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Programma Congressuale

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  da 15:00 a 17:30

Piano straordinario per la digitalizzazione della giustizia [ EG.11 ]

(in collaborazione con Ministero della Giustizia, DDI e DigitPA)

 

Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione Renato Brunetta e il Ministro della Giustizia Angelino Alfano hanno varato il Piano straordinario per la digitalizzazione della giustizia, uno degli obiettivi prioritari del Piano e-Gov2012. Il suo obiettivo dichiarato è quello di ridurre i tempi dei procedimenti, facilitare il lavoro dei magistrati e degli operatori della giustizia, ridurre i costi, liberare risorse umane da alcune attività che saranno digitalizzate e semplificare la fruizione dei servizi per i cittadini e le imprese. Il Piano straordinario è immediatamente operativo e verrà completato in 18 mesi attraverso la realizzazione di tre distinte linee di intervento: digitalizzazione degli atti, invio di notifiche online e  pagamenti online. Il convegno ha l’obiettivo di illustrare dettagliatamente il piano e di confrontarsi sulla sua prima attuazione. 

Programma dei lavori

Il Piano straordinario e gli strumenti attuativi

Birritteri
Un Piano per fare sistema

 Giuseppe Birrittieri illustra alcuni contenuti del Piano straordinario finalizzato a fornire i sistemi giudiziali, il servizio giustizia e i magistrati, degli strumenti tecnologici più avanzati per poter ridurre i tempi e i costi della giustizia, obbiettivo reso più complicato nel momento attuale dai tempi lunghi e dalla carenza di risorse. Il Piano – già fornito di regole tecniche – ha la caratteristica unica di essere pensato per mettere a regime con le stesse modalità un gran numero di uffici giudiziari, in particolare un punto fondamentale su cui esso si concentra è quello delle notifiche on line, che elideranno alla radice la possibilità di dedurre le nullità conseguenti ai difetti di notifica.

Luigi Giuseppe Birritteri Capo Dipartimento dell'Organizzazione giudiziaria, del Personale - Ministero della Giustizia Biografia Vedi atti

Agrigento, 1961, magistrato di Cassazione. In magistratura dal 1986 ha svolto le funzioni di pretore mandamentale, giudice del lavoro, gip, gup e giudice a latere in Corte di Assise presso gli uffici giudiziari di Agrigento. Dal 2000 sostituto procuratore generale presso la Corte di Appello di Caltanissetta e dal 1991 presidente di sezione presso la Commissione tributaria provinciale di Agrigento. Per la Procura Generale di Caltanissetta è stato magistrato punto di contatto per la rete giudiziaria europea (Contact points of the European Judicial Network); dal 2004 referente informatico e dal 2005 corrispondente nazionale per il terrorismo. Già presidente dell’Associazione nazionale magistrati di Agrigento è stato eletto componente effettivo dei consigli giudiziari di Palermo e, successivamente, di Caltanissetta. Ha maturato una vastissima esperienza professionale in materia di criminalità organizzata di stampo mafioso ed economico finanziario. Sin da uditore giudiziario ha collaborato con l'attuale procuratore nazionale antimafia, Pietro Grasso, all’epoca impegnato nella redazione delle motivazioni della sentenza del c.d. "maxiprocesso di Palermo". In funzione di gip/gup e quale giudice della Corte di Assise di Agrigento si è occupato di numerosi procedimenti penali per fatti di criminalità mafiosa di straordinaria gravità (la c.d. guerra di mafia tra Cosa Nostra ed i clan c.d. "stiddari"), di misure di prevenzione antimafia personali e patrimoniali, di reati contro la pubblica amministrazione e di criminalità economico–finanziaria. Alla Procura Generale di Caltanissetta ha sostenuto l’accusa in numerosi maxi processi per gravissimi fatti di criminalità mafiosa, in particolare contro le associazioni mafiose operanti a Gela, Enna e Caltanissetta. E' stato pubblico ministero in due celebri processi di rilievo nazionale: contro Bernardo Provenzano + 19, per la strage del 1983 di via Pipitone, in cui vennero trucidati il giudice Rocco Chinnici ed i carabinieri della sua scorta, il processo contro Salvatore Riina + 6 per l'attentato dell’Addaura del giugno 1989, ai danni del giudice Giovanni Falcone e dei magistrati svizzeri Carla Dal Ponte e Carlo Lehmann. Nel settembre del 2002 è stato designato consulente della Commissione parlamentare d'inchiesta sull’affare Telekom Serbia. Pur avendo svolto negli ultimi 15 anni funzioni penali (sia giudicanti che requirenti) ha sempre coltivato gli studi civilistici. Dal 1999 al 2004 è stato professore a contratto per la cattedra di diritto del lavoro presso l’Università degli Studi di Palermo. Ha, inoltre, partecipato quale relatore alle attività di formazione svolte dal Consiglio Superiore della Magistratura, pubblicando relazioni sul giudizio abbreviato e sui riti alternativi, sul concordato di pena in appello, sulla tutela del processo contro il falso testimone, sulla riforma della legittima difesa e sulla valutazione della chiamata di correo nel giudizio di merito ed in fase cautelare, oltre a lavori inerenti il diritto civile e in particolare in tema di danno non patrimoniale alla persona. Designato Vice capo di Gabinetto del Ministro della giustizia il 13 giugno 2008, è stato successivamente nominato Capo del dipartimento dell'organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi con D.P.R. 22 settembre 2008.

