Torna a Eventi FPA

Programma Congressuale

Torna alla home

  da 15:00 a 17:30

Nuovo CAD: documenti elettronici e dematerializzazione. (Premio “Meno carta, più valore”) [ EG.01 ]

(in collaborazione con FormezPA, DigitPA e ANORC)

Il nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale presenta molte novità, suggerite in gran parte dall’esperienza di questi anni piuttosto che dall’avanzare della tecnologie. Diventano regola le tecniche di comunicazione elettronica; sono semplificate le modalità di accesso alle reti e date indicazioni importanti alle Amministrazioni per l’organizzazione interna in vista di una maggiore efficienza; nasce la nuova categorie dei conservatori accreditati; viene affrontato il problema del disaster recovery. Anche se, come è stato rilevato, in alcuni campi si poteva “osare” di più, nel complesso il nuovo CAD rappresenta un passo importante in direzine di un’Amministrazione più vicina al cittadino.

Il convegno ha lo scopo di illustrare le novità del CAD, soffermandosi sugli argomenti di maggiore attualità come la dematerializzazione, ma nel contempo aprendo una discussione su cosa cambia e che impatto in termini di accelerazione del processo di modernizzazione della PA.

Sul sito è disponibile la registrazione integrale dell'evento cliccare qui

Programma dei lavori

Ridolfi
Il nuovo CAD e il Premio “Meno carta, più valore”

La relazione di Pierluigi Ridolfi introduce il tema del convegno, ovvero il punto sul nuovo Codice dell’Amministrazione Digitale a quattro mesi dall’approvazione, e anticipa alcuni spunti emersi dal Premio “Meno carta, più valore”. In particolare, sottolinea Ridolfi, dall’esame dei circa 240 progetti partecipanti al premio non sono emersi atteggiamenti particolarmente critici nei confronti del CAD. Questo, continua Ridolfi, a dimostrazione che si tratta di un testo migliorato rispetto alla precedente versione e dato ormai per acquisito, sebbene ci siano ancora margini di perfezionamento. Tema centrale del convegno e del Premio è la dematerializzazione e i processi che devono essere messi in atto per raggiungere due diversi obiettivi: eliminare la carta che c’è già o farla diventare informatica (conservazione sostitutiva) e, secondo aspetto ancora più importante, fare in modo che la carta non si generi più e che la circolazione di informazioni sia esclusivamente digitale.

Pierluigi Ridolfi Università di Bologna, Presidente Amici dell'Accademia dei Lincei e membro del Comitato scientifico della Fondazione SIAV Academy Biografia Vedi atti

Laureato nel ’58 in ingegneria industriale elettrotecnica, ha conseguito nel ‘70 la libera docenza in "Teoria e Applicazione delle Macchine Calcolatrici", dal ’74 è docente d’informatica nell’Università di Bologna. Dal ’60 al ’93 in IBM Italia, è stato Direttore Centrale della Ricerca e Presidente dell’IBM Semea Sud. Nel ’94 ha iniziato un’attività di consulenza per importanti enti ed aziende, tra cui RAI, AIPA, Utet, Tele2, IBM, Fondazione Guglielmo Marconi. Ha fatto parte di numerosi comitati e gruppi di lavoro ministeriali in campo tecnologico. Nel 2003 è stato nominato dal Consiglio dei Ministri Componente del Collegio del Cnipa (Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione), incarico mantenuto fino a dicembre 2006. Ha contribuito alla stesura delle norme relative all’Amministrazione digitale. Attualmente è consulente del Cnipa, Presidente della “Commissione interministeriale per l’impiego delle tecnologie ICT per le categorie deboli e svantaggiate” e della “Commissione interministeriale per la gestione telematica del flusso documentale e dematerializzazione”. È Presidente dell’”Associazione Amici dell’Accademia dei Lincei” e fa parte del Comitato scientifico della Regione Emilia-Romagna. Pubblicista, iscritto all’ordine dei giornalisti di Roma, autore/curatore di oltre venti libri e di numerosi lavori su argomenti relativi all’ICT.

