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Programma Congressuale

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  da 10:00 a 12:30

Federalismo e costi standard: il caso della sanità [ UF.02 ]

(in collaborazione con Federsanità-ANCI)

Federalismo sanitario non significa abbandonare a se' stesse intere aree geografiche e si concretizza con il passaggio dal finanziamento della spesa storica, che spesso incorpora alti livelli di inefficienza, ai costi standard ovvero al finanziamento dei servizi erogati secondo principi di efficienza e appropriatezza. L’art. 79 del D.L. 112/2008, convertito dalla L.n. 133/2008, introduce alcune modifiche al D.Lgs. n. 502/1992 e successive modificazioni, con particolare riguardo all’individuazione delle tariffe massime da corrispondere alle strutture accreditate, in un’ottica di valorizzazione dei costi standard delle prestazioni.

Sul sito è disponibile la registrazione video integrale dell'evento. Cliccare qui

Programma dei lavori

Del Favero
Costi standard in sanità: le questioni sul tavolo

 

Del Favero introduce e modera il convegno dedicato al federalismo sanitario nella prospettiva dello storico cambiamento previsto per il 2013: l’adozione dei i costi standard cambierà infatti molti paradigmi nel modo di operare in sanità. Nella sua breve panoramica e negli interventi tra i relatori, del Favero pone al centro della discussione gli elementi base della riforma: con quali nuovi criteri avverrà l’allocazione delle risorse, cosa vuol dire individuare un costo standard di riferimento per il Paese, perché, e che polemiche suscita, collegare il costo standard procapite (calcolato sulle tre Regioni più virtuose) alla popolazione pesata per classi di età.

Angelo Lino Del Favero Presidente Nazionale Federsanità ANCI - Direttore Generale - Azienda Sanitaria Ospedaliera Molinette Biografia Vedi atti

Angelo Lino Del Favero, 64 anni, è dal Marzo 2014 Direttore dell’ISS (Istituto Superiore di Sanità). Presidente di Federsanità – ANCI dal 2009, ha ricoperto l’incarico di Direttore Generale per diverse aziende, per ultimo dell’Azienda Ospedaliera Città della Salute e della Scienza di Torino. Proveniente dal settore privato ha seguito sia sul piano della ricerca sia su quello operativo, le tematiche di innovazione organizzativa e gestionale in particolare nell’area del rapporto pubblico privato – governo dei costi e accuntability – processi di qualità – reingegnerizzazione del processi produttivi dei servizi. È stato consulente esperto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maurizio Sacconi e dell’attuale Ministro della Sanità Beatrice Lorenzin, membro della Commissione tecnica paritetica per l’attuazione del federalismo fiscale (COPAFF) e consulente di alcune Regioni interessate dai piani di rientro per il settore sanitario.  È inoltre docente all’Università Luiss Guido Carli (Divisione Luiss business school) e membro dell’Aies (Associazione italiana di economia sanitaria). Del Favero è anche socio SIQuAS-VRQ (Società italiana per la qualità dell’assistenza sanitaria), e autore di numerose pubblicazioni in materia di management sanitario.

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Apertura dei lavori

Fazio
La filosofia dei costi standard in sanità

Il Ministro Fazio indica nella disomogeneità il problema maggiore della sanità italiana. I Piani di rientro, la riduzione degli sprechi e il governo dell’appropriatezza sono le basi su cui costruire un federalismo sanitario che si basi sui criteri della responsabilità, della trasparenza e della qualità e che porti automaticamente a dei risparmi. Risparmi ottenibili attraverso i tavoli di monitoraggio, una corretta relazione ospedale/territorio, la centralizzazione di beni e servizi, i prezzi di riferimento legati alla qualità, una gestione del personale più adeguata, un uso appropriato dei farmaci e soprattutto un utilizzo massiccio della sanità elettronica: dal fascicolo sanitario elettronico ai certificati medici on line.