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Turatto
Il Coinvolgimento del DDI per la giustizia digitale

 Renzo Turatto sottolinea come il coinvolgimento del DDI nel Piano sia diretto e partecipe, una scelta che parte dalla convinzione che le soluzioni in esso contenute ben si prestino a realizzare gli obbiettivi. Quattro sono le premesse che sono alla base di questa convinzione: una giustizia più veloce, più certa e più efficiente è una giustizia che aiuta gli investimenti e favorisce lo sviluppo; dal punto di vista regolatorio tutta una serie di cose che fino a qualche tempo fa non si potevano fare oggi trovano la strada spianata; lo switch off deve essere totale bypassando le forme ibride; si può partire realizzando soluzioni informatiche di facile utilizzo.

Renzo Turatto Capo Dipartimento - per la digitalizzazione della P.A. e l'Innovazione tecnologica Biografia Vedi atti
Da giugno 2012 è docente presso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione.
E’ stato professore di microeconomia, politica monetaria, politica industriale all’Università degli studi di Udine e ha insegnato scienza delle finanze alla Luiss di Roma.
Nel 1991 ha vinto il Premio Tarantellidedicato agli studi di economia del lavoro.

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Gli uffici giudiziari

Romei Pasetti
La comunicazione telematica dei biglietti di cancelleria: un processo condiviso

 Il Distretto del Veneto – utilizzando le possibilità aperte dal Protocollo d’Intesa Brunetta/Alfano sottoscritto a luglio del 2009 – è stato il primo realizzare interamente il processo di comunicazione telematica dei biglietti di cancelleria. La Presidente Romei Pasetti illustra il progetto, che prevede anche la digitalizzazione dei fascicoli di primo grado, sottolineando come ciò sia stato possibile solo mettendo in campo una metodologia di lavoro comune, realizzata coinvolgendo tutti i Tribunali e i loro Presidenti, gli Ordini degli Avvocati, i loro Presidenti e il personale amministrativo.

Manuela Romei Pasetti Presidente - Corte d'Appello di Venezia Biografia Vedi atti

Presidente della Corte d’Appello di Venezia dal 03.03.2008

 In data 07.02.2008 è  stata nominata Presidente della Corte d’Appello di Venezia ove ha preso possesso il 03.03.2008. E’ la prima donna a rivestire tale incarico apicale in Italia.

Il 19 giugno 2009 le è stato conferito il premio Marisa Bellisario Mela d’oro “Donne per una Giustizia Giusta”.

  • Quale Presidente della Corte d’Appello di Venezia si sta occupando della riorganizzazione dell’ufficio giudiziario della Corte d’Appello e degli uffici giudiziari del distretto, svolgendo azioni di coinvolgimento della Regione e autonomie locali.

