Torna a Eventi FPA

Programma Congressuale

Torna alla home

  da 10:00 a 12:30

Movimentitaly : come aprire responsabilmente l'accesso ai vertici della PA [ B.10 ]

accesso alle posizioni, sviluppo delle professionalità e delle competenze, valutazione dei profili e delle performance (in collaborazione con l’Università di Bologna – Fondazione Alma Mater e con Andigel)

Il lavoro nelle pubbliche amministrazioni e negli enti locali è in una fase di profondo ripensamento. I sistemi di valutazione delle performances individuali e delle strutture organizzative prefigurati dalle norme più recenti sono spesso più attente agli aspetti "numerici" che alle competenze davvero necessarie per produrre risultati organizzativi.
 
Grande assente, in questo scenario, è proprio la figura di vertice, di cui non si definiscono le caratteristiche, da un punto di vista gestionale e psico-organizzativo, ma solo i livelli di responsabilità. Per non perdere la bussola occorre  partire dalle figure di vertice della Pubblica Amministrazione.
 
  • Che competenze vengono richieste e per quali funzioni?
  • Chi e’ adatto a questo ruolo?
Per cominciare a dar risposta a queste domande ANDIGEL insieme alla Fondazione Alma Mater dell'Università di Bologna, da oltre due anni conduce la  ricerca-progetto "Playmakers" che mette a fuoco profilo e caratteristiche dei Direttori Generali degli Enti Locali .

 

 

Ora il progetto si allarga, e viene proposto ad un target più esteso: dirigenti e quadri delle pubbliche amministrazioni che vogliono ricevere un feedback personalizzato da un team di esperti per irrobustire le proprie competenze ed eventualmente  intraprendere la carriera dell’alta dirigenza. Queste le caratteristiche:

·         Confrontare la propria esperienza professionale con il profilo tipico di chi svolge un ruolo di coordinamento amministrativo e gestionale, e di interfaccia autorevole con le istanze della politica.

·         Autovalutarsi, col supporto di esperti, per evidenziare le caratteristiche del proprio profilo che più corrispondono alle esigenze degli Enti Locali.

·         Orientare la scelta delle esperienze (di lavoro, di affiancamento, di studio) più utili a maturare le competenze necessarie per prepararsi al meglio alla professione di manager pubblico.

Da progetti come questo portà svilupparsi al meglio anche una solida connessione con i sistemi di valutazione, per fare evolvere e crescere, in modo costruttivo e consapevole, le strutture e le persone.

Di questo si discute nell'incontro, arricchito anche da apporti internazionali.

Programma dei lavori

Carriere nella PA e sistemi di valutazione: connessioni possibili ed esperienze internazionali

I SESSIONE

Modelli teorici e piste di sviluppo

Bertola
Valutare e monitorare la professionalità della dirigenza pubblica

Michele Bertola introduce alcuni elementi di riflessione sulla figura del Direttore Generale: la provenienza diversificata (da enti, aziende private, aziende municipalizzate, PA centrale); il fatto che l’esperienza come DG sia spesso solo una tappa di una carriera che contempla varie esperienze; il fatto che vengano richieste competenze molto varie, funzionali alle specifiche esigenze del singolo ente; il fatto che queste competenze non siano definite una volta per tutte, ma mutino nel tempo in relazione ai nuovi bisogni dell’ente. Oggi non c’è un bacino da cui pescare queste competenze e, a loro volta, i dirigenti che vogliono “crescere” non sanno come mettersi sul mercato, c’è un lato dell’offerta che non ha sbocco. Il progetto Movimentitaly, promosso da Andigel insieme a FORUM PA e Fondazione Alma Mater, vuole rispondere proprio a queste esigenze: adottare una metodologia finalizzata alla valutazione iniziale per l’accesso alla dirigenza, ma anche al monitoraggio periodico della professionalità espressa dai dirigenti. Il prossimo passaggio è individuare un ente terzo in grado di certificare la professionalità di dirigenti e direttori generali e capire se c’è una committenza davvero interessata al progetto, costituita dagli enti che poi dovrebbero beneficiarne.

