ministro per la Funzione Pubblica. Nel giugno del 2002 assume l’incarico di Direttore generale dell’Ufficio per il personale delle pubbliche amministrazioni. Nel 2008 quando viene nominato Segretario Generale del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

Già presidente dell’OIV della CRI e della Regione Lazio. Dal gennaio 2011 svolge l’attività di docenza in materia di diritto del lavoro, organici, organizzazione degli enti locali, personale presso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione. Presidente dell’Organismo indipendente di valutazione del Comune di Roma dal 2011. Dal 2013 è in aspettativa dal settore pubblico per lavorare nel settore privato. Nel 2013 viene nominato Presidente dell’Ente bilaterale Formatemp e dal 2014 è il General advisor dell’ Associazione degli enti Previdenziali Privati (AdEPP) svolgendo attività di consulenza per fondi pensioni e pubbliche amministrazioni inserite nel conto economico consolidato delle pubbliche amministrazioni ai sensi della Legge 196/2009.

Articolista del Sole 24ore e autore di saggi in materia di diritto del lavoro e organizzazione nel settore pubblico.

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Atti di questo intervento

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Relazione di apertura

Mancini
Mercato del lavoro e riforme: sostegno passivo, formazione e politiche attive e regime sanzionatorio.

Il tema occupazione-occupabilità ha assunto enorme rilevanza dal 2009, con l'avvento della crisi economica, ma già negli anni precedenti si sentiva la necessità di un profondo rinnovamento, per cui è stata adottata una lunga serie di provvedimenti in materia di mercato del lavoro e sistema del welfare. Così Matilde Mancini apre il suo intervento, offrendo un'ampia panoramica sulle principali norme attivate, in tema di sostegno passivo, formazione e politiche attive, nonché regime sanzionatorio, per approdare oggi al decreto legislativo sull'apprendistato.
La grande stagione di riforme è stata avviata nel 2004, con la rivoluzione del sistema degli ammortizzatori sociali, per culminare nel 2009 quando è stata attivata la sinergia tra ministero e regioni, e ribadito il connubio tra politiche passive ed attive. In tema di occupabilità, riconosciuta la formazione come la leva principe per il miglioramento delle competenze, ora il sistema va completamente capovolto. L'individuo con suoi bisogni va posto al centro, con percorsi personalizzati di formazione, tarati sui fabbisogni professionali delle imprese e considerandone anche l'efficacia, con un complesso sistema di valutazione. Punto focale per i giovani deve essere l'orientamento. Ultimo settore interessato, infine, il regime sanzionatorio, per cui il lavoratore destinatario di ammortizzatore sociale non può rifiutare percorsi virtuosi di formazione o un'offerta congrua di lavoro.
Tutti i provvedimenti sono racchiusi dentro il contenitore dei due pilastri del sistema informativo: click lavoro a fare da erede o prosecuzione alla borsa continua nazionale del lavoro, e la banca dati Inps sui destinatari del sostegno al reddito.

Matilde Mancini Segretario Generale - Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Vedi atti

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Il ruolo delle Regioni per la formazione, l'occupazione, l'apprendistato

Luchetti
Mercato del lavoro regionale e le nuove sfide: istruzione formazione, apprendistato e orientamento.

Far in modo che le politiche per il lavoro siano al centro di quelle per lo sviluppo e rinnovare i servizi dedicati, attraverso una sussidiarietà sia verticale che orizzontale. Queste per Marco Lucchetti le sfide che attendono il nostro paese sul fronte occupazionale. In primo luogo è fondamentale passare ad una gestione territoriale anche al sistema dell'istruzione e della formazione professionale, sulla base del titolo V della riforma Costituzionale, secondo le necessità del mondo produttivo e del mercato del lavoro locale.
Nelle Marche tutto il sistema è stato rivisitato in questo senso, tanto che da settembre saranno avviate nuove forme di istruzione superiore più aderenti alle necessità territoriali, mentre gli stessi attori locali proporranno percorsi lavorativi mirati, secondo un modello di formazione continua.
Un altro strumento per recuperare le professionalità conformi alle esigenze del mercato è l'apprendistato, già avviato nelle Marche nel 2005. L'auspicio rispetto al nuovo decreto nazionale sul tema è che un dibattito serio ne porti a valutare l'efficacia dalla prospettiva della formazione, e non solo dell'abbassamento del costo del lavoro. Anche il servizio orientamento va ritarato sulla reale conoscenza del mercato del lavoro, non è un caso che al momento i centri per l'impiego siano poco funzionali rispetto all'incontro domanda-offerta.
Luchetti compie una carrellata su tutte le politiche di sostegno alla produzione attivate nelle Marche, come i prestiti d'onore e l'incentivazione alle assunzioni. Sono stati spesi 12 milioni di euro nelle azioni dirette, complessivamente 25 milioni comprendendo anche l'incentivazione del credito.