Tra le ultime iniziative si segnalano:

  • La sottoscrizione in data 1 dicembre 2009, rinnovato in data 28 aprile 2010 di un protocollo di intesa con la Provincia di Venezia, l’Associazione Nazionale Carabinieri e l’Ordine degli Avvocati di Venezia per lo svolgimento di attività di volontariato nelle cancellerie della Corte d’Appello di Venezia.
  • Più rilevante è la stipula in data 28 aprile 2010 di una convenzione con la Provincia di Venezia per l’avvio dei lavoratori socialmente utili presso la Corte d’Appello di Venezia. Sottrae lavoratori che si trovano in una situazione drammatica, quella della Cassa integrazione, alla situazione umiliante dell' inutilità della loro vita professionale, consente un' integrazione economica necessaria a far fronte alle esigenze di una vita familiare e personale dignitosa, consente alla Corte d' Appello di Venezia di affrontare, sia pure in modo temporaneo a una grave scopertura di personale, la conseguenza di un accumulo di procedimenti arretrati che si traduce in un costo  molto elevato per il Paese, per il singolo cittadino, per società e imprese, per le pubbliche amministrazioni.
  • La sottoscrizione in data 12 gennaio 2010, di un protocollo con l’Ordine degli Avvocati di Venezia per la formazione e l’orientamento dei praticanti avvocati preso la Corte d’Appello, finanziata con borse di studio della Regione Veneto e approvata dal Consiglio Superiore in data 31 marzo 2010.
  • La realizzazione in corso dei protocolli dello scorso 20 luglio 2009 con il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’innovazione Renato Brunetta e il Ministro della Giustizia Angelino Alfano, unitamente ai Presidenti dei Tribunali e agli Ordini degli Avvocati del distretto. L’obiettivo è che tutti i Tribunali del Veneto passino ai registri SICID, comunichino i biglietti di cancelleria per via telematica, provvedano a digitalizzare i fascicoli di primo grado  a partire da quelli impugnati e a inserire in rete i dati pubblici delle sentenze di primo grado.
  • In data 31 ottobre 2008 la Corte d’Appello è stata ammessa al finanziamento da parte del Fondo Sociale Europeo per la disponibilità della Regione Veneto. E’ un progetto volto al miglioramento dell’organizzazione interna e della qualità dei servizi in attuazione del Progetto Interregionale Transnazionale “diffusione di Best Practices” presso gli uffici giudiziari italiani. Si è in fase di aggiudicazione a seguito del bando di gara. In linea con la nota ministeriale 4 giugno 2008 con la quale venivano indicati i requisiti per ottenere il finanziamento da parte degli uffici interessati a partecipare all’iniziativa, la finalità è di rendere maggiormente efficaci ed efficienti i servizi giudiziari della Corte d’Appello di Venezia, di perseguire il benessere organizzativo, la motivazione lavorativa degli addetti, la soddisfazione dell’utente, anche mediante opportune strategie di informazione/comunicazione.

 
 

Avvocato Generale della Procura Generale di Milano dal 28.01.2002 al 29.02.2008.

    Organizzazione

  • Ha partecipato, essendovi delegata dal Procuratore Generale, alla quasi totalità delle sedute del Consiglio Giudiziario di Milano e della Commissione Manutenzione:
  • Si è occupata dell’aspetto statistico dei flussi, nonché della redazione dei provvedimenti di applicazione, anticipato e posticipato possesso;
  • Ha promosso incontri preventivi di informazione dei dirigenti degli uffici giudiziari del distretto sul rilevamento dati e redazione dei provvedimenti organizzativi;
  • Ha realizzato unitamente al referente informatico una procedura informatica per la comparazione delle esigenze degli uffici;
  • Ha redatto i rapporti per il conferimento degli uffici direttivi e/o progressione dei magistrati della Procura Generale e dei Capi Ufficio delle Procure del distretto.

Penale

  • Si è occupata dei contrasti di competenza tra i Pubblici ministeri del distretto nonché alla vigilanza dei notai e su tutte le libere professioni.
  • Ha Coordinato il settore dell’esecuzione, per il quale ha sperimentato il programma informatico RFID etichettatura radio dei fascicoli.

Disciplinare

  • Ha trattato i procedimenti disciplinari nei confronti degli Ufficiali e Agenti di Polizia Giudiziaria del distretto.

Civile

  • Ha partecipato a determinate udienze civili e ha redatto le relative conclusioni e ricorsi.

 

  • In tema di autoformazione ha promosso anche l’attuazione di un ciclo d’incontri, svolti nell’arco di un anno, dedicato ai magistrati minorili conclusosi con un seminario svoltosi in Roma il 30 e 31 maggio 2002 di cui è stata disposta la pubblicazione degli atti.