Michele Bertola Direttore Generale - Comune di Imola Biografia Vedi atti

Classe 1961, laureato in scienze politiche, ho cominciato a lavorare presso il Comune di Monza nel 1986 come animatore culturale ed, in particolare, ho operato in un quartiere “disagiato” in progetti e attività rivolti ai giovani a rischio di devianza. Questa esperienza, rivalutata negli impegni successivi, mi ha aiutato a ricordare la dimensione del servizio alle persone della attività della pubblica amministrazione.

Dopo altre esperienze da funzionario e dirigente di diversi Comuni nel 1998 sono stato nominato Direttore generale del Comune di Cinisello Balsamo (75.000 abitanti) fino a dicembre 2001. Nel gennaio 2002 ho ricevuto un nuovo incarico di Direttore generale del Comune di Cesena (95.000abitanti) che ho svolto fino a settembre 2007. Da ottobre 2007 a maggio 2009 sono stato Direttore generale del Comune di Legnano (57.000 abitanti) e da giugno 2009 a maggio 2013 Direttore generale del comune di Imola (70.000 abitanti).

Da luglio 2014 sono direttore generale del Comune di Bergamo (120.000 abitanti).

Il mio curriculum vitae è stato validato per la professione di Direttore Generale dalla Fondazione Alma Mater di Bologna nel luglio 2009.

Sono stato il presidente da ottobre 2007 a febbraio 2012 dell’associazione dei Direttori generali degli enti locali (ANDIGEL). Attualmente sono Presidente del Comitato Etico di ANDIGEL.

Autore del volume "Il direttore generale innovatore negli enti locali" (ed. CEL, 2006), ho collaborato con il progetto Cantieri del Dipartimento della Funzione Pubblica e ho fornito contributi in diversi dei manuali prodotti e in altre pubblicazioni di settore.

Ho diretto dal 2004 al 2008 la "Rivista dell'Istruzione - scuola e enti locali" bimestrale della Maggioli Editore.

Sono stato componente del Comitato tecnico scientifico di Legautonomie, del comitato scientifico della Rivista RU- Risorse Umane ed. Maggioli e del comitato scientifico dell’Associazione per la Trasparenza e Monitoraggio nelle Amministrazioni Pubbliche (ASTMAP).

Ho collaborato alla progettazione e ho contribuito alla realizzazione di diversi Master in City Management.

Chiudi

Atti di questo intervento

02_b10_bertola_michele.mp3

Chiudi

Mochi Sismondi
Dirigenza pubblica: come coniugare incarichi fiduciari e garanzia di professionalità

Carlo Mochi Sismondi introduce il convegno presentando premesse e obiettivi del progetto Movimentitaly, promosso da FORUM PA insieme ad Andigel e alla Fondazione Alma Mater dell'Università di Bologna, per trovare una metodologia in grado di risolvere il problema della modalità di accesso alla dirigenza pubblica. La premessa è che, a partire dagli anni Novanta, sostanzialmente con la riforma Bassanini, è stata riconosciuta al vertice politico di una organizzazione la potestà di scegliere con incarico fiduciario la dirigenza. L’esigenza, ora, è quella di conciliare questa potestà con la garanzia per il cittadino che a dirigere l’ente sia una persona davvero valida. Bisogna, quindi, garantire la professionalità e accompagnare il percorso di quelle che sono le figure apicali, di cerniera tra politica ed amministrazione, pur senza togliere al vertice politico la possibilità di scegliere. In questo senso, la certificazione dei curricula può costituire una strada interessante per coniugare libera iniziativa del vertice politico, garanzie per i cittadini e azioni di accompagnamento nei confronti del vertice apicale e amministrativo (azioni importanti anche dal punto di vista della formazione e della crescita professionale).

