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Programma Congressuale

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  da 10:00 a 12:30

Il percorso della Digital Agenda Italia [ EG.02 ]

 

L'incontro ha la finalità di approfondire i temi principali legati allo sviluppo dell'innovazione in Italia creando un'occasione di lavoro comune tra i rappresentanti delle istituzioni e quelli dei diversi gruppi di interesse che si sono formati in Italia negli ultimi mesi sui temi dell'innovazione. Istanze sociali e politiche istituzionali troveranno quindi un momento di sintesi con l'obiettivo condiviso di contribuire, ognuno nell'ambito del proprio ruolo,  alla definizione di uno scenario auspicabile per la diffusione dell'innovazione del nostro Paese.

Programma dei lavori

Introduce

Dominici
Gianni Dominici Direttore Generale - FPA Biografia

Laureato in Sociologia, nel 1985 è socio fondatore dello Studio Gris, nato su iniziativa di un gruppo di professionisti impegnati a valutare le implicazioni di natura sociale ed economica delle attività di governo, di progettazione e di valutazione degli interventi nelle aree urbane e rurali. Nel 1991 riceve l’incarico, da parte della Fondazione CENSIS, di coordinare le attività dell’Associazione RUR nata su iniziativa della Fondazione con la finalità di elaborare e sostenere proposte innovative per le trasformazioni delle città e del territorio. Dal 1993 ha introdotto all’interno dell’associazione un nuovo campo sistematico di analisi ed intervento relativo allo sviluppo delle tecnologie telematiche nello sviluppo territoriale. Tra il 1997 e il 1998 ha lavorato alla Commissione Europea (DGXXIV) come esperto nel campo delle implicazioni sociali dello sviluppo delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione. Dal primo gennaio 1999 a settembre 2007 è responsabile del settore Processi Innovativi della Fondazione Censis. In questo ruolo ha diretto numerose ricerche nel campo nella Società dell’Informazione e gestito progetti di telematica applicata. Dal primo gennaio 2001 al maggio 2006 ha assunto anche l’incarico di amministratore delegato di Atenea, una società di formazione in rete sui temi dell’innovazione e della tecnologia. Nel settembre 2007 è diventato vicedirettore generale di FORUM PA. Da gennaio 2010 ne è Direttore Generale.

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Modera

Barberio
Una breve introduzione sull'Agenda Digitale Europea

Raffaele Barberio introduce l’incontro dedicato al percorso della Digital Agenda Italia presentando FORUM PA come agente facilitatore dell’incontro e confronto tra le differenti energie vitali presenti nel nostro Paese. L’Agenda Digitale Europea nasce per un motivo molto semplice: uscire dalla crisi che sta attraversando l’Europa, e portare da qui al 2020 nuovi valori al nostro continente, contribuendo a creare un mercato unico nell’ambito delle nuove tecnologie. Durante la mattinata di lavoro allo stesso tavolo siederanno rappresentanti di gruppi di interesse, associazioni e movimenti attivi per la promozione dell’innovazione nel Paese e policy maker. Ogni intervento avrà l'obiettivo di formulare una piccola, ma comcreta proposta.

Raffaele Barberio Direttore - Key4Biz Biografia Vedi atti

Esperto in comunicazione, si occupa da sempre di radio e televisione e più recentemente di telecomunicazioni e sviluppo della rete. Ha conseguito la laurea con lode in Sociologia, presso l'Università degli Studi La Sapienza, Roma.

A fine 2001 ha promosso il progetto editoriale da cui, nel 2002,è nato Key4biz.it, il portale italiano dell'ICT, di cui è direttore responsabile.

Ha svolto un'articolata attività di ricerca e consulenza per Presidenza del Consiglio dei Ministri, Camera dei Deputati, Consiglio d'Europa, CEE, Rai e numerose imprese private.

Ha scritto numerosi articoli e saggi su radio, televisione e telecomunicazioni su riviste italiane ed estere.