Marco Luchetti Assessore al Lavoro - Regione Marche Vedi atti

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La rete dei servizi per l'impiego

Ciriani
Provincia di Pordenone, la rivoluzione della rete dei Centri per l'impiego.

Alessandro Ciriani illustra la salvifica rivoluzione del sistema dei Centri per l'impiego realizzata in Provincia di Pordenone, in seguito alla crisi economica che ha investito persino un territorio il cui tasso di disoccupazione nel 2007 era solo del 3%. Per la riorganizzazione si è voluto puntare su una sperimentazione privato-pubblica, coinvolgendo un dirigente delle politiche del lavoro proveniente dal mercato privato. Il personale più motivato è stato invece chiamato a realizzare una struttura esterna con servizi ad hoc, mentre a quella centrale è rimasto il ruolo amministrativo.
Tra le altre novità, da annoverare l'avvicinamento al territorio, nonché la creazione di un contatto diretto con le aziende, sia per promuovere i propri servizi attraverso una rete commerciale, sia per conoscere i fabbisogni occupazionali, in modo da creare un sistema mirato di formazione destinato all'effettivo inserimento lavorativo. E' stata inoltre creata una sinergia anche a livello istituzionale. In generale è stato dimostrato che se un servizio pubblico viene gestito con ottica mista privato-pubblica, puntando sulla qualità, può divenire altamente concorrenziale, tanto che nell'arco del 2010 sono state collocate 2800 persone.

Alessandro Ciriani Presidente - Provincia di Pordenone Biografia Vedi atti

Alessandro Ciriani è nato il 2 agosto 1970 a Pordenone, dove risiede attualmente.
Ha iniziato giovanissimo a fare politica, diventando leader nelle strutture giovanili della destra. In
seguito è stato presidente provinciale di Alleanza Nazionale e ora è vice coordinatore provinciale
del PDL.
Nell'aprile 2004 diventa vicepresidente e assessore allo sport della Provincia di Pordenone. Dal
marzo 2008 assume il ruolo di Presidente della Provincia (a seguito delle dimissioni di Elio De
Anna).
Alle elezioni del 6 e 7 giugno 2009 è stato riconfermato Presidente della Provincia con il 63% delle
preferenze.
Secondo l'ultima indagine “Monitor Provincia” di Fullresearch, risalente a marzo 2011, è il
presidente di Provincia più amato in Italia con un gradimento del 64,1%

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Palombo
L'impegno di Upi per valorizzare la rete dei Centri per l'Impiego.

Samantha Palombo illustra l'importante protocollo che l'Upi (Unione delle Province d'Italia) ha siglato lo scorso luglio con il ministero del Lavoro per valorizzare e qualificare la rete dei Centri per l'Impiego. E' un'intesa fondamentale, che rappresenta un'assunzione di responsabilità da parte dell'associazione stessa e delle Province nella volontà di migliorare la gestione del sistema dei servizi per il lavoro e la formazione.
I Centri per l'impiego sono i terminali di tale sistema e i loro numeri, seppur da migliorare, testimoniano, secondo Palombo, che permane una fiducia nel pubblico: sono circa 550 in tutto, per oltre 800 sportelli di utenza sparsi sul territorio, che vengono scelti dal 12% dei disoccupati come canale di inserimento al lavoro, un 4% in più rispetto alle agenzie private.
Uno degli aspetti dell'accordo riguarda la valorizzazione della collaborazione con i privati, infatti c'è un protocollo con Assolavoro da sottoscrivere in tempi brevi. E' inoltre fondamentale per il rafforzamento della rete la condivisione delle politiche con le Regioni. Upi sta intanto collaborando con il portale click lavoro, che rappresenta un'opportunità fondamentale per collegare servizi pubblici e privati.