Carlo Mochi Sismondi Presidente - FPA Biografia Vedi atti

Sono nato nel 1952 a Roma dove vivo, ho due figli di età diversa (21 e 39 anni), sono nonno. All’Università ho scelto Economia e Commercio da ragazzo e Filosofia da adulto con un approfondimento in pedagogia sul recupero dei ragazzi drop-out. Ho fatto per dieci anni l'operaio (falegname) e poi mi sono occupato di marketing, di ricerca, di progetti di privato-sociale, tra cui la realizzazione del primo progetto integrato di lotta alla povertà a Tor Bella Monaca (Roma).

A cominciare dall’autunno del 1989 sono stato l’ideatore e l’animatore del FORUM PA, la più grande ed importante manifestazione europea, espositiva e congressuale, dedicata all’innovazione nella pubblica amministrazione e nei sistemi territoriali giunta ormai alla 30^ edizione. Nella mia ormai trentennale attività di costruttore e animatore di reti, ho collaborato con 19 Governi e con 17 diversi Ministri della Funzione Pubblica, mantenendo una sostanziale terzietà, ma contribuendo a sostenere tutte le azioni innovative che si muovessero verso una PA più snella, più moderna, maggiormente orientata ai risultati e in grado così di restituire valore ai contribuenti e innovazione al Paese.
Ho svolto e svolgo attività didattica presso università e scuole della PA: dalla Scuola Superiore della PA alla Scuola Superiore per la PA locale, al Formez, a vari Istituti pubblici e privati. Ho scritto e scrivo articoli ed editoriali su quotidiani nazionali e riviste specializzate nel campo della comunicazione pubblica e dell’innovazione delle amministrazioni. Nei miei contatti continui con la politica e le amministrazioni a volte perdo la pazienza, mai la speranza.

Chiudi

Atti di questo intervento

01_b10_mochi_sismondi_carlo.mp3

Chiudi

Lectio Magistralis

Depolo
L’importanza della formazione per la dirigenza pubblica

Marco Depolo sottolinea il peso che il capitale umano può avere sulla performance organizzativa e, di conseguenza, l’importanza della formazione anche per quanto riguarda i dirigenti, in particolare l’effetto combinato di buona formazione e buon assessment (per cui il percorso non finisce con un voto, ma con indicazioni di punti di forza e debolezza e con una discussione su quali potrebbero essere i percorsi di miglioramento) per superare qualunque difficoltà. Depolo per la sua relazione parte da alcuni dati che emergono da una survey periodica condotta dalla Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro e rivolta a un campione statisticamente rappresentativo di lavoratori europei. Uno dei dati più rilevanti riguarda proprio la formazione. Nella survey 2010, infatti, più dei due terzi dei lavoratori italiani (pubblici e privati) dichiara di non aver avuto alcuna attività formativa pagata dal datore di lavoro negli ultimi 12 mesi.

Marco Depolo Ordinario di Psicologia del lavoro e delle organizzazioni - Università di Bologna Vedi atti

Interventi

Tronti
Selezione della classe dirigente: una questione da sempre irrisolta

Nel nostro Paese il problema della professionalità e della selezione della classe dirigente non è stato mai affrontato, è un aspetto che è stato sempre rimandato fin dalla nascita dello Stato repubblicano e sul quale mancano sia una riflessione approfondita che regole precise. Lo sottolinea Leonello Tronti, il quale punta poi la sua attenzione sul tema della formazione evidenziando come in Italia ci sia uno scollamento profondo tra sistema dell’istruzione e vita reale del Paese, se è vero che rispetto agli altri Paesi OCSE abbiamo al tempo stesso il maggior numero di persone sovraqualificate e sottoqualificate rispetto al lavoro che fanno. Per quanto riguarda il problema delle competenze dei vertici apicali, Tronti esprime l’interesse dell’Ufficio di cui è Direttore (Ufficio per la formazione del personale delle PA - Dipartimento della Funzione Pubblica) per l’esperimento Movimentitaly (promosso da Andigel insieme a FORUM PA e Fondazione Alma Mater) e fa un collegamento con il Decreto Legislativo n. 150/2009, dato che la norma mette insieme per la prima volta risultati, trasparenza, autonomia e valutazione. Un aspetto ancora problematico è il collegamento tra valutazione di performance e valutazione del potenziale della persona, ma anche la definizione dei profili professionali. Posso giudicare sulla base della performance, e non della persona, solo se prima ho definito cosa mi aspetto da chi svolge un determinato ruolo. È un “patto” tra valutatore e valutato. E grazie al confronto tra competenze richieste e competenze agite si possono valutare anche i fabbisogni formativi. Tutto questo può aiutare nella selezione della classe dirigente.