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Atti di questo intervento

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Portano le loro proposte

Camisani Calzolari
Riconoscere il valore dell'economia digitale

Nel suo intervento Marco Camisani Calzolari illustra come dietro il mondo digitale ci sia un sostrato assolutamente concreto: solo in Italia ogni mese 25 milioni di persone navigano su internet e nel 2010 nel nostro Paese l’internet economy valeva il 2% del PIL, quanto l'agricolutura, (31 miliardi diretti e 17 miliardi di indotto), ma si prevede che nel 2015 raggiungerà 77 miliardi di euro. Ciononostante in Italia metà della popolazione conosce il digitale solo attraverso i media tradizionali, in maniera approssimata e preoccupata. Si tratta allora di riconoscere il valore dell’economia digitale attraverso un nuovo modo di pensare e organizzare la governance del digitale. Per Camisani Calzolari è necessario creare un soggetto che si occupi univocamente di favorire l’economia digitale o che almeno consenta una forma di coordinamento univoco utile a integrare le azioni svolte dai soggetti esistenti. A tal fine si potrebbe iniziare con l'attuare una nuova ripartizione delle deleghe, identificando il soggetto migliore in grado di costituire il punto di riferimento istituzionale dell’economia digitale.

Marco Camisani Calzolari Biografia Vedi atti

Marco Camisani Calzolari; 42 anni, e da 15 si occupa di Internet, come studioso dei fenomeni di comunicazione, come scrittore e come imprenditore. Ha fondato numerose società in Italia e all’estero sia in area B2B sia B2C.Professore a contratto presso l’università IULM, titolare del corso di Comunicazione Aziendale e Linguaggi Digitali all’interno della Facoltà di Comunicazione, relazioni pubbliche e pubblicità. In Italia è CEO & Founder di Speakage, azienda che produce in white label le principali piattaforme web come Social Network, WebTV, Social Media,Viral systems e altre, per grandi aziende internazionali. In Inghilterra ha fondato Digitalground, company che produce startup B2C che hanno sviluppato siti web di successo.Ha scritto il Libro “Impresa 4.0 – Marketing e Comunicazione Digitale a 4 Direzioni” con Franco Giacomazzi, edito da FINANCIAL TIMES e scrive per riviste di settore: Nova – Il Sole 24 Ore, ADV, Pubblicità Italia e altre.Sino al 2010 ha insegnato Tecniche di Marketing e Comunicazione digitale all’Università Statale di Milano. Dal 1994 si occupa di innovazione digitale attraverso pubblicazioni, articoli, conferenze, docenze e soprattutto sul campo attraverso il suo blog e la presenza attiva sui social networks.In 20 anni di carriera ha realizzato numerosi progetti web B2C: Il primo social network italiano Internetworkcity, la prima moneta virtuale al mondo EnergyBank; il talk show multipiattaforma TV/WEB www.digitalk.tv; piattaforme innovative come speakageline.com; ha fondato la piattaforma internazionale di raccolta firme livepetitions.com presente in 10 paesi nel mondo, la cui versione italiana www.firmiamo.it e francese www.jesigne.fr sono leader di settore.E’ membro dell’associazione internazionale Mensa (associazione mondiale di persone dotate di alto Q.I.), di AISM (Associazione Italiana Marketing) e di IWA (International Web Association).E’ membro del Comitato per l’Innovazione del Turismo istituito dal Ministero del Turismo.

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Carnevale Maffè
Innovazione nel Bilancio dello Stato

La proposta per l’Agenda Digitale di Carlo Alberto Carnevale Maffè è l’introduzione nel documento economico programmatico di una sezione dedicata all’innovazione ed offra un quadro stabile agli investimenti privati complementari. In questo modo si darebbe copro alle molte iniziative scollegate (seppur meritevoli) messe in atti di vari ministeri. Elemento portante di questa proposta è lo switch off dei servizi pubblici, con l’obbligo di giustificare l’erogazione di un eventuale servizio analogico. Una norma di tal genere produrrebbe degli effetti benefici anche sul rating internazionale sul debito dell’Italia. La digitalizzazione potrebbe diventare un obbligo, dunque, per necessità finanziarie.

Curti
La Larga Banda della Pubblica Amministrazione

Alex Curti presenta la proposta per l’Agenda Digitale del Movimento Cinque Stelle inerente la banda larga. La pa per Curti non deve essere un consumatore di servizi digitali, ma un produttore, spostando le risorse econome dalla spesa corrente (canone per l’acquisizione di servizi di connettività) al conto capitale (infrastruttura di proprietà dell’amministrazione). In questo modo internet diverrebbe un bene comune. Una proposta che poggia sull’esperienza concreta della Provincia di Milano che Curti descrive nel dettaglio. Ovviamente l’amministrazione non dovrebbe sostituirsi agli operatori, ma potrebbe offrire un servizio agli operatori stessi per quanto riguarda il mercato residenziale, avendo a disposizione connessione gratuita per le proprie strutture.