Chiudi

Atti di questo intervento

1_eg01_ridolfi_pierluigi.mp3

Chiudi

Intervengono

Angelucci
Nuovo CAD: un'opportunità per le imprese?

Paolo Angelucci riportando il punto di vista di Assinform (Associazione nazionale delle aziende di servizi di informatica e telematica) sottolinea le opportunità, ma anche i rischi, che il nuovo CAD porta con sé per le imprese di settore, ma anche per tutte le imprese in generale. Si tratta di una grande occasione, che però per essere colta necessita di una reale revisione dei processi da parte delle amministrazioni. Regole chiare, valutazione degli impatti e, infine, il buon senso che dovrebbe orientare il lavoro di tutti: sono questi, secondo Angelucci, i fattori da cui dipenderà il successo o meno del CAD. La tecnologia di base e la connettività ci sono; ora la vera sfida è attuare quanto previsto dalla normativa. La sfida è duplice: per le amministrazioni centrali si tratta di costruire regole più semplici possibile e per la periferia di rivedere i processi.

Paolo Angelucci Presidente - Assinform Vedi atti

Atti di questo intervento

2_eg01_angelucci_paolo.mp3

Chiudi

Armao
L’impegno della Regione Siciliana per la semplificazione e la digitalizzazione della PA

Gaetano Armao fa il punto sul processo di riforma e innovazione che la Regione Siciliana sta portando avanti e nell’ambito del quale è stato recepito il Codice dell'Amministrazione Digitale. Tra gli interventi ricordati dall’Assessore Armao, la legge regionale sulla semplificazione amministrativa (legge regionale 5 aprile 2011 n. 5), il Piano per l'innovazione tecnologica della Regione (PITRE), da predisporre entro giugno 2011, e il protocollo di intesa firmato nel dicembre 2010 tra il ministro Brunetta e il governatore della Regione Siciliana. La digitalizzazione della PA, conclude Armao, può essere un potente strumento di competitività e un efficace antidoto contro l'inefficienza, la corruzione e la pressione mafiosa nella PA. Attraverso procedure digitali e informatizzate, infatti, si può verificare in ogni momento lo stato di avanzamento dei procedimenti amministrativi, la cronologia dei movimenti e della presentazione di istanze e documenti, la veridicità delle attestazioni. E la piena attuazione del CAD potrà contribuire al superamento del digital divide, che in Sicilia si aggiunge, aggravandolo, a quello delle infrastrutture.

Gaetano Armao Vicepresidente e Assessore per l'Economia - Regione Siciliana Biografia Vedi atti

Gaetano Armao, avvocato cassazionista con studio a Palermo e Roma, insegna diritto regionale e contabilità pubblica nell'Università di Palermo ed é stato sino al luglio 2017 Presidente del Consorzio universitario di Agrigento. Membro della Society of Advanced legal studies-University of London, dell'Associazione italiana di diritto urbanistico e dei Giuristi per le Isole, é stato consulente di Consiglio d'Europa, Commissione bicamerale antimafia, Governi nazionale e regionale siciliano, e della Commissione bicamerale per le questioni regionali, é stato altresì Vice-presidente Fondazione Teatro Massimo-Palermo, Assessore della Regione siciliana, Presidente della Fondazione Unesco-Sicilia, dell'Associazione Amici della Musica di Palermo. Tra i libri più recenti L'attuazione dell'autonomia differenziata della Regione siciliana, Napoli, 2013; Federalismo fiscale e perequazioni, Roma, 2013; Redimibile Sicilia, Rubbettino, 2017.