Ferruccio Fazio Ministro - della Salute Biografia Vedi atti

Medico nucleare appassionato di fotografia e immersioni, è nato a Garessio (Cn) il 7 agosto del 1944. Unico 'tecnico' dei quattro sottosegretari al Welfare nominati dal Consiglio dei ministri il 12 maggio 2008, dall'8 maggio 2009 Fazio ha ricoperto il ruolo di viceministro del Welfare.

Il nuovo responsabile del ministero della Salute si è laureato in Medicina e chirurgia all'università di Pisa nel 1968. Ha conseguito la specialità in Medicina nucleare nel 1970 e in malattie dell'apparato respiratorio nel 1975. Sposato con Margherita Colnaghi, ha due figli: Alessandro e Arianna.

Quando è stato chiamato in politica, nel maggio dell'anno scorso, Fazio era primario di Medicina nucleare e radioterapia all'Istituto scientifico universitario San Raffaele, ordinario di diagnostica per immagini e radioterapia all'ateneo degli Studi di Milano-Bicocca e direttore dell'Istituto di bioimmagini e fisiologia molecolari del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr).

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Atti di questo intervento

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Intervengono

Antonini
Federalismo sanitario: la razionalizzazione trasparente

 

Il vero federalismo vuole che il decentramento della funzione sia accompagnato dal decentramento della responsabilità. Dal 2013 l’IVA diventerà territoriale, e sarà quella effettivamente riscossa, con il risultato che non saranno più le regioni che la pagano a finanziare quelle in cui maggiore è l’evasione. Oltre a razionalizzare la compartecipazione IVA, il federalismo sanitario punta ad eliminare la pratica dei ripiani statali, vincolando alla responsabilizzazione anche l’addizionale IRPEF, che potrebbe arrivare al 3% nelle regioni con grossi deficit. “Chi rompe paga!” commenta Antonini, concentrandosi poi nel resto dell’intervento sui benefici dell’applicazione dei costi standard.

Luca Antonini Presidente - Commissione paritetica per l’attuazione del federalismo fiscale Biografia Vedi atti

Nato a Gallarate il 27.05.1963, laureato in Giurisprudenza a Milano, è professore ordinario della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Padova e insegna Diritto costituzionale e Diritto costituzionale tributario.
Dal 2000 al 2005 è stato consulente della Regione Piemonte. Da novembre 2001 al Gennaio 2008 ha fatto parte del SECIT. Dal 2008 è consigliere giuridico del Ministro dell’Economia. Da aprile 2003 è stato nell'Alta commissione di studio per il federalismo fiscale.
Nel 2004 ha condotto su Rai Radio 3 il programma Desiderio Democrazia Libertà.
E’ nel comitato scientifico delle riviste: Atlantide, La Regione Veneto, Federalismo Fiscale, Non Profit. Dal 2006 è Vice Presidente di Fondazione per la sussidiarietà. Dal 2006 è stato nominato nell’Agenzia per le Onlus. Ha svolto diverse audizioni presso la Camera dei Deputati.
Collabora con diversi quotidiani. Dal 2009 è stato nominato Presidente della Commissione tecnica paritetica sul federalismo fiscale dal Presidente del Consiglio dei Ministri.

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Atti di questo intervento

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Russo
Ricostruire la fiducia in sanità

 

L’Assessore Russo interviene nel dibattito sul federalismo in sanità sottolineando che a suo avviso ci si dovrebbe concentrare sui Livelli Essenziali di Organizzazione. La Regione Sicilia – dice Russo- è l’esempio di come interventi strutturali e di riorganizzazione del sistema possono realmente cambiare le cose: si è passati da un deficit che variava dai 600 ai 900 milioni di euro l’anno a un deficit previsto per la fine del 2011 di 80 milioni. Se si guarda ai riparti degli ultimi dieci anni – conclude Russo - si vede come le risorse sono state progressivamente trasferite al nord in base alla nuova popolazione e all’età dei residenti; e anche in relazione a questo non si può parlare di vero federalismo senza una reale perequazione infrastrutturale.