Calvo
Un piattaforma comune per l’innovazione

Marco Calvo presenta gli Stati Generali dell’Innovazione, l’incontro che si terrà il 25 e 26 novembre 2011. La rete ci offre possibilità che spesso non sappiamo cogliere perché non ne abbiamo consapevolezza. Innovare non vuol dire velocizzare servizi vecchi, ma pensare servizi nuovi. La soluzione potrebbe essere, allora, prendere gli strumenti che già funzionano e adattarli alle esigenze della pubblica amministrazione. Gli Stati Generali hanno proprio l’ambizione di produrre una discussione proficua su quali potrebbero essere gli strumenti che già funzionano bene e che potrebbero essere adottati dalle amministrazioni pubbliche.

(Napoli, 6 febbraio 1967), presidente dell'associazione culturale Liber Liber, http://www.liberliber.it/, nota per il progetto Manuzio, prima mediateca italiana raggiungibile via Internet, con musica e libri distribuiti con licenze libere.
Attivo da molti anni nel mondo della telematica, ha collaborato allo sviluppo di MC-link, uno dei principali Internet provider italiani, ed ha curato alcune rubriche per la rivista di informatica MCmicrocomputer, all'epoca la più diffusa in Italia.
E' amministratore della società E-text S.r.l., http://www.e-text.it/, specializzata in progettazione di siti Internet, comunicazione, multimedia.
Nel settembre 2000 è stato nominato dal Ministro per la Funzione Pubblica membro del Comitato tecnico per l'accessibilità dei siti Web pubblici.
Ha pubblicato alcuni manuali per la casa editrice Laterza (Internet 2004, Frontiere di rete, ecc.), distribuiti anche on-line gratuitamente.
E' consulente e docente nel campo delle telecomunicazioni.
La sua home page: http://www.marcocalvo.it/

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Quintarelli
Fiducia e sicurezza: rettifiche in situ

Stefano Quintarelli presenta la propria proposta per l’Agenda Digitale che affronta il tema della diffamazione on line. Le tecnologie della rete tendono, infatti, a privilegiare le notizie diffamanti (sono quelle che hanno maggiore eco) rispetto alle rettifiche. La proposta è quella di rendere obbligatoria la rettifica in situ, ovvero rettificare una notizia falsa non producendo un’altra news, ma andando a modificare quella stessa pagina che conteneva la prima notizia falsa. Un piccolo cambiamento che non avrebbe costi, ma che tutelerebbe i diritti delle persone diffamate.

Stefano Quintarelli Direttore Area Digitale - Gruppo Il Sole 24 ore Biografia Vedi atti

Nato a Negrar, in provincia di Verona, nel 1965. Sposato con Alessandra, papà di Chiara ed Irene, di professione imprenditore. Pioniere del digitale e tra i principali esperti dei temi legati alla rete in Italia, nel 1994 ha fondato I.Net, il primo operatore internet professionale italiano. Già direttore dell'Area Digital del Gruppo24ore, nel 2012 è stato candidato indipendente per la commissione dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Collabora con la Regione alla redazione della Agenda digitale veneta. È stato votato dal Corriere della Sera-Economia come uno dei 30 imprenditori più innovativi in Italia.

 

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Romita
Switch off servizi pubblici in comuni non Digital Divide

La proposta di Attilio Romita per l’Agenda Digitale tocca il tema dell’e-Government e dei servizi on line. In particolare Romita propone lo switch off dei servizi pubblici come soluzione pratica per eliminare il digital divide sia infrastrutturale che culturale. Per fare ciò sono necessarie regole e vincoli tassativi per le amministrazione, soluzioni tecnologiche che vengano in ausilio di chi non possiede un computer e iniziative di formazione per abbattere il divario digitale culturale.

Attilio Romita Biografia Vedi atti

Il mio anno di nascita coincide con la nascita del primo Elaboratore Elettronico realizzato dall’ing. Tedesco Konrad Zuse (1910-1995) che nello stesso anno realizzò Z1, il primo calcolatore programmabile in senso moderno. Ventisette anni dopo, nel 1965 ho iniziato a trafficare con bit e byte.

All’inizio ci sono state tante schede perforate, la redazione di tanti programmi e procedure in campo assicurativo e poi in una società di servizi ed infine in una grande multinazionale.