Chiudi

Atti di questo intervento

3_eg01_armao_gaetano.mp3

Chiudi

Basile
Nuovo CAD, firma elettronica e conservazione sostitutiva

Basile si sofferma su alcuni aspetti del nuovo CAD, sottolineando come l’obiettivo centrale del provvedimento sia quello di rendere effettiva l’applicazione delle norme sulla digitalizzazione nella PA prevedendo una serie di misure premiali e sanzionatorie e conferendo, quindi, maggiore efficienza e cogenza alle norme. Un altro obiettivo è stato quello di agire in materia di documento informatico (validità sostanziale/legale ed efficacia probatoria), conservazione e dematerializzazione. A questo proposito, la relazione di Basile approfondisce alcuni aspetti: il nuovo regime della firma elettronica (in particolare la previsione di tre livelli di sicurezza: firma elettronica avanzata, qualificata e digitale) e il procedimento della conservazione digitale e sostitutiva (i diversi sistemi di certificazione, dal procedimento gestito interamente all’interno dell’amministrazione, all’affidamento a soggetti esterni che possono certificare la conformità alle regole tecniche di tutto il processo, fino alla nuova figura del conservatore accreditato).

Fausto Basile Vice Capo Ufficio legislativo del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione Vedi atti

Atti di questo intervento

4_eg01_basile_fausto.mp3

Chiudi

Giovannini
I gruppi di lavoro istituiti da DigitPA per l’attuazione del CAD

DigitPA ha il compito di definire le regole tecniche e attuative per consentire l’effettiva applicazione del Codice dell’Amministrazione Digitale. Come si sta muovendo, quindi, DigitPA? Ce lo spiega Maria Pia Giovannini che, nella sua relazione, illustra i gruppi di lavoro istituiti per lo studio, l’approfondimento e la redazione delle regole tecniche in alcuni ambiti identificati come prioritari, come la firma digitale, le banche dati e l’identità digitale. In particolare, in materia di gestione documentale sono stati istituiti dei gruppi di lavoro che si occupano di tutti gli aspetti legati alla formazione, tenuta e conservazione del documento informatico (la valenza probatoria del documento, un sistema di conservazione che garantisca affidabilità sia nel breve che nel lungo periodo) e della gestione dei flussi documentali.

Maria Pia Giovannini Responsabile Ufficio Sistemi per l'efficienza della gestione delle risorse umane e finanziarie e dei flussi documentali e servizi on line - DigitPA Biografia Vedi atti

Laureata in matematica con lode a Roma all’ Università “La Sapienza” è Responsabile dell'Area Pubblica Amministrazione di AgID - Agenzia per l’Italia Digitale in cui è confluito il soppresso DigitPA, di cui è dirigente dal giugno 2012. Dal 2010 dirigente DigitPA, responsabile dell’Area “Regole, standard e guide tecniche”. Dal 2004 dirigente CNIPA, responsabile dell’Ufficio “Sistemi per l’Efficienza della Gestione delle Risorse Umane e finanziarie e dei flussi documentali e servizi on line per le PA”. Dal 1999 responsabile dell’Area “cooperazione applicativa” del Centro Tecnico RUPA. Referente nazionale per i progetti in materia di dematerializzazione e gestione flussi documentali, area amministrativa contabile e sistemi di pagamento elettronico e rappresentante nazionale della pubblica amministrazione nell’ambito di comitati della Commissione Europea. 

Chiudi

Atti di questo intervento

5_eg01_giovannini_mariapia.mp3

Chiudi

Blandamura
Il CAD come stimolo per il cambiamento organizzativo: il programma di telematizzazione di tutti i servizi Inps

