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Programma Congressuale

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  da 10:00 a 12:30

Oltre il PIL: l’impatto delle misure di benessere, sviluppo e qualità della vita sulle politiche dei Governi, delle istituzioni, delle imprese [ PA.06 ]

(in collaborazione con ISTAT)

Ormai la necessità di andare “oltre il PIL” per misurare il benessere, lo sviluppo economico e la qualità della vita è un concetto largamente condiviso. Il convegno si propone di approfondire il ragionamento prendendo in considerazione l’impatto che tale diversa politica di misurazione e di valutazione ed un nuovo set di  indicatori potrebbe avere sulle singole policies.

L’incontro si concentrerà quindi su tre focus di analisi:

- il cambiamento degli indicatori per la valutazione delle politiche di coesione. L’idea è quella che per l’allocazione dei fondi comunitari nei vari Paesi non vengano più valutati macroindicatori quali il PIL, l’occupazione, etc., ma sia ogni Paese a definire dal basso i propri indicatori in base ai propri obiettivi di benessere. In questo modo si ridà un ruolo centrale alle comunità locali;

- il tema del “lavoro decente”, come cambia l’organizzazione del lavoro e l’impatto di questa sulla qualità della vita;

- il legame tra gli indicatori macro (PIL) e gli indicatori sulla Responsabilità sociale d’impresa.

Programma dei lavori

Introduce e Coordina

Giovannini
Nuovi indicatori di benessere

 Dopo aver offerto una ricostruzione storica del perché il PIL sia stato per molto tempo l’unico indicatore del benessere delle società, Giovannini illustra le iniziative internazionali che negli ultimi anni si sono concentrate sula ricerca di indicatori più completi per misurare il progresso. Dal Programma OCSE del 2007 agli esiti della Commissione Stiglitz-Sen-Fitoussi voluta da Sarkozy, l’indicazione è quella di analizzare i livelli di quattro forme di capitale: economico, umano, sociale, naturale. In questo senso il lavoro statistico è fondamentale perché – ricorda Giovannini – noi prestiamo attenzione a ciò che misuriamo e misuriamo ciò a cui prestiamo attenzione.

Enrico Giovannini Presidente - ISTAT - Istituto Nazionale di Statistica Biografia Vedi atti

È stato Chief Statistician e Director of the Statistics Directorate dell'OCSE dal 2001 all'agosto 2009, Presidente dell'ISTAT dall'agosto 2009 all'aprile 2013, dove nel 1993 ha assunto la direzione del Dipartimento di Contabilità Nazionale e Analisi Economica, mentre nel 1997 è stato nominato Capo Dipartimento delle Statistiche economiche, ricoprendo tale funzione fino al dicembre 2000. Dal 28 aprile 2013 al 22 febbraio 2014 è stato Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali del governo Letta. È fondatore e Portavoce dell'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) e dal 2002 è professore ordinario di statistica economica presso la Facoltà di Economia dell'Università di Roma "Tor Vergata" e docente di Public Management presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell'Università LUISS. E’, inoltre, autore di numerose pubblicazioni, membro di numerosi Board di fondazioni e di organizzazioni nazionali e internazionali.

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Intervengono

Salvemini
Responsabilità politica e misurazione del benessere

 La dr.ssa Salvemini concentra il suo intervento sui processi di individuazione del set delle opzioni da far rientrare nel concetto di benessere. Compito del CNEL e del gruppo di ricerca di cui l’ente fa parte insieme all’ISTAT e a molte associazioni ambientalistiche, di consumatori e di categoria, è quello di provare a capire che cosa in questo momento la nostra società pensa che sia il progresso. Raccogliere questa percezione è fondamentale per offrire alla classe politica una visione che rispecchi il mandato degli elettori. Per capire che il PIL non è un indicatore sufficiente basti pensare – sottolinea la Salvemini – ad uno Stato africano che  esporta diamanti o materie prime, ma i cui indicatori sociali sono a zero. 