Leonello Tronti Direttore Ufficio per la formazione del personale delle pubbliche amministrazioni - Dipartimento della funzione pubblica - Vedi atti

Atti di questo intervento

05_b10_tronti_leonello.mp3

Chiudi

Garlatti
La PA come “sistema”: una visione necessaria per la selezione dei vertici apicali

La selezione dei vertici apicali delle amministrazioni è un argomento centrale e difficile da affrontare, in cui si inseriscono tre elementi: il tema del rapporto fiduciario, che non si può ignorare; il vincolo sul cosiddetto sistema dello spoil system; il tema delle competenze e professionalità necessarie. Questo il quadro tracciato da Andrea Garlatti, che sottolinea come tutto ciò si inserisca in un contesto in cui ci sono enti locali con molto personale e grandi professionalità e altri sotto organico, e in cui sono presenti forti limiti agli incarichi esterni. A fronte di questo Garlatti prospetta due linee di azione, che presuppongono una visione della PA come “sistema”: la prima propone di ampliare l’istituto della mobilità tra comparti diversi; la seconda si rifà a un disegno di legge che prefigura per la dirigenza un registro tendenzialmente unico dei dirigenti abilitati (non solo quelli di ruolo). Tutte le persone inserite nel registro sarebbero a disposizione del “sistema PA”. Garlatti, inoltre, sottolinea la differenza tra chiamate puramente fiduciarie e assegnazione di dirigenti a tempo determinato su specifici progetti: infatti è vero che il personale della PA deve essere tendenzialmente di ruolo, ma questo deve poter riguardare solo la core activity costante dell’ente, non può riguardare anche tutti i progetti di innovazione.

Andrea Garlatti Assessore regionale alla funzione pubblica - Regione Friuli Venezia Giulia Biografia Vedi atti

Prof. Garlatti Andrea– Assessore alla Funzione Pubblica Regione Friuli Venezia Giulia

Nato a Spilimbergo il 27 aprile 1965, coniugato con due figli.

Laurea con lode in Economia aziendale presso l'Università Bocconi e dottorato di ricerca in Economia aziendale.

Professore ordinario di Economia delle amministrazioni pubbliche Università di Udine.

In precedenza professore associato presso l'Università Bocconi, dove è stato anche docente senior presso la Scuola di Direzione Aziendale.

Vasta esperienza professionale di consulenza organizzativa e gestionale presso aziende e amministrazioni pubbliche in quasi tutte le regioni italiane.

Autore di numerose pubblicazioni in tema di Economia e management delle amministrazioni pubbliche.