Il nuovo CAD è un elemento di stimolo e un fattore di accelerazione del progresso tecnologico e organizzativo, in quanto fissa degli obiettivi precisi che le amministrazioni devono raggiungere. Lo sottolinea Giulio Blandamura, che nella sua relazione si sofferma sulla sfida che l’Ipns sta portando avanti in questo contesto: telematizzare i servizi al 100 per cento, ovvero introdurre l’obbligo di interagire con l’amministrazione esclusivamente in modalità telematica. Un passaggio delicato, che comporta un impatto tecnologico e organizzativo, ma anche sociale, se si pensa a quella fetta di popolazione che è ancora “debole” dal punto di vista tecnologico. Per questo, ha spiegato Blandamura, alla gestione telematica si è deciso di affiancare, potenziandoli, i canali non informatici alternativi allo sportello, come ad esempio il contact center. L’Inps sta quindi procedendo nel suo programma di telematizzazione a 360 gradi per erogare tutti i servizi esclusivamente per via telematica. Le istanze di servizio gestite dall’Istituto sono state censite, individuando circa 100 macroservizi classificati per bacino di utenza e impatto sociale; in base a questo censimento, è stato stabilito un cronogramma delle azioni da svolgere, azioni non solo informatiche ma anche organizzative perché alla digitalizzazione si deve affiancare un più organico ripensamento del modo di essere delle amministrazioni moderne.

Giulio Blandamura Direttore Centrale Sistemi Informativi - INPS Vedi atti

Atti di questo intervento

6_eg01_blandamura_giulio.mp3

Chiudi

Cattolico
Dal Records Management alla Conservazione Sostitutiva

Il Records Management e’ l’insieme dei processi e delle tecnologie utilizzate per preservare nel lungo periodo l’informazione sensibile, confidenziale e ad alto valore legale, finanziario, sociale o storico. In questa sessione vengono presentati tre case study di realizzazioni di sistemi di records management e viene poi mostrato come le relative tecnologie possano applicarsi alla tematica della Conservazione Sostitutiva. Basato sul grande bagaglio di esperienze accumulato nell’uso della piattaforma HP TRIM, l’incontro presenta le strategie per un approccio “smart” alla conservazione digitale e sostitutiva, che ha portato a mettere in linea soluzioni complete in settimane, anziché mesi, garantire ritorni degli investimenti tangibili e dimostrabili, creare una soluzione unica per gestire le informazioni cartacee e digitali,

Paolo Cattolico HP EMEA Strategic Marketing Manager Biografia Vedi atti

Paolo Cattolico e' responsabile marketing per clienti strategici in HP Europa.

Paolo lavora nel mondo dell’IT da oltre 20 anni, ed ha ricoperto vari ruoli manageriali per conto di aziende quali NCR, Digital, Microsoft e HP.

Nella sua attuale missione, visto il crescente interesse economico attorno al tema "intelligent city", Paolo si e' focalizzato sul fenomeno, in particolare sulle sue implicazioni per Information Management e “Big Data”.

Paolo vive e lavora in Francia, nel parco tecnologico di Sophia Antipolis (Cannes).

Chiudi

Civitelli
"Progetto @doc": informatizzazione dei procedimenti al MAE

La continua crescita del flusso di informazioni che l’Amministrazione del MAE ha necessità di trattare per l’espletamento delle proprie attività istituzionali, genera volumi di dati di dimensioni tali da richiedere l’introduzione di sistemi digitali sempre più sofisticati, sia per l'acquisizione sia per l'archiviazione dei documenti. Ciò spiega perché, in particolar modo nell'ultimo decennio, la tematica della gestione dei documenti sia andata assumendo un'importanza sempre più strategica. Una nuova ragione che ha spinto l’Amministrazione all’adozione della gestione integrata della documentazione è stata la necessità di rendere la trattazione conforme alla vigente normativa in materia (CAD - Codice dell’Amministrazione Digitale). Con il “Progetto @doc“ si è pertanto realizzata una gestione completa ed innovativa del ciclo di vita della documentazione, automatizzando non solo la creazione della singola classe documentale ma il suo intero processo di generazione e trattazione successiva, per tutti i flussi di gestione, fino alla sua spedizione a destino,  archiviazione storica e conservazione a norma di legge.

Massimo Civitelli Direttore Generale per l'Amministrazione, l'Informatica e le Comunicazioni - Ministero degli Esteri Biografia Vedi atti

In seguito ad esame di concorso nominato, Vice ispettore nella carriera direttiva amministrativa, 2 febbraio 1981. Primo dirigente, 1º gennaio 1990, aseguito di concorso dirigenziale pubblico.