 

  • Il 17 dicembre 2003 le è stato affidato l’incarico di collaborazione con la sesta commissione del C.S.M. per affiancare il Comitato Pari Opportunità al fine di predisposizione del progetto “Partecipazione equilibrata delle donne e degli uomini al processo decisionale” di cui al programma dell’Unione Europea in materia di Pari Opportunità tra donne e uomini; Il lavoro si è protratto per un anno in una serie di studi e ricerche. Si è occupata in particolare, collaborando con l’ufficio preposto, del rilevamento e della relazione sui dati statistici riferendone nel seminario conclusivo presso il C.S.M. ( 13-14-15 dicembre 2004), i cui atti sono stati pubblicati.

Componente del Consiglio Superiore della Magistratura dal 1998 al 2002

  • Presidente (1999/2000) e componente della commissione organizzazione dal 1998 al 2001;
  • Presidente (2001/2002) e componente della commissione per il tirocinio e formazione Professionale dal 2001 al 2002;
  • Componente delle commissioni: riforma giudiziaria e amministrazione della giustizia; regolamento interno; supplente della sezione disciplinare, del comitato pari opportunità per l’intero quadriennio.

 
 
 
 

Sostituto Procuratore Generale di Venezia dal 1990 al 1998

  • Ha sostenuto l’accusa in procedimenti complessi tra cui: stralcio 7 aprile B.R. banda armata; autonomia operaia Battistin più altri; omicidio Maso Pietro; strage Peteano;
  • Ha trattato le misure di prevenzione;
  • È stata giudice affidatario e collaboratore per il tirocinio di numerosi uditori e componente del Consiglio Giudiziario di Venezia nel biennio 1989/1990;
  • È stata nominata componente della commissione Prof. Gallo per la riforma dell’Ordinamento Giudiziario.

 

Consigliere della Corte di Appello di Venezia dal 1987 al 1990

  • Penale: ha composto il collegio affrontando, come relatore ed estensore delle sentenze, numerosi processi, alcuni con più imputati (i c.d. maxi processi), soprattutto in tema di droga. Si ricorda, tra gli altri in materia di droga Subam + altri (n. 1082/97); di sequestro di persona e rapina Carlassare + altri (n.1798/86), con altissima percentuale, quasi assoluta, di conferme in Cassazione.

 

Pretore di Venezia dal 1978 al 1987

  • Ha trattato la materia civile, pubblicando manuale Cedam 1978 sull’esecuzione degli sfratti.
  • È stata giudice dei provvedimenti di urgenza; ha curato il settore riorganizzandolo delle esecuzioni civili.

 

Pretore di Bassano del Grappa dal 1970 al 1978

  • Ha trattato la materia organizzativa; la materie civile e penale venendo applicata con cadenza pressoché settimanale presso il Tribunale di Bassano del Grappa.
Pubblicazioni elenco le principali:
  • 1978 L’esecuzione degli sfratti, giudizi in corso” Cedam-Padova
  • 1987 “L’inquinamento idrico della gronda lagunare” Cedam-Padova 2000 “La riforma del giudice unico nella circolare del C.S.M. sulle tabelle degli uffici giudiziari” in Documenti Giustizia nr. 4 luglio / agosto 2000.
  • 2001 "La riforma del Giudice unico nella circolare del C.S.M. sulle tabelle degli uffici giudiziari” in: il Consiglio Superiore della Magistratura, Giappichelli – Torino.
  • 2001 “L’art. 111 Cost. e il principio di efficienza dell’organizzazione giudiziaria” in Giustizia Civile, Fasc.11 Giuffrè.
  • 2009 “Giustizia al bivio” per il miglior servizio degli uffici penali di primo e secondo grado, Franco Angeli.

Varie

  • 2003 dal 2003 è componente (unica donna) del Comitato di Presidenza dell’Associazione Vittorio Bachelet che ha per oggetto studi ed indagini su problemi costituzionali ed istituzionali dell’ordinamento giudiziario, ed è presieduta dal Prof. Giovanni Conso.
  • Coniugata con 2 figli e 3 nipoti.

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Caselli
Organizzare e formare per innovare: l’esempio della Procura di Torino

 La Procura di Torino è stata scelta – in virtù della sua costante attenzione all’innovazione – per sperimentare sia procedure di utilizzo delle notifiche telematiche che di digitalizzazione del fascicolo processuale. Giancarlo Caselli si sofferma su gli aspetti normativi e organizzativi che rendono possibile la gestione informatica dei processi, sottolinea l’importanza della formazione del personale ed evidenzia come la scelta degli strumenti sia molto delicata e di decisiva importanza.