Chiudi

Atti di questo intervento

07_b10_garlatti_andrea.mp3

Chiudi

II SESSIONE

L'esperienza "Playmakers" di ANDIGEL - Risultati e nuove prospettive

Bertuzzi
Il progetto “Playmakers”: bilanci e prospettive

Andigel e Fondazione Alma Mater  promuovono da oltre due anni il progetto “Playmakers” con l’obiettivo di elaborare un modello per definire il profilo dei Direttori Generali degli Enti locali e individuare così le caratteristiche che deve avere chi vuole ricoprire questo ruolo. Nel progetto rientrano, quindi, la valutazione dei profili e delle competenze, lo sviluppo delle professionalità e la definizione di interventi formativi. Cristina Bertuzzi riassume i punti centrali di questo percorso, che ora con il progetto “Movimentitaly” (a cui aderisce anche FORUM PA) verrà esteso dai Direttori Generali degli Enti locali a tutte le posizioni di vertice della PA. La Bertuzzi sottolinea proprio il fatto che questo modello è partito da una specifica realtà, ma può (con le dovute personalizzazioni) applicarsi anche ad altre famiglie professionali (sanità, amministrazioni centrali, camere di commercio, e così via). I punti centrali rimangono, comunque, l’idea della validazione dei curricula professionali e l’accompagnamento ai percorsi individuali di carriera; il tutto inserito in un contesto normativo che attraverso la valutazione delle performance ripensa profondamente il lavoro nelle pubbliche amministrazioni e negli enti locali.

Cristina Bertuzzi Segretario Generale ETDF -European Training and Development Federation - Coordinatrice del progetto “Playmakers” Vedi atti

Atti di questo intervento

09_b10_bertuzzi_cristina.mp3

Chiudi

Interventi

Sangiorgi
Accesso ai vertici della PA: mettersi in gioco, da “Playmakers” a “Movimentitaly”

Sangiorgi presenta i risultati del progetto “Playmakers”, promosso da Andigel e Fondazione Alma Mater  con l’obiettivo di individuare un modello che sia di supporto per la scelta delle figure di vertice negli enti locali, attraverso la definizione delle competenze necessarie e la valutazione dei profili professionali. Il modello ha visto due fasi: la prima fase esplorativa, in cui i direttori generali  hanno contribuito a tracciare il profilo delle competenze necessarie per questo ruolo; la seconda fase, invece, ha dato la possibilità di utilizzare il modello elaborato per autovalutare il proprio profilo e la propria esperienza professionale anche a chi non ha mai ricoperto la carica di direttore generale. Elementi centrali del progetto: valutazione delle competenze e validazione dei percorsi professionali, orientamento e sviluppo di carriera dei partecipanti, supporto alla crescita professionale, promozione dei profili più adatti presso le amministrazioni, facilitazione nell’incontro tra domanda e offerta di professionalità, analisi e successive periodiche rivisitazioni dei profili di competenze. Sangiorgi illustra nel dettaglio i primi risultati di “Playmakers” e presenta “Movimentitaly”, evoluzione del progetto precedente e, come questo, stimolo a mettersi in gioco.

Sergio Sangiorgi Psicologo del lavoro ed Esperto di Valutazione - Università di Bologna Vedi atti
Costa
The Development and People Management in EU Public Sector (case Portugal) : Education and Training Solutions and Trends

La relazione (in lingua inglese) di Etelberto Costa, dell’Associazione Portoghese dei Gestori e Tecnici delle Risorse Umane, traccia lo scenario e i processi di cambiamento in cui si inserisce l’attività della pubblica amministrazione nei Paesi dell’Unione Europea. In particolare, si fa riferimento ai mutamenti introdotti dalle nuove tecnologie e alle esigenze di formazione e di sviluppo di nuove competenze per i dirigenti pubblici, portando ad esempio l’esperienza del Portogallo.

Etelberto Costa Presidente Núcleo de Formadores & Coaches - APG - Associação Portuguesa dos Gestores e Técnicos dos Recursos Humanos Vedi atti