Samantha Palombo UPI Vedi atti

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La rete delle aziende per il lavoro interinale

Di Maio
Il mercato della somministrazione: collaborazione proficua tra pubblico e privato.

Agostino Di Maio sottolinea che nell'ultimo anno Assolavoro e il sistema delle agenzie per il lavoro hanno avviato un'interlocuzione proficua sul territorio, concludendo accordi con alcune Province e Regioni. Dal lavoro compiuto è emerso che la collaborazione è possibile se si lavora sul merito, in modo che settore privato e pubblico diventino sinergici e realizzino assetti ottimali secondo le necessità territoriali. La possibilità di cooperare è un'occasione storica, tanto più che negli ultimi 6 mesi il mercato della somministrazione ha conosciuto una ripresa. Tra i risultati positivi raggiunti da annoverare: il metodo della coprogettazione, in modo da giungere a quella forma di flessibilità definita somministrazione, ed ancora gli accordi sui meccanismi di incentivazione, soprattutto economici.
Dopo un cenno all'efficacia delle norme governative adottate nell'ultimo biennio di crisi, Di Maio afferma che il metodo della somministrazione è risultato più adatto alla sperimentazione di forme di liberalizzazione. Tale forma di lavoro offre infatti garanzie maggiori rispetto a quelli a termine, grazie anche alla creazione di un sistema di welfare ad hoc finanziato dalle stesse agenzie. Di Maio propone infine l'inserimento delle agenzie del lavoro all'interno del decreto sull'apprendistato, in modo da fare rete ed essere da stimolo alla norma, visto che i dati testimoniano l'interesse dei lavoratori più giovani rispetto al loro sistema.

Agostino Di Maio Direttore Generale - Assolavoro Vedi atti

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La rete per l'incontro domanda e offerta

Strano
Cliclavoro, il nuovo portale per favorire incontro tra domanda e offerta.

Grazia Strano offre una definizione della rete per l'incontro domanda-offerta di lavoro come il luogo in cui ciascuno attore del mercato occupazionale continua a promuovere tale incontro secondo il ruolo che gli compete, ma condividendo le informazioni con gli altri, in modo da poter migliorare l'azione comune. L'obiettivo è un incontro tra domanda ed offerta che non sia un semplice matching, ma una funzione complessa comprendente un ampio spettro di politiche attive e passive, al fine di collocare il lavoratore sul mercato del lavoro nella maniera più efficace.
E' per favorire tale funzione che il ministero ha realizzato il sistema cliclavoro, ovvero un'infrastruttura informativa che realizza appunto quella rete dei servizi offerti da tutti i soggetti che operano sul mercato, secondo la logica del web 2.0 e dell'interoperabilità, concetto chiave dello stesso CAD. Da sottolineare che presto conterrà anche tutte le offerte di lavoro provenienti dal settore pubblico, mentre è stata avviata una collaborazione anche con il mondo della scuola e dell'università.
Le statistiche sono interessanti, secondo Strano, puntando all'obiettivo ultimo di dare una risposta a quella domanda che l'Unione Europea pone da tempo al nostro paese, ossia come operano i nostri servizi per far incontrare la domanda ed offerta di lavoro. Una risposta che sarà resa possibile dalla tracciabilità del sistema.

Grazia Strano Direttore Generale, Direzione generale dei sistemi informativi, dell’innovazione tecnologica e della comunicazione - Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Biografia Vedi atti

Dottore in Scienze Politiche, con una tesi su “Cambiamento di regime e collocazione internazionale. Il caso della Grecia”, dopo la laurea ha iniziato a lavorare al Ministero del lavoro, occupandosi di formazione professionale, mercato del lavoro, Fondi comunitari, sistemi innovativi e comunicazione.

Dal 2003 ricopre l’incarico di Responsabile dei sistemi informativi automatizzati e, recentemente di responsabile per la transizione all’amministrazione digitale e in questo ambito coordina tutti i progetti di digitalizzazione e integrazione banche dati del Ministero. Attualmente ricopre l’incarico di direttore generale della direzione generale dei sistemi informativi, dell’innovazione tecnologica , del monitoraggio dati e della comunicazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e, nell’ambito delle attività svolte, particolare attenzione è stata rivolta alle problematiche relative alla digitalizzazione dei processi amministrativi interni, alle problematiche della valorizzazione dei dati amministrativi raccolti e alla loro integrazioni con quelli raccolti da amministrazioni esterne.