Mi sono occupato di grandi calcolatori e reti di medi e piccoli macchine. Devo dire che grande, medio e piccolo sono molto relativi, gli ultimi PC che ho usato avevano memoria e capacità di calcolo molto maggiori dei “vecchi” mainframe, tanto per capirci un rapporto di 1 a un milione.

Alle fine degli anni 80 mi sono interessato a Progetti Europei nel settore della telemedicina e per qualcuno sono stato coordinatore.

Intorno alla fine del secondo millennio mi sono occupato dell’introduzione in Italia di innovativi sistemi di gestione assicurativo/bancaria.

La mia carriera di dipendente è terminata nel 2003 ed è iniziata la mia carriera di consulente durante la quale ho tentato di aiutare gli altri ad utilizzare le molte nozioni ed esperienze raccolte in tanti settori diversi dello ICT (Information Communication Tecnology).

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Intervengono

Infante
Nuove forme di comunicazione pubblica per la partecipazione

La riflessione che Carlo Infante propone sposta l’attenzione dalle difficoltà tecniche a quelle sociali. La rete ci permette di inventare cose nuove. La creatività riguarda la reinvenzione dei valori d’uso di cose che già esistono. La nuova generazione che sta crescendo esprime un’attitudine a digitale a cui va dato ascolto attraverso nuove forme di comunicazione pubblica.

Carlo Infante ideatore e animatore di Urban Experience Biografia Vedi atti

Carlo Infante è docente freelance di Performing Media, progettista culturale,  brainstormer, opinionista e presidente-managing director di Urban Experience.

Ha diretto, negli anni Ottanta, festival come Scenari dell’Immateriale, condotto (anche come autore) trasmissioni radiofoniche su Radio1 e Radio3, televisive comeMediamente.scuola su RAI3  e  Salva con Nome su RAInews24 (nel 2009). Ha  ideato (in occasione delle Olimpiadi Torino 2006)  format web, come il geoblog(che permetteva di scrivere storie nelle geografie, ben prima di GoogleMaps), che esplicitano la tensione creativa di una Social Innovation agita nel territorio (come è accaduto con i Performing Media Lab in Salento, per La Notte della Taranta, e in Piemonte all’interno di un Bene Confiscato alle Mafie di cui è titolare con l’associazione teatron.org). E’ autore, tra l’altro, di Educare on line (1997, Netbook), Imparare giocando(Bollati Boringhieri, 2000), Edutainment (Coop Italia, 2003), Performing Media. La nuova spettacolarità della comunicazione interattiva e mobile(Novecentolibri, 2004), Performing Media 1.1 Politica e poetica delle reti(Memori, 2006) e di molti altri saggi e articoli per più testate (tra cui NOVA-Sole24ore,  Tiscali  e L’Unità, per cui ha curato l’inserto mensileUniTag). E’ tra i fondatori di  Stati Generali dell’Innovazione. Ha curato per l‘Enciclopedia Italiana Treccani (Scienza e Tecnica- doppio volume su Informatica) il saggio Culture Digitali e diversi lemmi correlati.

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Pierani
Un ripensamento della catena del valore

Marco Pierani interviene al convegno sul percorso dell’Agenda Digitale italiana sottolineando che se il Paese vuole abbracciate il futuro la nostra amministrazione deve dare un taglio drastico alla catena del valore esistente. Ogni riforma che ambisca a traghettare il Paese verso il futuro non può che prendere in considerazione una catena del valore diversa da quelle imperanti nel passato.

Marco Pierani Responsabile Relazioni Esterne Istituzionali - Altroconsumo Biografia Vedi atti

Laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Bologna, LL.M. in European Business Law presso l’Università di Nijmegen (NL). Già avvocato presso il Foro di Milano, da oltre 10 anni si occupa a tempo pieno di tutela dei consumatori prima quale Responsabile delle Relazioni Istituzionali e dal luglio 2014 quale Responsabile Relazioni Esterne di Altroconsumo, un lavoro affascinante e coinvolgente, a volte anche troppo, la moglie per questo si lamenta … Coordina le attività di advocacy dell’Associazione: class action, esposti, denunce e segnalazioni alle Autorità competenti. Nel rappresentare gli interessi dei consumatori presso diverse sedi governative e parlamentari, partecipa ad audizioni e propone interventi sulla legislazione. Fa insomma il lobbista per un interesse generale, una contraddizione in termini ed un privilegio. 