Ha ricoperto incarichi di direzione di Uffici al Ministero, nonché incarichi presso gli Uffici all’estero; (Consolato Generale di Basilea 83/86, di Esperto amministrativo presso l´Ambasciata d´Italia a Madrid, 01/05e l´Ambasciata d´Italia a Washington, 05/06).

E’ Capo del Servizio dell’informatica, le Comunicazioni e la Cifradal 2006 e Direttore Generale della Direzione Generale per l’amministrazione, l’informatica e le comunicazioni dal 16.12.2010.

Ha partecipatoa corsi e seminari dirigenziali presso la Scuola Superioredella P.A. (legge 241/1990, maggio 1994: D.Lgsv. 29/93 e D.Lgsv.39/93 sulla disciplina dei sistemi informativi automatizzati nelle PA). Dal 1995 al 2001 collabora con l’Istituto Diplomatico per corsi in materia amministrativa e contabile al personale del Ministero ed è docente nei corsi Euro e costituzione sulla pagina web del M.A.E. del sito EUROMAE. Nel periodo 2002-2011 esplicaattività di formazione e di aggiornamento mediante strumenti informatici, corsi e seminari, in loco o centralizzati, organizzati anche afavore del personale degli uffici delle aree geografiche di competenza (Madrid e Washington).

Chiudi

Danese
La gestione digitale del patrimonio documentale: le soluzioni per l'innovazione dei processi nella PA

L’adozione di strumenti e soluzioni utili alla dematerializzazione dei processi documentali comporta, per le Pubbliche Amministrazioni, vantaggi indiscutibili in termini di risparmio, di miglioramento dell’efficienza e di riduzione del margine di errore. In particolare la Pubblica Amministrazione può ottenere vantaggi specifici in termini di miglioramento del rapporto con il cittadino, con il territorio e con le imprese. In maniera coerente con la normativa di riferimento per la gestione dei contenuti digitali nella Pubblica Amministrazione, InfoCert ed EMC offrono uno spettro di soluzioni complete, efficienti e sicure in grado di garantire una gestione completamente digitale dei documenti e dei processi ad essi associati, in modo tale da soddisfare le esigenze di ogni amministrazione.

Andrea Danese Sales Executive - InfoCert Vedi atti
Lisi
Il nuovo CAD: autenticità dei documenti e certezza del diritto

Garantire l’autenticità dei documenti e garantire la certezza del diritto: sono i due obiettivi che, assieme all’efficienza e alla semplificazione, la PA deve perseguire nella sua opera di digitalizzazione. Lo sottolinea con forza Andrea Lisi nell’esaminare alcuni punti del nuovo CAD che presentano ancora debolezze e rischi; primo fra tutti, l’aspetto della conservazione digitale. Gli archivi digitali, sottolinea Lisi, devono consentire a pubblici ufficiali di prelevare documenti e attestare la loro conformità o autenticità; e questo non solo oggi ma anche tra dieci, venti o cento anni. Questi archivi non contengono semplici informazioni, ma la rappresentazione informatica di atti, fatti e dati giuridicamente rilevanti. Si deve quindi investire su sistemi che garantiscano la conservazione permanente dei documenti digitali. Altri aspetti problematici esaminati da Lisi sono: la firma digitale; il Glifo; la pubblicità legale on line; la trasmissione digitale di certificati medici e ricette; i responsabili della conservazione.

Andrea Lisi Presidente - Anorc - Associazione Nazionale per Operatori e Responsabili della Conservazione Digitale Biografia Vedi atti

L’avv. Andrea Lisi si occupa di diritto dell’informatica da oltre 15 anni. È coordinatore del Digital&Law Department dello Studio Legale Lisi, Coordinatore del D&L NET, Presidente di ANORC Professioni, Segretario generale di ANORC (Associazione Nazionale per Operatori e Responsabili della Conservazione digitale dei documenti), Segretario Generale di AIFAG - Associazione Italiana Firma elettronica Avanzata e Grafometrica, Fondatore e Coordinatore degli Stati Generali della Memoria Digitale.