L’attività svolta in campo internazionale e della comunicazione ha accresciuto il bagaglio culturale ed esperienziale che viene messo a frutto nello svolgimento dei compiti propri della direzione generale che dirige.

Nell’ambito dell’esperienza professionale svolta all’interno del Ministero del lavoro ha maturato importanti capacità nell’analisi e controllo di gestione, nelle attività contrattuali di una pubblica amministrazione, avendo ricoperto l’incarico di dirigente responsabile degli acquisti, anche nei confronti dei fornitori, dovendosi con questi interfacciare per la conduzione di un sistema informativo complesso come quello del Ministero del lavoro presente nel territorio e che interagisce con numerosi ministeri ed enti pubblici; nonché nel campo dei servizi per il lavoro, avendo avuto numerosi contatti con i responsabili del mercato del lavoro di regioni e provincie per l’analisi dei servizi per il lavoro e, in campo internazionale con i responsabili dei servizi per l’impiego.

Certamente l’inclinazione personale rivolta alla condivisione e voglia di crescere con gli altri, ha fatto si che molte attività siano state incentrate nelle tematiche di addestramento e trasferimento delle conoscenze, non si è però perso di vista quello che era l’incarico principale all’interno della Direzione Generale per l’Innovazione Tecnologica, che orienta il Ministero nelle scelte tecnologiche e di semplificazione in materia di lavoro. Ciò ha permesso di raggiungere considerevoli traguardi in termini di efficienza ed economicità sia per l’amministrazione sia per gli utenti dei servizi offerti dal Ministero.

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Bulgarelli
Eccellenze ed inefficienze della rete italiana per il lavoro.

Aviana Bulgarelli concorda sul fatto che l'obiettivo della rete per il lavoro è la presa in carico delle persone, lanciando un segnale positivo: le azioni di contrasto alla crisi economica, in particolare la concessione degli ammortizzatori sociali in deroga, a partire dal 2009, ha permesso di farsi carico di oltre 300 mila persone. Molteplici le azioni di politiche attive adottate, con un'attenzione in particolare alla valutazione ed analisi delle competenze, e la successiva creazione di percorsi formativi personalizzati. Iniziative talmente apprezzate da far diventare l'Italia capofila del net@work europeo, per la circolazione delle buone pratiche di integrazione.
Su un altro fronte esiste invece un problema tutto italiano: i canali formali strutturati per favorire l'occupazione collocano solo l'11% delle persone, seppur con un'evoluzione nel tempo, mentre il canale principale rimane quello delle reti familiari, con una percentuale del 31%, che diventa 38% nel caso dei giovani. Si tratta di un problema di inefficienza del nostro mercato del lavoro, che rischia oltretutto di bloccare i talenti delle persone, in un momento storico in cui a livello globale si parla della necessità di valorizzarli.
L'Italia si dimostra di nuovo un'eccellenza, invece, nella capacità di rendere manifeste e poi di mettere in rete quelle che sono le competenze presenti e future richieste dalle imprese private e pubbliche, indagando poi sulla capacità di risposta del sistema scolastico e formativo. Risultati raggiunti grazie a un sistema misto di analisi dei fabbisogni professionali molto articolato, all'interno del portale cliclavoro.

Aviana Bulgarelli Direttore Generale - Isfol Vedi atti

Atti di questo intervento

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Contributi

Spampinato
Contributo scritto per il convegno "La rete per il lavoro"

Da qualunque settore si provenga un minimo reddito deve permettere sopravvivenza durante buchi occupazionali ma a condizione che durante questo periodo la disponibilità personale sia effettiva e la rete per il lavoro avvii giornalmente ad attività anche formative ma non solo: molti settori del volontariato hanno necessità di qualche ora di impegno quotidiano. In tal modo si riduce povertà, si attivano le persone nel sociale, si offrono più opportunità abolendo barriera INPS dei 5 giorni con un passaggio facilitato fra stato e stato (conteggio a fine mese dell'ammortizzatore spettante e immediata liquidazione).

Laura Spampinato Psicologa del lavoro e dell’organizzazione Vedi atti
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