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Atti di questo intervento

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Turatto
Le risposte alle proposte per l'Agenda Digitale italiana

Renzo Turatto a conclusione dell’incontro dedicato al percorso dell’Agenda Digitale italiana, presenta lo scenario in cui si sta muovendo l’Europa. La Commissione Europea ha pensato l’Agenda Digitale come uno strumento per impostare la propria attività, proponendosi di affrontare il tema del digitale non più dal punto di vista dell’offerta (incentivo allo sviluppo dell’ICT), ma soprattutto da quello della domanda lavorando su tre macro aree: regolazione, sviluppo del mercato, pervasività. Subito dopo Turatto analizza le proposte presentate nella giornata di lavoro commentandole singolarmente ed analizzandole dal punto di vista della fattibilità e dell’efficacia.

Nella secondo Intervento Turatto risponde alla domanda del moderatore su come le strutture del Ministero stanno pensando di affrontare le resistenze all’innovazione da parte delle strutture pubbliche. Le maggiori resistenze non vengono dall’interno, ma dalle lobby di potere esterne.

Renzo Turatto Capo Dipartimento - per la digitalizzazione della P.A. e l'Innovazione tecnologica Biografia Vedi atti
Da giugno 2012 è docente presso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione.
E’ stato professore di microeconomia, politica monetaria, politica industriale all’Università degli studi di Udine e ha insegnato scienza delle finanze alla Luiss di Roma.
Nel 1991 ha vinto il Premio Tarantellidedicato agli studi di economia del lavoro.

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Lombardo
L'impegno del Ministero dello Sviluppo Economico per l'Agenda Digitale

Salvatore Lombardo presenta l’impegno del Ministro dello Sviluppo Economico per l’Agenda Digitale, concentrati sul tema dell’infrastrutturazione di rete. Negli ultimi anni il digital divide si è ridotto anche grazie all’attività della società Infratel che ha permesso di collegare a banda larga oltre 3 milioni di cittadini. Le previsioni indicano una copertura del 98% del territorio nazionale entro il 2013. Per quanto riguarda la rete di nuova generazione l’obiettivo è la copertura di almeno il 50% delle utenze domestiche connessi ameno a 100 Mb/s entro il 2020. Il “Tavolo Romani” sta lavorando assieme ai principali operatori di TLC e in collaborazione con le associazione dei comuni e delle province proprio per raggiungere questo obiettivo.

Salvatore Lombardo Direttore Generale - Infratel spa Biografia Vedi atti

Ingegnere Elettronico e Master in Business Administration presso Luiss Guido Carli. Ha sviluppato la sua carriera nella pianificazione, progettazione e implementazione di sistemi di telecomunicazioni a banda larga in Italia e all'estero in diversi operatori di telecomunicazioni. Dal 2004 assunto in Infratel,  ricopre la carica di Direttore Generale.

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Contributi

Bregni
Dare la fibra in proprietà all'utente

E' possibile realizzare un accesso in fibra ottica con piena copertura territoriale e senza oneri per lo stato, semplicemente dando la fibra in proprietà all'utente. La soluzione – Customer ownership of the local loop – è stata pubblicata su Telecommunication Policy del 1996.
Mantenendo l'attuale rete degli operatori, rimangono aperti tutti i problemi (regolatorio: accesso degli operatori all'ultimo miglio; economico: ritorno dell'investimento; strategico: inventare i servizi; finanziario: trovare il denaro).
Con la fibra in proprietà all'utente, questi problemi svaniscono. In particolare, sul piano finanziario, è possibile evitare una regalia di denaro pubblico a privati, girando a investimento in fibra la quota del canone – superiore all'80 percento – che non va a coprire costi di manutenzione.
I media dovrebbe far conoscere l'opportunità ai cittadini
La politica dovrebbe assumere il ruolo di organizzatore: legiferare come necessario sulle concessioni dei cavidotti; gestire gli scavi; equalizzare i costi a favore delle aree disagiate del paese.

Alfredo Bregni Aerografo di Alfredo Bregni S.a.s. Vedi atti

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Bortolotto
Dare la fibra in proprietà all'utente

Riportiamo le slide inviateci da Dino Bortolotto, presidente di Assoprovider in occasione del convegno "Il percorso della Digital Agenda Italia" a FORUM PA 2011.

Dino Bortolotto Presidente - Assoprovider Vedi atti

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