Maria Teresa Salvemini Consigliere - CNEL-Consiglio Nazionale Economia e Lavoro Biografia Vedi atti

Nata a Molfetta (BA) il 10 aprile 1936. Professore ordinario di Politica economica e finanziaria all'Università di Roma "La Sapienza" dal 1975 al 2002. E' stata Consigliere di Amministrazione dell'Ufficio Italiano Cambi dal 1978 al 1984, e dal 1994 al 1999; del CREDIOP dal 1982 al 1990, e dal 1995 al 1996; del Banco Ambrosiano Veneto dal 1985 al 1991; dell'Istituto per il credito sportivo dal 1997 al 2002. Membro della Commissione tecnica per la spesa pubblica. (1981-1993). Presidente dell'ISPE (1986-1989). Membro del Comitato Consultivo del debito pubblico (1988-1989). Capo di Gabinetto del Ministro del Bilancio Andreatta, nel Governo Amato, e poi del Ministro Spaventa, nel Governo Ciampi nel 1993. Presidente dell'Osservatorio per le politiche regionali (1994-1995). Membro del Consiglio tecnico scientifico della programmazione economica (1995-1996). Direttore Generale della Cassa Depositi e Prestiti dal 1996 al 2002. Vice Presidente di Banque Palatine dal 2003 al 2008. Presidente di Europrogetti e Finanza SpA dal 2001 al 2009. Consigliere di Amministrazione della SVIMEZ, e dell'Associazione Studi e Ricerche per il Mezzogiorno. Componente del Comitato Direttivo dell'Istituto Affari Internazionali. Consigliere di Amministrazione dell'ENEA (2006-2009) e dell'Istituto Poligrafico dello Stato dal 2007 al -2009. Ha scritto e pubblicato soprattutto in materia di moneta, debito pubblico, politica di bilancio e credito agli Enti locali.

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Ricci
Provincia 2020: progetti per una comunità più felice

 

Matteo Ricci presenta il programma lanciato dalla Provincia di Pesaro e Urbino per raggiungere, o almeno avvicinarsi, all’obbiettivo di essere la Provincia leader per la qualità della vita e il benessere delle persone che ci vivono. Due sono le leve – dice Ricci - su cui gli enti locali possono agire per orientare un nuovo modello di sviluppo: la leva urbanistica e la leva dei servizi. Proprio per questo l’architrave di tutto il Programma è il PTC, ovvero piano urbanistico provinciale a cui si devono attenere tutti i piani regolatori comunali. 

Matteo Ricci Sindaco di Pesaro Biografia Vedi atti

Laureato in Scienze Politiche, dal 2014 è sindaco di Pesaro, dove è stato eletto al primo turno con oltre il 60 per cento di preferenze. Attualmente è anche vicepresidente dell’Associazione nazionale dei Comuni Italiani con delega alle riforme e vicepresidente nazionale del Partito Democratico. E' membro della segreteria nazionale Pd come responsabile Enti Locali. E’ stato presidente della Provincia di Pesaro e Urbino dal 2009 al 2014. Ha pubblicato il libro ‘L’Italia alla ricerca della felicità’.

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Molteni
Indicatori di Corporate Social Responsibility: un terreno d’incontro tra imprese e Sistema statistico nazionale

 Il Prof. Molteni analizza i rapporti tra il benessere sociale e la responsabilità sociale d’impresa, ovvero l’integrazione volontaria delle preoccupazioni sociali ed ecologiche nelle attività aziendali e nei rapporti con gli stakeholder. Da circa dieci anni molte imprese comunicano i propri risultati anche con un bilancio di sostenibilità che contiene informazioni economiche, ma anche sociali e ambientali. Lo scopo è che nel giro di qualche anno si arrivi all’obbligatorietà di un bilancio integrato certificato. Per far questo è stato creato a livello internazionale uno standard di riferimento: il Global Reporting Initiative (GRI). Molteni illustra la struttura del bilancio proposta dal GRI, delinea le prime ipotesi di convergenza tra il GRI e le statistiche nazionali, e illustra il Progetto "Istat – CSR Manager Network Italia" in programma tra maggio 2011 e dicembre 2012.

Mario Molteni Professore Ordinario di Economia aziendale e Direttore divisione Corporate sociale Responsability & Sostenibilità - Università Cattolica del Sacro Cuore Vedi atti
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