Direttore scientifico del Master di I livello Unitelma Sapienza: I professionisti della digitalizzazione e della privacy, già Docente di Informatica Giuridica nella Scuola di Professioni Legali (Facoltà di Giurisprudenza dell’Università del Salento), oggi è Componente del Comitato Scientifico del Laboratorio di Studi e Ricerche sull’E-government – diritto, politica e tecnologie per il governo delle organizzazioni complesse e referente del gruppo di lavoro in Digital Preservation (Unisalento), è docente della Document Management Academy (SDA Bocconi, Milano), della MIS Academy - Management Information System (SDA Bocconi – IBM), dell'IS Legal (SDA Bocconi), del "Master in Management della cultura digitale, editoria, archivi e biblioteche nell'era del 2.0" dell'Università di Verona, del Master "Esperto giuridico per l'Azienda Sanitaria" - promosso, per iniziativa di ALTEMS (Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari), dalla Facoltà di Economia e dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, in collaborazione con il Policlinico Universitario "A. Gemelli"- , in varie iniziative accademiche di Unitelma – La Sapienza ed è inoltre Componente del Comitato Scientifico e Docente di Procedamus – Progetto di formazione-intervento per Università ed Enti di Ricerca. Ha fondato nel 1999 il Centro Studi&Ricerche Scint e la prima banca dati sul diritto dell’informatica Scintlex (progetti ormai terminati).

È stato Direttore della “Rivista di diritto, economia e gestione delle nuove tecnologie" (Nyberg Editore, Milano), ha diretto la Collana “Diritto, economia e società dell'informazione" (Cierre Edizioni, Roma). È stato co-fondatore e direttore scientifico della rivista "Il Documento Digitale" (Lex et Ars) e oggi coordina scientificamente la piattaforma KnowIT (piattaforma per i professionisti della digitalizzazione e della privacy). Già componente del Comitato Scientifico nel "Master in Diritto dell'informazione e dell'informatica" presso l’Università di Messina (Direttore Prof. Trimarchi), oggi è nel Comitato Scientifico dell’Istituto Italiano per la Privacy (IIP), della Document Management Academy della SDA Bocconi, del Centro Studi Themis Crime e di varie riviste giuridiche cartacee e telematiche ed è autore di diversi volumi e numerose pubblicazioni in materia di diritto delle nuove tecnologie.

È stato, infine, docente in master dedicati al diritto dell’informatica presso la Business School del Sole24Ore, le Università di Lecce, Bologna (CIRSFID), Taranto, Trento, Padova e Messina ed è iscritto all'Albo Docenti della Scuola Superiore dell'Amministrazione dell'Interno. Responsabile della conservazione e Privacy Officer del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Lecce è professionista della digitalizzazione ex Legge 4/2013 iscritto negli elenchi tenuti da ANORC Professioni.

Attualmente è inserito nelle Liste di Esperti di numerosi enti di risoluzione stragiudiziale delle dispute relative ai domini Internet ccTLD.it, tra i quali la Camera di Commercio di Milano, è Esperto Valutatore IMQ per il servizio di attestazione Q&S_CS (Qualità e Sicurezza nella Conservazione Sostitutiva) e collabora in tutta Italia con università, enti camerali, centri di ricerca, primarie società fornendo progettazione, formazione, assistenza e consulenza legale nell’e-business internazionale, nella privacy, nei servizi di conservazione digitale/fatturazione elettronica, nella realizzazione dei modelli organizzativi D. Lgs. 231/2001 e nel diritto delle nuove tecnologie in generale.