Testimonianze

De Maria
Valori, comportamenti, parallelo decreto 150 - 150esimo nazione

De Maria introduce la parte conclusiva del convegno “Movimentitaly: come aprire responsabilmente l'accesso ai vertici della PA” lanciando un tema particolare: un parallelo tra il decreto 150 e il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. Come si collega questo argomento al progetto Movimentitaly, che si pone l’obiettivo di verificare le professionalità richieste ai dirigenti della PA e quindi contribuire alla scelta di figure davvero adatte a questo ruolo? Il collegamento, sottolinea De Maria, sta nel fatto che uno dei valori fondanti della Repubblica dovrebbe essere una forte coesione, una forte coscienza da parte di tutti i cittadini, ma soprattutto di chi opera nella PA, di essere parte dello Stato. Questo, per motivi storici e culturali di lunga data, in Italia non c’è, la coscienza civica è carente e questo fa sì che si acuiscano i fenomeni di distacco tra cittadini e politica e tra cittadini e PA. Il progetto Movimentitaly nell’analisi delle professionalità e delle potenzialità vuole evidenziare, tra le altre cose, quanto i dirigenti pubblici siano coscienti del proprio ruolo autonomo rispetto alla politica. Un’autonomia che, quindi, potrebbe contribuire a un riavvicinamento dei cittadini alla PA. E il decreto 150 va nel senso della rivalutazione di questi valori: il valore della trasparenza e dell’autonomia dei dirigenti.

Giancarlo De Maria Presidente - Comitato Scientifico di ANDIGEL Biografia Vedi atti

Bolognese, ha conseguito la Laurea in Scienze Politiche indirizzo Amministrativo presso l’Università della sua città.

Ha ricoperto diversi incarichi dirigenziali sia nel pubblico che nel privato

Nel settore privato è stato Direttore del Personale di un’azienda di grande distribuzione e di un quotidiano romano a diffusione nazionale. Nel pubblico è stato Dirigente del Personale, dei Servizi Sociali e delle Attività Culturali presso il Comune di San Lazzaro di S.(BO), Direttore del Personale e  Direttore Generale della Provincia di Bologna.

Attualmente è Presidente del Comitato Scientifico dell’Associazione Nazionale dei  Direttori Generali  degli Enti locali (ANDIGEL) e svolge attività si consulenza e di formazione.

Chiudi

Atti di questo intervento

14_b10_de_maria_giancarlo.mp3

Chiudi

Delrio
Il ruolo della dirigenza pubblica tra nuove esigenze e limiti normativi

Accreditare e sviluppare le professionalità per avere una dirigenza pubblica all’altezza del compito richiesto è un’impostazione corretta, ma per rendere davvero più efficace il rapporto tra cittadini e PA bisogna tenere conto di alcuni aspetti centrali: lo sviluppo della flessibilità tra comparti e della mobilità tra enti e la necessità di investire in tecnologie in grado di aumentare l’efficienza della PA. Questa la posizione di Graziano Delrio, il quale sottolinea come la discussione sulla PA debba rientrare sempre all’interno di una discussione più ampia sullo sviluppo del Paese. Non si può parlare solo di “fannulloni”, ma si deve ricostruire un rapporto di fiducia tra PA e cittadini, si deve puntare sull’orgoglio degli amministratori di fare il proprio mestiere, sulla consapevolezza di servire i cittadini per gli obiettivi della comunità. Delrio sottolinea, quindi, i limiti imposti alla riforma Brunetta dal blocco delle assunzioni e della mobilità interna e conclude sottolineando il nuovo ruolo di governance richiesto alle comunità locali. I dirigenti oggi devono saper fare pianificazione strategica, attivare e valorizzare le risorse del territorio, insomma servono figure professionali interdisciplinari capaci di pensare non solo alla produzione del bene e all’efficienza, ma soprattutto alla costruzione di politiche.

Graziano Delrio Sindaco di Reggio Emilia Biografia Vedi atti

Graziano Delrio è Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del Governo Renzi dal 2 aprile 2015.

Fino a quel giorno è stato Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio e segretario del Consiglio dei Ministri, con delega alla Coesione Territoriale e allo Sport. E' stato Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, con delega allo Sport nel Governo Letta.
Graziano Delrio è nato a Reggio Emilia nel 1960. Medico ricercatore all'Università di Modena e Reggio Emilia, si è specializzato in Endocrinologia, con studi di perfezionamento in Gran Bretagna e Israele.