Massimo Russo Assessore Sanità - Regione Sicilia Vedi atti

Atti di questo intervento

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Kosic
I criteri di finanziamento delle istituzioni pubbliche del Servizio Sanitario Regionale

L’Assessore Kosic riporta l’esperienza della Regione Friuli Venezia Giulia, che è fuori dal Servizio Sanitario Nazionale e si finanzia con le proprie risorse, avendo mantenuto il finanziamento storico fino al 2010, mentre dal 2011 si basa invece sul finanziamento ponderato sulla popolazione. La parola chiave – dice Kosic in introduzione– è equità, dopodiché dedica il seguito dell’intervento alla spiegazione analitica del sistema e dei criteri di ripartizione delle risorse secondo i parametri di Area Vasta in FVG.

Vladimir Kosic Assessore regionale alla salute, integrazione socio sanitaria e politiche sociali - Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Vedi atti
Zanon
Stato di avanzamento dell’analisi preliminare sui costi standard piemontesi con il sistema bottom-up

 

Il modello top-down di federalismo sanitario parte dalla determinazione del fabbisogno standard nazionale per definire i fabbisogni delle singole Regioni. Dal 2013 si applicheranno a tutte le Regioni i valori di costo delle Regioni di riferimento (individuate per qualità dei servizi erogati, LEA ed equilibrio economico). Qusto metodo – dice Zanon – non è attualmente percorribile per mancanza di un sistema informativo correttamente implementato e una carenza nei sistemi contabili aziendali, per questo la Regione Piemonte ha intrapreso un percorso bottom up: che parte dai bisogni della popolazione e dai volumi appropriati delle prestazioni, valorizzati con costi ottimali di produzione.

Claudio Zanon Commissario - ARESS-Agenzia Regionale Servizi Sanitari Regione Piemonte Vedi atti
Variale
Le problematiche delle Regioni soggette ai Piani di Rientro dal disavanzo sanitario

 

Variale afferma che il provvedimento in vigore allontana i territori più in difficoltà da quelli più ricchi del Paese smembrandone ancor più l’unità perché le Regioni soggette ai Piano di Rientro non possono usare la fiscalità di vantaggio. Nonostante a fine 2011 la Campania avrà recuperato 300 milioni di disavanzo, mancano processi di accompagnamento per le Regioni volenterose, uno dei quali potrebbe essere una deroga al divieto di stabilizzazionedei precari che porterebbe a risparmiare sugli oltre 350 milioni di straordinari pagati. 

Salvatore Variale Rappresentante della Campania commissione tecnica paritecnica per la attuazione del federalismo fiscale - Regione Campania Vedi atti
Pasdera
Il Network Italiano per la Sanità (N.I.San.)

Il N.I.San. è un network di aziende sanitarie costituito con lo scopo di elaborare i costi standard delle prestazioni sanitarie attraverso l’elaborazione dei costi delle attività sanitarie, svolte da ciascuna azienda, secondo uno strumento omogeneo (HABC). Il percorso è iniziato in relazione ai costi di ricovero, ma si sta sviluppando nella direzione della determinazione degli HRG (Healtcare Results Group), che stanno ad indicare i percorsi complessivi di una tipologia di utente in relazione alle tre grandi aree delle prestazioni: ricoveri, prestazioni ambulatoriali, attività territoriali. 

Alberto Pasdera Direttore SErvizio di Controllo interno e programmazione - ULSS 21 di Legnano Vedi atti
Carraro
L’utilizzo direzionale degli standard N.I.San.

 

In questo intervento, collegato a quello del Dott. Pasdera sull’elaborazione degli standard N.I.San, Daniela Carraro analizza come un’Azienda Sanitaria può utilizzarli per migliorare l’utilizzo delle risorse rispetto agli obbiettivi assegnati dalla Regione. Facendo l’esempio pratico della degenza di Riabilitazione e Recupero Funzionale (RRF), la Carrero mostra come l’utilizzo degli standard sia molto utile per l’individuazione degli sprechi e delle punte di efficienza. Infine, la Carraro illustra il progetto – portato avanti dalla ULSS 21 di Legnano – di definizione dei DRG territoriali. 

Daniela Carraro Direttrice ULSS 21 - Legnano Vedi atti
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