Chiudi

Atti di questo intervento

10_eg01_lisi_andrea.mp3

Chiudi

Premiazione del premio "Meno carta, più valore"

Mochi Sismondi
Carlo Mochi Sismondi Presidente - FPA Biografia

Sono nato nel 1952 a Roma dove vivo, ho due figli di età diversa (21 e 39 anni), sono nonno. All’Università ho scelto Economia e Commercio da ragazzo e Filosofia da adulto con un approfondimento in pedagogia sul recupero dei ragazzi drop-out. Ho fatto per dieci anni l'operaio (falegname) e poi mi sono occupato di marketing, di ricerca, di progetti di privato-sociale, tra cui la realizzazione del primo progetto integrato di lotta alla povertà a Tor Bella Monaca (Roma).

A cominciare dall’autunno del 1989 sono stato l’ideatore e l’animatore del FORUM PA, la più grande ed importante manifestazione europea, espositiva e congressuale, dedicata all’innovazione nella pubblica amministrazione e nei sistemi territoriali giunta ormai alla 30^ edizione. Nella mia ormai trentennale attività di costruttore e animatore di reti, ho collaborato con 19 Governi e con 17 diversi Ministri della Funzione Pubblica, mantenendo una sostanziale terzietà, ma contribuendo a sostenere tutte le azioni innovative che si muovessero verso una PA più snella, più moderna, maggiormente orientata ai risultati e in grado così di restituire valore ai contribuenti e innovazione al Paese.
Ho svolto e svolgo attività didattica presso università e scuole della PA: dalla Scuola Superiore della PA alla Scuola Superiore per la PA locale, al Formez, a vari Istituti pubblici e privati. Ho scritto e scrivo articoli ed editoriali su quotidiani nazionali e riviste specializzate nel campo della comunicazione pubblica e dell’innovazione delle amministrazioni. Nei miei contatti continui con la politica e le amministrazioni a volte perdo la pazienza, mai la speranza.

Chiudi

Brunetta
Renato Brunetta Ministro - per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione Biografia

Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione nella XVI Legislatura del IV Governo Berlusconi, è  Professore ordinario di Economia del Lavoro presso l’Università degli Studi di Roma, Tor Vergata.

Da aprile 2008 è parlamentare alla Camera dei Deputati, eletto nel collegio Veneto II nella lista del Popolo della Libertà.

Da giugno 1999 ad aprile 2008 è deputato al Parlamento europeo, eletto nelle liste di Forza Italia.

Editorialista de “Il Sole 24 Ore”, “Il Giornale”.

Autore di numerose pubblicazioni scientifiche, in materia di economia del lavoro e relazioni industriali, tra le quali ricordiamo: “Il modello Italia” (1991), “Economics for the New Europe” (1991), “Disoccupazione, isteresi e irreversibilità” (1992), “La fine della società dei salariati” (1994, “Sud” (1995), “Economia del lavoro” (1999).

Fondatore e direttore della rivista Labour – Review of labour economics and industrial relations, edita da Blackwell Publishing Ltd. Ha curato insieme a Vittorio Feltri la collana “Manuali di Conversazione Politica” edita da Libero e Free Foundation, e la collana “Manuali di Politica Tascabile” edita da Il Giornale e Free Foundation.

Negli anni Ottanta e Novanta ha collaborato, in qualità di consigliere economico, con i governi Craxi, Amato e Ciampi. È stato consigliere economico del Presidente del Consiglio Berlusconi negli anni 2003-2006.

Dal 1985 al 1989 ha ricoperto la carica di Vicepresidente del Comitato Manodopera e Affari Sociali dell’OCDE (Parigi). Dal 1983 al 1987 è stato responsabile, presso il Ministero del Lavoro, di tutte le strategie per l’occupazione e la politica dei redditi. Nel 1989 ha fondato l’EALE (European Association of Labour Economist), di cui è stato il primo presidente.

Nel corso della sua carriera ha ricevuto molteplici riconoscimenti: nel 1988 il Premio Saint Vincent per l’economia, nel 1992 il Premio Tarantelli per la migliore opera di economia del lavoro, nel 1994 il Premio Scanno per la migliore opera di relazioni industriali, nel 2000 il Premio Internazionale Rodolfo Valentino per l’economia, la finanza e la comunicazione.