È in politica dalla fine degli anni Novanta: nel 2000 è stato eletto consigliere della Regione Emilia Romagna, dove ha presieduto la Commissione Sanità e Politiche sociali. Nel 2004 è stato eletto sindaco di Reggio Emilia, la Città del Tricolore, e nel 2009 è stato confermato per il secondo mandato. E' stato presidente dell'Associazione nazionale dei Comuni italiani dall'ottobre 2011 all'aprile 2013.
Come sindaco ha presieduto il Comitato promotore della campagna per la riforma del diritto di cittadinanza "L'Italia sono anch'io" promosso dalle maggiori organizzazioni e associazioni sociali.

Ha scritto due libri sulla sua esperienza di sindaco e al governo nazionale: "Città delle persone. L'Emilia, l'Italia e una nuova idea di buongoverno" (2011, Donzelli) e "Cambiando l'Italia. Rinnovare la politica, ritrovare la fiducia" (2015, Marsilio).

Chiudi

Atti di questo intervento

15_b10_delrio_graziano.mp3

Chiudi

Moro
Una dirigenza competente per una PA più moderna

Il capitale umano e l’innovazione possono costituire la chiave di volta dell’amministrazione locale, sono i due aspetti che potenzialmente fanno crescere la performance di un Comune. Lo sottolinea Marcello Moro evidenziando come, in questo, un ruolo fondamentale venga svolto dal direttore generale, una figura che invece troppo spesso è stata usata solo per assegnare cariche “di favore”. Moro, per dimostrare come sia possibile uscire da questa impostazione e tracciare un percorso basato, invece, sulla valutazione della professionalità, porta ad esempio l’esperienza del Comune di Bergamo di cui è Assessore al Personale e all'Innovazione Tecnologica. Due anni fa si doveva scegliere un nuovo direttore generale. La scelta è stata quella di fare un bando pubblico elaborato assieme all’Università Bocconi di Milano e, quindi, una selezione sulla base dei curricula e dei colloqui coi candidati. Questo perché si ritiene che il ruolo del direttore generale sia fondamentale per pensare a una amministrazione comunale più moderna, che riesca a trasformare il dirigente pubblico in manager pubblico. In questo senso il progetto Movimentitaly (di Andigel, Fondazione Alma Mater e FORUM PA) potrebbe rivelarsi molto utile.

Marcello Moro Assessore al Personale e all'Innovazione Tecnologica - Comune di Bergamo Vedi atti

Atti di questo intervento

17_b10_moro_marcello.mp3

Chiudi

Severi
Intervento al convegno B.10 "Movimentitaly : come aprire responsabilmente l'accesso ai vertici della PA"
Vittorio Severi Direttore Generale - Comune di Cesena Biografia
  • Laurea in Pedagogia conseguita presso la Facoltàdi Scienzedell’Educazione dell’Università di Bologna
  • DOTTORATO
  • Direttore Generale del Comune di Cesena dal novembre 2007
  • Dirigente Responsabile Servizio “Governo integrazione socio-sanitaria e politiche per la non autosufficienza”, Coordinatore dell’integrazione socio-sanitaria della Direzione Generale Politiche sociali e per la salute della Regione Emilia Romagna.–
  • Dirigente del Comune di Cesena
  • Dirigente del Comune di Cattolica
  • Ha svolto attività didattica e DI ricerca universitaria
  • Autore di saggi ed articoli su più riviste.

Chiudi

Conzi
Intervento al convegno B.10 "Movimentitaly : come aprire responsabilmente l'accesso ai vertici della PA"
Fabio Conzi Responsabile Settore Sistemi informativi - Comune di Cinisello Balsamo

Conclusioni

Corradini
Giordano Corradini Vice Direttore ANDIGEL e Direttore Generale Comune di Carpi
Torna alla home