Giancarlo Caselli Procuratore della Repubblica - Tribunale di Torino Vedi atti
Santacroce
Le soluzioni della Corte di Appello di Roma per l’informatizzazione delle procedure giudiziarie

 La Corte di Appello di Roma – afferma il Presidente Santacroce – aderisce con convinzione al Piano straordinario per la digitalizzazione della giustizia, anche in virtù del fatto che esso non è stato imposto con un’introduzione calata dall’alto di procedure telematiche valide per tutti gli uffici, ma si è dimostrato sensibile alla specificità dei diversi contesti. Dal percorso verso le notifiche telematiche ai progetti di formazione, dal sito dell’UNEP alla Document Library Sentence, Santacroce illustra le numerose iniziative innovative avviate dalla Corte di Roma nell’ultimo biennio.

Giorgio Santacroce Presidente - Corte d'Appello di Roma Vedi atti
Motta
AUROR@: il sistema della Procura di Lecce per la digitalizzazione di atti e fascicoli

 Nel 2004 la Procura di Lecce avviò la prima sperimentazione di giustizia digitale, che fu realizzata grazie ad un cospicuo investimento della Regione Puglia. Cataldo Motta nel suo intervento presenta il sistema AUROR@ che ne è derivato: uno strumento atto alla dematerializzazione del fascicolo penale e alla gestione dei documenti inseriti nel fascicolo. Il meccanismo, che funziona creando un fascicolo virtuale in automatico nel momento in cui arriva la comunicazione della notizia di reato, sta dando buoni risultati, verrà utilizzato da altri uffici giudiziari, e sta preparando la strada per il passo successivo: la classificazione automatica degli atti. 

Cataldo Motta Procuratore Aggiunto e Coordinatore della - Direzione Distrettuale antimafia presso il Tribunale di Lecce Vedi atti

Le linee d'intervento

Pistella
Il Progetto operativo

 Fabio Pistella presenta gli step operativi per l’applicazione del Piano straordinario in tutti gli uffici giudiziari: innanzitutto si è partiti dall’invio a tutti gli uffici di schede per l’identificazione dei fabbisogni, poi si procederà per sotto-obbiettivi: notifiche telematiche, pagamenti elettronici e gestione documentale. Tutto il progetto è improntato ai criteri di progressività, concretezza e flessibilità. 

Fabio Pistella Componente Comitato Direttivo - DigitPA Biografia Vedi atti

Presidente del CNIPA (Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione) dall’agosto 2007 è ora Commissario Straordinario dello stesso ente diventato DIGIT PA

Nato a Brescia nel 1944, laureato in Fisica nucleare con lode, ha svolto attività di ricercatore, di manager in strutture di ricerca e promozione industriale e di docenza universitaria.
Dal luglio 2004 al luglio 2007 Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, nel 2003-2004 componente del Collegio dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas. Dal 1997 al 2003 professore di ruolo - ora in quiescenza - presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Roma Tre, dove ha insegnato “Economia Applicata all’Ingegneria”. Negli ultimi anni ha insegnato per incarico “Economia e gestione dell’innovazione” presso la Facoltà di Economia dell’Università LUISS di Roma.
Negli anni 2000: Presidente dell’APRE, Agenzia per la Ricerca Europea, Presidente dell’Istituto Nazionale di Ottica Applicata e componente di organi collegiali dell’ASI (Agenzia Spaziale Italiana), del Museo della Scienza e della Tecnica di Milano, del GRTN (ora GSE) (Società pubblica responsabile della gestione della rete di trasporto dell’energia elettrica), del CIRA (Centro Italiano Ricerche Aerospaziali), nonché di numerosi Comitati di consulenza o di programmazione e gestione di investimenti in materia di ricerca scientifica e innovazione tecnologica, di energia e di ambiente a livello nazionale e internazionale.
Dal 1981 al 1997 Direttore Generale dell’ENEA, Presidente (dal 1989 al 1992) della finanziaria pubblica REL per la ristrutturazione delle imprese per l’elettronica di consumo, oltre che Presidente o Consigliere d’Amministrazione di varie strutture nel settore della ricerca, sviluppo e innovazione. Dal 1967 al 1981 ricercatore nel campo delle applicazioni dell’energia nucleare in varie strutture italiane ed estere. Ha insegnato “Elaboratori Elettronici” presso la Facoltà di Economia dell’Università della Tuscia.