Chiudi

Beltrame
Francesco Beltrame Presidente - DigitPA Biografia

Francesco Beltrame è nato a Genova l’11 Settembre 1953. Maturità Classica presso il Liceo D’Oria di Genova nel 1971 (60/60). Laurea in Ingegneria Elettronica presso l’Università degli Studi di Genova nel 1977 (110/110 e lode) e abiltazione all’esercizio della professione di Ingegnere.
Membro di IEEE e AEI dal 1975. Dal 1977 al 1979 Visiting Scientist (Faculty status) presso la Temple University, Philadelphia, USA.
Dal 2000 è Professore Ordinario di Bioingegneria presso la Facolta' di Ingegneria dell'Universita' degli Studi di Genova, e responsabile del laboratorio di ricerca del Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Telematica “BIOLAB” (Bioingegneria e Bioimmagini: http://www.bio.dist.unige.it).
Delegato italiano del MIUR nel III, IV e VI Programma Quadro della UE nel settore ICT. Dal 1996 valutatore di progetti di ricerca industriale per il MIUR (FAR) e per il MAP/MISE (FIT e PIA). Dal 1996 al 2002 delegato del MIUR per l'OCSE. Dal 2004 al 2006 membro della Commissione FIRB del MIUR.
Dal 2005 Presidente del CTS del MIUR per la Ricerca Industriale (legge 297/99). Dal 2006 Direttore del Dipartimento ICT del CNR (http://www.ict.cnr.it). Dal 2007 membro del Comitato CT/46 del MISE e membro del Consiglio Superiore delle Comunicazioni.
Dal 2003 è coordinatore e promotore per il MIUR delle Piattaforme Tecnologiche Europee e Nazionali e dei loro rapporti con le Infrastrutture di Ricerca (ESFRI) e i bacini di utenza.
Autore di oltre 200 pubblicazioni scientifiche su riviste, libri e atti di convegni, internazionali e nazionali, e titolare di un brevetto per invenzione industriale.

Chiudi

Abate
Pietro Abate Segretario Generale - Camera di Commercio di Roma Biografia

Laureato con lode in Scienze Politiche, è Segretario Generale della Camera di Commercio di Roma, dove è anche Conservatore del Registro delle Imprese, il primo in Italia per numero di imprese iscritte.

In qualità di esperto, è stato nel Consiglio d’Amministrazione di numerose società e organizzazioni attive a Roma nel campo della creazione d’impresa e dell’innovazione tecnologica (Tecnopolo S.p.A., BIC Lazio S.p.A., Fondazione Cinema per Roma, etc.).

Osservatore attento delle dinamiche socioeconomiche territoriali, ha curato la realizzazione di numerosi studi, tra cui la “Relazione annuale sulla situazione economica del Lazio”.

È autore del libro “Fare di Roma un capolavoro. La città come passione”, edito nel 2013 da Marsilio Editori S.p.A..

 

Chiudi

Contributi

Caruso
Dematerializzare documenti e processi

La presentazione inviata dal Comune di Gattinara sui progetti di e-government avviati dall'amministrazione a partire dal 2004: scrivania digitale e PEC, progetto determine digitali, O.I.L. - Mandato informatico.

Donatella Caruso Comune di Gattinara Vedi atti
Di Maio
Unical-Dipendenti: Documenti senza carta

La presentazione, inviata da Fabrizio Di Maio (Area Informatica, Telematica e Statistica - Università della Calabria), del progetto S.O.L.D.I. - Servizi On Line per i DIpendenti che ha come obiettivo la semplificazione amministrativa e come strumento la dematerializzazione documentale.

Fabrizio Di Maio Area Informatica, Telematica e Statistica - Università della Calabria Vedi atti

Atti di questo intervento

eg_01_dimaio_fabrizio.pdf

Chiudi

Torna alla home