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Gaspari
Le notifiche digitali

 Maria Grazia Gaspari presenta il sistema elaborato dal Ministero della Giustizia per la realizzazione delle notifiche e comunicazioni telematiche penali, che costituiscono la prima linea di intervento del Piano straordinario. Si tratta di un sistema semplice, ragione per cui la sua diffusione su tutti gli uffici giudiziari italiani è compatibile con i tempi del Piano, e rappresenta un primo passo importante per la realizzazione del fascicolo elettronico penale. Tutti i documenti che verranno comunicati o notificati saranno infatti acquisiti definitivamente in formato elettronico e andranno ad alimentare la piattaforma documentale centralizzata. 

Maria Gabriella Gaspari Direttore - Ufficio sistemi centrali e ottimizzazione delle risorse umane - Ministero della Giustizia Vedi atti
Clemente
La digitalizzazione degli atti

 Alessandra Clemente analizza gli strumenti che il Piano straordinario prevede di mettere a disposizione di tutti gli uffici giudiziari per affrontare il processo di digitalizzazione in quanto trasformazione del fascicolo cartaceo in fascicolo digitale. Gli approcci sono tre: l’acquisizione diretta, il sistema AUROR@ e il sistema SIDIP. Gli uffici potranno scegliere se andare su AUROR@ in quanto si sentono adeguati ad affrontare un cambiamento organizzativo a forte impatto, oppure potranno utilizzare SIDIP come strumento che consente di digitalizzare il fascicolo e creare un’alberatura. AUROR@ e SIDIP si parleranno, e lo faranno a maggior ragione quando sarà pronto il secondo grado di sviluppo di SIDP che è in fase di evoluzione.

Alessandra Clemente Responsabile Coordinamento area penale - Ufficio del Responsabile per i sistemi informativi automatizzati - Ministero della Giustizia Vedi atti
Giovannini
Maria Pia Giovannini Responsabile Ufficio Sistemi per l'efficienza della gestione delle risorse umane e finanziarie e dei flussi documentali e servizi on line - DigitPA Biografia

Laureata in matematica con lode a Roma all’ Università “La Sapienza” è Responsabile dell'Area Pubblica Amministrazione di AgID - Agenzia per l’Italia Digitale in cui è confluito il soppresso DigitPA, di cui è dirigente dal giugno 2012. Dal 2010 dirigente DigitPA, responsabile dell’Area “Regole, standard e guide tecniche”. Dal 2004 dirigente CNIPA, responsabile dell’Ufficio “Sistemi per l’Efficienza della Gestione delle Risorse Umane e finanziarie e dei flussi documentali e servizi on line per le PA”. Dal 1999 responsabile dell’Area “cooperazione applicativa” del Centro Tecnico RUPA. Referente nazionale per i progetti in materia di dematerializzazione e gestione flussi documentali, area amministrativa contabile e sistemi di pagamento elettronico e rappresentante nazionale della pubblica amministrazione nell’ambito di comitati della Commissione Europea. 

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Candelieri
I pagamenti telematici per le spese di Giustizia

 Anna Candelieri illustra la particolare declinazione nell’ambito della Giustizia dei processi di pagamento elettronico così come stabilita dagli articoli del Decreto Ministeriale del 21 febbraio 2011. Il modello di pagamento è attivato dal debitore e può essere effettuato sia sul sito web del Ministero che nei diversi Punti di Accesso. Il pagamento è possibile per qualsiasi tipo di spesa di Giustizia ed è caratterizzato in tutte le sue fasi da un identificatore univoco riportato nella ricevuta telematica e utilizzato sia nella fase di richiesta che nella fase di erogazione del servizio. 

Anna Candelieri DGSIA - Ministero della Giustizia Vedi atti

Conclude

Aprile
Lo sviluppo del Piano

 Stefano Aprile trae brevemente le conclusioni del convegno, ripercorrendo gli interventi e fornendo un rapido quadro dello stato dell’arte. Adesione degli uffici, fornitura degli strumenti, pagamenti on line, dematerializzazione, workflow, implementazione dei processi: gli step del Piano si stanno succedendo l’uno all’altro in direzione di quella digitalizzazione della filiera giudiziaria che porterà enormi vantaggi ai cittadini, agli avvocati e agli uffici stessi.

Stefano Aprile Direttore Generale per i Sistemi Informativi Automatizzati - Ministero della Giustizia Vedi atti
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